Traveller Made: l’essenza del lusso in scena a Deauville

Traveller Made, il network ideato da Quentin Desurmont solo 3 anni e mezzo fa cresce in maniera massiccia, visto che oggi conta 270 agenzie di viaggio, nell’accezione codificata comune, in 60 paesi, a comporre questa rete di professionisti dedicati al lusso, che in totale muovono un giro d’affari di 1,9 miliardi di euro.

«La nostrarete, tutta composta da professionisti di altissimo livello, dedicati alla consulenza personale a viaggiatori di altrettanto alto livello di aspettative – spiega Desurmont –  è basata sulla rigida selezione, perché crediamo che in un mercato così difficile come l’”high end” basato sulla reputazione, sul riconoscimento della consulenza di più alta gamma per un turismo esperienziale, non per il lusso fine a sé stesso, non ci sia concesso sbagliare nulla».

E sulla definizione di “lusso” si deve fare un accurato distinguo: non si tratta del valore pratica, ma di quanto viene proposto e soprattutto come.
Ovvero esperienze esclusive che proprio per questo hanno un altissimo costo di realizzazione, basate su un’infallibile consulenza prestata a persone che hanno una visione del mondo molto ampia, dettagliata, basata sull’esperienza personale che travalica quella di un “normale” agente di viaggio, acuita dal grande uso del networking che viene fatto fra colleghi, conoscitori del proprio territorio e consci di poter “scambiare” informazioni, accessi preferenziali e servizi di alto livello, reciprocamente, per il soddisfacimento totale dei clienti.

«Il nostro core business è questo – prosegue Desurmont, titolare di Peplum a Parigi – siamo cresciuti dalle 40 agenzie associate all’inizio, esclusivamente dedicate a servizi turistici (viaggi è riduttivo) di livello superiore».

In Italia il concetto del “lusso allo stato puro” sta iniziando ad attecchire; sono infattidieci le realtà affiliate al network per lignaggio e aspirazione. Questo gotha del turismo mondiale si è incontrato a inizio marzo a Deauville, nel Calvados, bassa Normandia, ospite del gruppo alberghiero Barrière.

«I nostri studi ci portano a identificare il tipo di clientela cui offrire i nostri servigi – specifica Desurmont – un gruppo di circa 220mila famiglie che detengono ricchezze immense, un livello di vita superiore, quello 0,004% di popolazione, che definiamo “Ultra Wealthy Individuals”, ristretto ed esigentissimo bacino di utenza potenziale, che si passa parola, che conta su un asset patrimoniale individuale dai 30 milioni di euro in su, per un totale di oltre 30mila miliardi. E’ a loro che ci rivolgiamo. Sono questi i clienti in cerca di esperienze, che vedono il mondo con occhi nuovi fra i quali si muovono la maggior parte dei nostri affiliati in un’ottica di condivisione collaborativa reciproca».

Il workshop ha messo di fronte circa 600 partner fra hotel e dmc, cui i traveldesigner si rivolgono direttamente, con un rapporto preferenziale.

LE TM NEL MONDO
La distribuzione geografica delle agenzie vede il grosso in Europa occidentale con 133 unità, 29  in Europa Occidentale dove la Russia fa la parte del leone, 33 in Nord America e 28 in Sud America, 31 in Asia, 10 in Medio Oriente, un mercato ricchissimo per concentrazione di capacità di spesa, 5 in Oceania.

LE TRAVELLER MADE ITALIANE SI DISTINGUONO
Su 270 Traveler Made nel mondo, 10 sono italiane: Il Viaggio journeys&voyages (Milano), Dreasmteam (Novara), Lariotour (Cernobbio, Como), Viaggi Moleskine (Brescia), Onyricos (Milano) Ruta 40 (Torino), Taver Viaggi (Milano eLuino, Va) Banfield Travel, Poggio a Caiano (Prato), Il Gabbiano Livingston, Milano e Travel Design, Roma, agenzie ammesse a questo esclusivo club. Come di consueto c’è stata la premiazione dei migliori Hotel, dmc e soprattutto associati votati dalla “Traveller Made community”. In questa serata dedicata ai riconoscimenti ben 6 italiani hanno ricevuto la nomination in varie categorie: Stefano Bajona presidente e fondatore di Onirikos, Milano, Roberto Pasqua di Bisceglie, ceo di Ruta 40, Aronne Frigerio, owner di Lariotour, Cernobbio, Chiara Zampogna e Andrea Mereghetti, owners di Dreams Team, Novara. Alla fine l’unico premiato è stato IcoInanç, managingdirector de Il Viaggio Journeys&Voyages, Milano quale traveldisigner più creativo, votato dai partner DMC secondo criteri di immaginazione, conoscenza, curiosità, inventiva, ingegnosità e ispirazione.

