Verynet: «Decisi a crescere ma solo a certe condizioni»

Massimo Fede, Hertz, in convention con gli agent di VerynetLa ripresa c’è, si intravede la prima luce in fondo al tunnel per le agenzie: il messaggio di fiducia arriva da Acqui Terme dove al Grand Hotel Nuove Terme ha tenuto la sua convention annuale Verynet, la rete creata dai fuorusciti dalla storica Travel Company, assorbita nel 2013 da Uvet ITN.

Maurizio Bosia, consulente e stratega di Verynet

Maurizio Bosia

«La gente è stufa di crisi e paura, si annuncia una buona stagione»

«La gente è stufa di crisi e paure – dice Maurizio Bosia, consulente e stratega di Verynet – vuole vivere meglio. Poi per le molte chiusure è cresciuta la quota di mercato delle imprese che hanno tenuto, la fascia alta viaggia ancora di più e tornano in agenzia

molti clienti che hanno preso musate sul web, anche se non te lo dicono». Ma non sono solo rose e fiori, e le 60 agenzie Verynet riunite ad Acqui, sul totale di 120 in quasi tutta Italia – «anche una decina di siciliani, appena affiliati» – hanno affrontato insieme ai consulenti e a una ventina di fornitori i temi caldi di uno scenario che rimane comunque sfidante.

Identità e sinergie

«Siamo nati nel 2015 – ricapitola Bosia – con un drappello di reduci che hanno rilanciato la nostra prima cultura di rete, fondata su qualità e sinergie solidali. Navighiamo da soli, vogliamo crescere ma a certe condizioni, senza per forza diventare grandi». E con una strategia precisa. Spiega Bosia: «Abbiamo solo agenzie con una storia e molta esperienza, perché vogliamo un approccio omogeneo al mercato. E chi vuole uscire da Verynet lo fa senza alcun vincolo in qualsiasi momento. Ogni agenzia mantiene nome, identità e un’area sul territorio, evitiamo certe sovrapposizioni che alimentano shopping e concorrenza selvaggia».

Tour operator: «Solo quelli che ci rispettano»

Con Maurizio Bosia c'è Lorenzo Marchetti, Hotelplan

Con Maurizio Bosia c’è Lorenzo Marchetti, Hotelplan

Agli affiliati Verynet offre naturalmente contratti con i tour operator: «Ma evitiamo quelli che non sono dalla parte delle agenzie. Quelli che fanno contratti a scaloni dall’8 al 18%: scegliamo chi premia il merito, non chi punisce e penalizza. E poi niente contratti ambigui o troppo complicati, niente tour operator che ti rincorrono il cliente per sempre, dopo che glielo hai portato la prima volta. Che il fornitore venda anche al cliente ci sta, tutti dobbiamo stare al mondo. Ma non è ammesso il dumping, nella filiera ci vuole rispetto tra i partner e un buon equilibrio. Bisogna lavorare insieme».
Perché le cose sono già abbastanza complicate quando tutto va bene: «Il fornitore che mi scavalca – chiarisce Bosia – lo fa dopo che io agente sono riuscito a incassare per lui, lavorando del tutto gratuitamente, cose come quota di iscrizione, adeguamenti carburante ingiustificati e vertiginosi, assicurazioni obbligatorie, oneri vari. Una specie di vitalizio non commissionato, difficilissimo da far capire al cliente. Tutto questo spiega anche perché in agenzia si vendano sempre più crociere, che almeno adeguamenti non ne chiedono e hanno un pricing più semplice e trasparente. Il che fa percepire al cliente il nostro lavoro come un plus prezioso e gratuito».
In più ai suoi affiliati Verynet offre supporto commerciale con i fornitori, il portale di rete e un sito personalizzato, con la piattaforma di servizi in whitelabel  – quella di Olympia Viaggi, azionista della rete – «con tutta l’offerta di voli, hotel e pacchetti che il cliente può prenotare da sé sul sito della propria agenzia, pagando con carta. Semplice e affidabile, con in più l’assistenza del professionista di fiducia». Poi c’è la newsletter personalizzata per ogni singolo cliente (grazie al CRM di rete) spedita ogni 21 giorni «per non infastidire, e con veri e propri articoli di viaggio, non solo offerte».

Un’idea per non sprecare preventivi

L’assetto dunque implica una base di fiducia tra centrale e affiliati, e grande trasparenza: «Perché lo scopo vero – dice Bosia – è di mettere a sistema le competenze. Ognuno offre ai colleghi il proprio miglior prodotto di tour operating, esperienza e know how. Nulla va sprecato, sinergia e territorialità moltiplicano il potenziale di vendita per tutti. Tra noi si parla molto, e si vende molto insieme». Insieme è venuta fuori anche un’idea per non sprecare preventivi: «Lo si fa ampio e dettagliato. Ma il cliente lo vede soltanto, non se lo porta via per confrontarlo con altri. A meno che non lo paghi, magari 20 o 30 euro, da scalare all’acquisto del viaggio».Con Verynet ci sono anche servizio amministrativo e legale: «Abbiamo professionisti specializzati e molto esperti – spiega Bosia – in convention sono quelli che hanno parlato più a lungo. Perché la tassazione spietata e la burocrazia affliggono tutte le imprese. Il problema non è la nuova direttiva sui pacchetti, che a noi agenzie può portare vantaggi. Il problema vero sarà l’IVA al 25% dal 2018».  M.F.