Carsharing e business travel: occhio alla polizza

parcheggio carsharingCarsharing in forte crescita in tutta Italia, Milano in testa: lo segnalano tutti gli osservatori, spiegando che la crescita si deve anche alle imprese che scelgono la formula per le loro esigenze di business travel.

Ad alcuni plus importanti del carsharing, a cominciare da un risparmio spesso più percepito che ereale,  farebbe però da contrappeso la debolezza delle polizze assicurative sulle auto condivise, che secondo l’associazione dei broker assicurativi italiani non sarebbero sempre sufficienti a coprire i danni a terzi: le compagnie avrebbero margini per rifarsi a danno degli utenti abbonati al car sharing che hanno causato il sinistro.

Lancia l’allerta Travelforbusiness.it, la nuova piattaforma social e community che Rosemarie Caglia, specialista di lungo corso sul segmento, ha creato “per i professionisti che vogliono incrementare il loro business durante i viaggi di lavoro”. I quali intervengono numerosi con contributi interessanti sui loro viaggi di lavoro.

Come spiega tra l’altro Umberto Sartin, specialista assicurativo e formatore intervistato da Travelforbusiness, «polizze con massimali troppo bassi potrebbero creare problemi non solo al proprietario del mezzo, che ne risponde in solido, ma anche a chi era alla guida al momento dell’incidente. Anche se in Italia i massimali di legge sono minimo 5 milioni di euro non è detto che possano essere sufficienti…». Sartin poi parla di personalizzazioni delle polizze sulle auto private non adeguate al carsharing, di eventuali franchigie da verificare, delle 90 formule di rivalsa che le compagnie assicurative possono utilizzare nei confronti dei clienti. Tutte questioni che nel noleggio classico non si pongono, e delle quali i clienti vanno sicuramente informati.