MEMBERS CERTIFICATION AWARDS
Lanciato nell’agosto 2016, per la prima volta, il programma di certificazione dei membri ha classificato le prime tre fasce di competenza su tre livelli di eccellenza. «La valutazione è stata fatta su 949 candidati su criteri oggettivi e verificabili – ha commentato Desurmont – per l’utilizzo dei 18 “tool” che mettiamo a disposizione dei nostri associati per svolgere al meglio il proprio lavoro».

Nella Prima fascia, che assegna un titolo individuale, non all’agenzia, fra i 101“1st Grand Designer”vi sono parecchi italiani: Andrea Meregheti e Chiara Zampogna della Dreamsteam, Aronne Frigerio, Lariotour, Alessandro Dioni, Monica Cremonesi,  Stefano Peruzzini di Moleskine Brescia e ben 11 de Il Viaggio, capitanati da quali IcoInanç che si è classificato primo assoluto del network.

«Per riepilogare 547 travel designers, associatidi Traveller Made hanno ricevuto la certificazione 2016 – concludeDesurmont – 101 dei quali 1st Grand,212 2nd Grand, 234 3rd Grand. Per dimostrare che non è una certificazione “empirica”, ben 402 candidati non hanno raggiunto il target». Il prossimo programma partirà il 1 agosto 2017.

Le nazioni con più agenzie 1st GrandDesigner sono USA e Brasile con 7 agenzie ciascuna, poi il UK con 5 e successivamente Russia ed Italia rispettivamente con 4 ognuna (Dreamsteam, Lariotour, Il Viaggio e Viaggi Moleskine), però l’Italia è quella che vanta più 1st Grand Designer di tutti gli altri paesi: 17 su 111!

 

COSA PENSANO I PARTNER

Manola Fresta, LeFayResort hotel partner
Siamo partner di Traveller Made da metà 2014. All’inizio abbiamo monitorato il neo nato network per sei mesi con grande attenzione, poi abbiamo deciso che Traveller Made rappresentava non solo un network interessante, ma una necessità commerciale con cui avremmo dovuto (e voluto) confrontarci perché veniva a coprire un segmento che né clienti diretti, né olta, né tantomeno i tour operator coprono. Si tratta del lusso del tailormade allo stato puro, quello che cerchiamo di proporre nella nostra struttura, che si basa sulla conoscenza profonda da parte del traveldesigner del proprio cliente, cui sa cosa e come proporre per realizzare sogni, aspettative, desideri e necessità nel migliore dei modi.

L’approccio “europeo” dei designers con cui collaboriamo sempre, soprattutto prima che si estendesse a livello mondiale, è perfetto per la nostra realtà in quanto copriva i mercati per noi più importanti come UK, Germania e Russia ai quali, attraverso il network, riuscivamo a rivolgerci su un target molto più alto. A livello commerciale simo molto soddisfatti poiché il feedback ha portato ad incrementare le vendite attraverso Traveller Made in doppia cifra anno dopo anno.

Caroline Goux rappresenta la Oetker Colection, nove hotel di alto rango, il meglio dell’ospitalità europea. «Il rapporto che costruiamo in questi eventi, e in seguito con il lavoro quotidiano è basato sulla fiducia. Oggi non è tanto il tailormade che conta, sempre comunque base di partenza, ma saper ottimizzare il tempo del cliente, dargli tutto ciò che desidera, seguendo il feeling che si instaura con i travel designer, per un rapporto in cui cliente, td e hotel siano tutti vincenti e soddisfatti».

Yves Rouach, traveldesigner a Monaco apprezza la base di conoscenze e networking che può fornire una organizzazione come TM. «Non è che abbiamo solo clientela di alto rango – spiega Rouach- noi siamo in TM da poco, ma devo dire che  il gruppo funziona. Piattaforma informatica, tools di vendita, contatti con colleghi che per la mia posizione nel principato chiedono servizi. La soddisfazione è massima».

Andrea Spalletti Trivelli, rappresenta la struttura di famiglia, a Roma, 8 abitazioni di lusso ricavate dalla villa costruita ai primi del ‘900 che sorge davanti ai giardini del Quirinale dove un tempo sorgeva la casa di Tito Pomponio Attico. «E’ la nostra prima volta a TM, ma credo che essendo i nostri mercati di riferimento US, UK, Francia, il connubio sia perfetto. Vedo competenza, attenzione e la volontà di cercare un rapporto preferenziale e privilegiato con i partner da parte dei TD che dimostrano enorme attenzione e professionalità».

Christine Gaudenzi si occupa delle proprietà della famiglia Coppola (Francis Ford)
«Non è molto che abbiamo iniziato a lavorare con i TD, ma credo sia un rapporto molto interessante, costruttivo ed efficace.
Non si perde tempo, una volta stabilito il rapporto, questo cresce, si consolida, migliora e offre un link diretto che va a beneficio di tutte le parti in causa».

Massimo Terracina