Buustle, tra bus sharing e agenzia di viaggio

buustleUna singolare fusione tra un servizio di bus sharing e un’agenzia di viaggio. Si può definire anche così la piattaforma Buustle, che prende il nome in prestito dal verbo inglese, “to bustle”, ovvero trafficare ma anche darsi da fare, ma è italianissima, di Torino e vede due under 30 tra i suoi fondatori: Stefano Bagini, classe ’88 e  Andrea Di Piazza, classe ’91.

Buustle

Lo staff di Buustle

L’idea alla base di Buustle è semplice e punta a colmare una nicchia di mercato: operatori e agenzie di trasporti, ma anche realtà private potranno mettere a disposizione i posti invenduti sui loro bus, che li acquisteranno direttamente sulla piattaforma, risparmiando sui soldi di un biglietto regolare e vivendo un’esperienza di mobilità condivisa.
Stefano Bagini, che su questo business model ci ha scritto anche una tesi di laurea, è “figlio d’arte” e, come spiega dal quotidiano locale, TorinOggi, l’incipit per Buustle, arriva proprio dall’esperienza familiare. «La mia famiglia ha un’agenzia di viaggi e noleggio bus – spiega al quotidiano -. Da tempo, mi ero accorto che alcuni viaggi organizzati non partivano perché non avevano un numero minimo di partecipanti, facendo perdere così entrate all’agenzia, oppure dovevano partire mezzi vuoti, riducendo il ricavo e aumentando il costo per i clienti».

A questo fa aggiunto il successo delle aziende di bus low cost, come Flixbus e GoGoBus, che hanno spinto i due giovani torinesi a seguire la scia mettendoci del loro. «Ci siamo accorti che quel genere di operatori coprivano le città medio grandi, lasciando scoperte le tratte minori – prosegue Bagini -, Buustle punta invece a coprire tutte quelle aree non servite, sfruttando passaggi in bus per gite, viaggi per eventi, semplici spostamenti di gruppo, che hanno dei posti vuoti. I viaggiatori potranno anche affittare pullman a loro volta, sfruttando i suggerimenti di Buustle per le alternative più economiche tra i nostri partner, mentre per eventuali altri posti liberi, li metteremo in vendita noi stessi, come agenzia di viaggio e offriamo uno sconto del 50% sui posti venduti».

Conti alla mano, lo spazio di business sembra esserci, eccome.
Secondo l’indagine di Buustle, esistono circa 3.600 aziende che si occupano di noleggio bus in Italia, per oltre 28mila bus in circolazione: su questi, quasi il 20% dei posti resta invenduto ed è qui che scatta il lavoro di Buustle.
La start-up ha scelto l’importante vetrina di Ttg Incontri per presentarsi al mercato e proprio il 13 ottobre avverrà il lancio ufficiale. «Inizieremo dal Nord Italia – prosegue il fondatore -, dove abbiamo incassato l’ok da circa 100 compagnie di servizio bus. Entro il primo anno di attività, vogliamo arrivare in tutta Italia. »