Donau Travel: tailor made, una passione per due

Donau Travel Tania Sorbelli Mauro Bosi«Avevo 22 anni quando abbiamo aperto l’agenzia. E non era il progetto iniziale, ma siamo contenti, facciamo un lavoro bellissimo»: parla Tania Sorbelli, di Assisi, titolare di Donau Travel insieme a Mauro Bosi, «prima fidanzato, poi socio e collega, e poi marito».

Laureata in mediazione linguistica all’Università di Perugia con inglese e tedesco, specializzazione in gestione aziendale, Tania viene da una famiglia di viaggiatori: «Ho imparato con loro da bambina, è nata la passione. Poi Mauro ha suggerito di farne un lavoro. In agenzia siamo solo noi due, da dieci anni, e il fatturato cresce poco alla volta ma costantemente. Anche perché serviamo una clientela di gamma medio alta che non ha perso potere di spesa, anzi. E oltre la metà del fatturato si deve ai viaggi di nozze».

Ogni viaggio è unico

L’imprinting di famiglia ha ispirato il lavoro di Donau Travel, « un nome tedesco e romantico perché amo molto la Germania », dice Tania. E spiega: «Facciamo solo tailor made individuale su medio e lungo raggio. Investiamo molto tempo con il cliente, costruiamo il percorso nei dettagli e alla fine ogni viaggio è un’esperienza unica e originale, anche nella stessa regione del mondo». Quindi Donau non ha offerte in vetrina, «perché  facciamo un altro tipo di lavoro».

Ne consegue la scelta in fatto di educational: «Andiamo per conto nostro – dice Tania – troviamo sempre il modo di partire. Perché prima sperimentiamo e poi proponiamo. Mentre spesso gli educational supportano prodotti relativamente marginali per no, come la villaggistica». Approccio che si riflette sull’uso del catalogo: «Che sia bello e con molte foto, d’impatto. E niente prezzi, che tanto fluttuano».

Tutto con i tour operator

Ciò detto Donau Travel lavora «solo con i tour operator, niente operazioni DMC», nel pieno rispetto della filiera. «Anche se ultimamente – dice Tania – mi sembra che i fornitori abbiano perso smalto, almeno nel rapporto con la distribuzione. Capita di aspettare a lungo un preventivo e anche con fornitori cui siamo molto fedeli». Il che non scoraggia Tania e Mauro: «Siamo drogati di viaggi, sempre in caccia di chicche sfiziose che diventano business». Con un debole per il Nord America, dove  tra un classico e l’altro i ragazzi di Donau Travel infilano proposte curiose: «C’è più poco da scoprire, ma ogni tanto qualcosa salta fuori».

hero-sedona-mainAd esempio, dice Tania, la piccola città ‘spirituale’ e New Age di Sedona, in Arizona: «sacra agli Apache, tra i canyon e le immense rocce rosse che sono stati la scena di molti celebri film western», luogo di medicina alternativa e ricca vita culturale. Oppure lo spettacolare cimitero degli aerei a Tucson. «Abbiamo provato il Sudafrica fly&drive – racconta Tania – cancellando tutti i pregiudizi sulla sicurezza. È un viaggio bellissimo, da fare serenamente». Fly&drive anche in Israele on the road, a Tel Aviv in bici e sui mezzi pubblici, grazie al wifi gratuito ovunque. Ultima partenza breve il 1° maggio, «in auto fino ad Amburgo per vedere Miniatur Wunderland, e poi giù a Norimberga per riflettere davanti al tribunale del processo ai nazisti».