E ora? si vendono sogni

Le agenzie di viaggi reagiscono con il consueto e collaudato coraggio al dramma di Parigi, e alle sue prevedibili conseguenze sul consumo di turismo a breve. È in occasioni come questa, di nuovo, che si afferma il ruolo del consulente di viaggi, il professionista capace di confortare e rassicurare, e soprattutto di inventare alternative praticabili a una meta che si è fatta inquietante.

Prima di tutto il lungo raggio più e meno esotico, e di gamma medio alta: il solo segmento che sembra rimasto insensibile a ogni spavento. Diversamente da Natale e Capodanno, che scontano per intero l’impatto emotivo degli eventi. Le agenzie di Firenze, che abbiamo incontrato nel nostro Travel Open Day a pochissimi giorni dagli attentati, ci parlano di ore e ore passate a rincuorare i clienti. Contro un pericolo che è ovunque, una minaccia ‘liquida’ che cancella ogni differenza tra partire e non farlo, per cui un aeroporto sotto controllo stretto ormai può essere più rassicurante di un supermercato. Tutti e comunque si impongono un pensiero positivo, e fanno appello all’esperienza che serve a vendere turismo anche adesso, in particolare a vendere viaggi di sogno, ai quali nessuno vuole rinunciare. «Se avessi tempo partirei subito per un weekend a Parigi, per solidarietà» dice Pino Colicchio. E, raccomando Pino Cribari, «I cattivi pensieri devono passare come le nuvole in cielo».

Cinzia ChiaramontiCinzia Chiaramonti, Yanez Viaggi, Firenze

«La reazione a caldo è stata molto emotiva, c’e chi ha rinunciato a prendere perfino un treno di qui a Bologna, e al mercatino di Natale a Salisburgo. Pareva un 11 settembre d’Europa. Ma poco alla volta io credo ci abitueremo anche a questo, ormai tutto può capitare ovunque e non solo in viaggio, contro questo davvero non si può fare nulla. E allora bisogna pur tornare a vivere»: è il ragionamento molto francese di Cinzia Chiaramonti, Yanez Viaggi, incontrata al Travel Open Day di Firenze pochi giorni dopo gli attentati di Parigi. Voglia di normalità, e visione concreta delle cose: «Noi facciamo molto incoming – continua – vuol dire che venderemo più Italia agli italiani, e un’Italia di provincia, via dai grandi centri che inquietano. Mare, tanta campagna che è bellissima. E continueremo ad affiancare il cliente a modo nostro». Che per Cinzia vuol dire offrire tutto : «Il lungo raggio di valore, e noi abbiamo sempre lavorato in filiera. Ma anche Expedia, e a suo tempo siamo stati criticati per questa scelta, se è questo che il cliente vuole preferisco offrirglielo io che non lasciarlo da solo sul web. E poi dovremmo ringraziare eventi come quello della nube vulcanica in Islanda. I nostri clienti sono stati tutti riprometti, i vettori hanno allentato le regole, quando si sono trovati le schede delle riprotezioni pronte hanno emesso i biglietti senza fare problemi. I nostri clienti sono stati assistiti e non lo dimenticano. Con noi stanno tranquilli». Creano confidenza anche i due gatti di casa da Yanez Viaggi, Pise e Cedric: «Gli dovremmo dare lo stipendio, sono carini e rilassanti, per noi che lavoriamo e per i clienti».

Copia di pino colicchio con LeonardoPino Colicchio TV Travel, Senago

«Impareremo a convivere anche con tutto questo, e dobbiamo pensare positivo, ne abbiamo già superate tante. Se ne avessi il tempo andrei subito per un weekend a Parigi, è il momento di farlo anzitutto per solidarietà con la città e la sua gente»: è sempre energico il punto di vista di Pino Colicchio, titolare di TV TRavel a Senago. «Noi niente cancellazioni per ora, e neppure sui voli Air France, io stesso ne prenderò uno tra pochi giorni. Non solo va benissimo il lungo raggio esotico, per la prima volta abbiamo perfino un certo anticipo di booking sul 2016. C’è anche una sensazione di ripresa delle aziende, che tornano a chiedere eventi e incentive. Incrociamo le dita e andiamo avanti».

