Spagna chiama agenzie: «il nostro cliente ha bisogno di voi»

Momenti autentici vissuti con la gente del posto, arte, cultura e natura, la tavola e le specialità a chilometro zero, un gusto di vita diverso in ogni luogo: vuole tutto questo il ‘viaggiatore cosmopolita’ che la Spagna ha messo al centro del marketing 2017, insieme alle agenzie di viaggi. Maite de la Torre, direttrice di Turespaña a Milano, lo ha spiegato agli oltre 50 delegati di una ventina tra regioni, città e comunità spagnole che hanno partecipato al roadshow in tre tappe – Bologna, Padova e Milano – organizzato per la Spagna da Gruppo Travel.

Per i delegati della Spagna in workshop il briefing di Maite de la Torre, direttrice di Turespaña a Milano, L’Italia al microscopio
A Bologna prima del workshop, in un’ora di briefing, Maite de la Torre ha offerto agli espositori spagnoli un’analisi approfondita quanto al potenziale del mercato italiano, a partire dai numeri del nostro MEF su PIL, importazioni, esportazioni, consumi delle famiglie, produttività e disoccupazione. Quanto alla Spagna: l’Italia è quarta per arrivi con quasi 4 milioni nel 2016, ma prima per l’incremento, +5,8%. E in generale: +20,7% nel 2016 le vacanze brevi degli italiani (in tutto 29,3 milioni) e +11,3% quelle lunghe (quasi 30 milioni) segmento sul quale la Spagna è la nostra prima meta con il 12% di quota.
Turespaña sa anche che oltre l’82% degli italiani fa le vacanze in patria, poco più del 17% va all’estero, e il 10% sceglie sceglie l’Europa. L’Istat stima anche oltre la metà dei viaggi degli italiani nel 2016 è stato disintermediato (ma solo il 35% via internet), il 42% addirittura non prenotato, e solo il 7% transita in agenzia di viaggi.

Al laovro insieme, delegati della Spagna e agenti di viaggi di BolognaUn ‘influencer’ che ha bisogno di specialisti
Dunque in questo 7% la Spagna vuole conquistare il suo ospite ‘cosmopolita’: «Pensiamo al tailor made di agenzie di viaggi esperte – dice Maite de la Torre – perché collaborino con le nostre catene alberghiere e con nostri piccoli t.o. sul territorio, che conoscono a fondo luoghi e richiami ignoti al grande mercato. Vogliamo questo viaggiatore dalla mente aperta, che spende molto e in bassa stagione, evita la folla e dà vita a un turismo socialmente utile, con il quale la nostra gente può coabitare piacevolmente. Il cosmopolita è quasi sempre un influencer, che avvia un passaparola molto efficace nella sua cerchia di relazioni».

Oltre 7 milioni di clienti, soprattutto al Nord
Si tratta di un cliente che ha idee, ma è smarrito di fronte alla confusione del web, «quindi ha bisogno di forte specializzazione sia dal suo agente italiano che dal nostro in Spagna. Lo so che sul lungo raggio le agenzie guadagnano di più, ma non più che su un bel tour di una decina di giorni per una intera famiglia nella nostra gamma medio alta».
Turespaña ha fatto il conto: di questi turisti in Italia ce ne sono almeno 7 milioni, e sono soprattutto al Nord. «Vivono nelle città, tra nord Est e Nord Ovest – dice Maite de la Torre –sono anche al Sud ma meno numerosi. Vorremmo parlare con le agenzie che sanno riconoscerli, e che sono già loro consulenti».

Spain Reloaded: appuntamento a Madrid
In particolare Turespaña sta cercando in questi giorni un gruppo di agenzie da coinvolgere in Spain Reloaded, il meeting che dal 20 al 24 settembre le riunirà a Madrid insieme a colleghi di altri quattro grandi mercati europei, «per farle incontrare con i nostri specialisti di incoming – dice Maite de la Torre – e dare loro un’idea di quel che abbiamo da offrire a questo viaggiatore prezioso». (M.F.)

Spagna in workshop nelle sale del Circolo Ufficioali dell'Esercito, a Bologna