 

Copia di pino cribariPino Cribari, Due Pini Viaggi, Roma

«Io da poco ho rivoluzionato il mio modello di business, chiusa l’agenzia su strada ci siamo trasferiti in appartamento: lavoriamo solo su appuntamento e solo su alta gamma personalizzata, gran parte tailor made. Sarà per questo che non sento grandi contraccolpi dopo quel che è accaduto a Parigi»:  Pino Colicchio, titolare di Due Pini Viaggi a Roma, conferma la tendenza positiva sul lungo raggio, indifferente a ogni inquietudine. «Magari sento che qualcuno prende tempo, ma finora non è saltato nulla e non ho sentito nessuno davvero preoccupato. Va bene il viaggio esotico, vanno gli Usa. I cattivi pensieri devono passare come le nuvole in cielo».

Tania sorbelliTania Sorbelli, Donau Travel, Assisi

«No, per ora non abbiamo avuto cancellazioni, neppure per il Natale a Parigi, abbiamo clienti che aspettano di vedere che piega prendono le cose»: buone notizie dall’Umbria, dove Tania Sorbelli con la sua Donau Travel è specialista di individuali tailor made. «Certo però dal 13 novembre si è fermato quasi tutto, e soprattutto sull’Europa. Ma abbiamo una buona domanda per il lungo raggio e soprattutto viaggi di nozze, sul periodo tra giugno e settembre del 2016. Un peccato, perché questa era stata davvero un’annata positiva, noi eravamo anche qualcosina avanti rispetto al 2014»

 

Tiziana TognacciniTiziana Tognaccini, Viaggi Il Magnifico, Firenze

Ora la priorità è rimanere solidi e rassicurare il cliente, un vero lavoro da coach. Racconta Tiziana Tognaccini, Viaggi Il Magnifico, in campo dal 1991: «Ieri pomeriggio dalle tre alle sei, tre ore filate di lavoro per placare la paura dei clienti che alla fine sono partiti per New York. Perché ora il pericolo è liquido, qualsiasi cosa può accadere ovunque, colpisce a caso e non c’è nulla da fare, e allora bisogna imparare a conviverci, la vita non si può fermare. Certo per noi vecchi agenti di viaggi è più difficile, i giovani sono già assuefatti». Cambia così, ancora una volta, la proposta al cliente: «Punteremo su prodotti meno inquietanti – dice Tiziana – del resto finora Il Magnifico ha resistito a tutto con molto tailor made e selezionando le mete. Non si vende per fare cassa, ma per far felice il cliente, non mando nessuno dove non andrei io. Sono arrivata a farmi firmare liberatorie su destinazioni che non approvavo. Il primo valore che vendiamo è la sicurezza. E ora punteremo sull’outgoing che non inquieta: le crociere, che già offrono un altissimo livello di controllo sui passeggeri, e sicuramente ai Caraivi, e poi aree come il Sudafrica, gli Stati Uniti, il Sudamerica. L’Europa è fuori per ora, forse salvo la Scandinavia».

Jessica ScarpullaJessica Scarpulla, di Mirò L’Arte di Viaggiare, Firenze

Resta positiva anche Jessica Scarpulla, di Mirò L’Arte di Viaggiare, Firenze. «Io oggi ho l’agenzia piena  – ci dice – ma si parla solo di lungo raggio, Maldive per marzo, in generale viaggi da sogno. Ma il Natale è molto fermo, Capodanno è bruciato. Un tempo si vendevano capitali europee e tanto Sharm, ora è tutto fermo. Ma siamo agenti di viaggi da 29 anni, non è la prima volta che accade qualcosa del genere.

 

 

Copia di gino campanellaGino Campanella, Conca d’Oro, Palermo

La Sicilia invece è sotto choc: «Qui da noi quando accade qualcosa di così grave la gente si ferma. Addirittura ora c’è chi discute se vada o no annullato il Giubileo». Luigi Campanella, Conca d’Oro Viaggi, affronta con la sua squadra l’ondata di inquietudine che segue gli attentati in Francia. «Avevamo richieste in corso, si sono fermate tutte. Ma per ora non abbiamo neppure disdette. Capodanno e Natale sono fermi, salvo pochissimi clienti sulla Sicilia. Possiamo contare sugli sposi e sul lungo raggio, ma più in la. Staremo a vedere».