Dalla Sicilia agli States, la passione di Mesotour

Se l’agenzia di viaggio Mesotour è conosciuta a Palermo, presente su mercato da 36 anni, anche il tour operator che nasce collegato ad essa, Il Tuareg, attivo già dal 1993, sta iniziando ad essere ben noto sul mercato nazionale e non solo locale.

«Ho iniziato la mia attività lavorativa il 1° agosto del 1981 e festeggio 36 anni di attività – commenta con entusiasmo il titolare Pietro Romano (nella foto a dx). Sono contitolare del to e dell’agenzia, la Mesotour Viaggi, di cui mi occupo a tutto tondo. La nostra realtà dà lavoro a 14 persone, una piccola squadra, ma ben motivata – spiega Romano – e crediamo di rappresentare una interessante realtà in Sicilia».

La passione per il proprio lavoro la si nota quando capita di essere con Pietro a qualche evento come è capitato a noi, allo Showcase Usa Italy di Napoli, dove soprattutto gli U.S.A. Ambassador erano motivati e presenti.

«Mi reputo una persona fortunata perché ho un lavoro, per prima cosa, ma soprattutto perché grazie ad esso posso trovare divertimento e passione proprio svolgendo il mio lavoro – prosegue Romano – Questa attività mi permette di viaggiare, di conoscere il mondo e, di conseguenza, di allargare i miei orizzonti, di confrontarmi e soprattutto di migliorarmi sia umanamente che professionalmente».

Seri Riccobono, Ivana Gioè, Elena Vitale, Nicoletta Greco

Un incontro illuminante è stato quello con l’Associazione Visit Usa che scoprì in maniera del tutto casuale.

«Venni a sapere del mondo di Visit Usa Association in maniera fortuita – racconta Romano – ricevendo una mail da una pubblicazione trade nel 2015 che riportava l’elenco completo dei webinar in programma durante l’anno. Da allora sono diventato un webinar dipendente; ricevere una mail del genere mi ha aperto un mondo! Credo fermamente che il webinar sia il mezzo più immediato e più concreto per fare formazione – oltre, naturalmente, i fam(iliarisation) trip – sia che si parli di un prodotto specifico sia che il tema sia una destinazione. Sono una vera e propria lezione di geografia turistica e, a scuola, la geografia turistica era la mia materia preferita».

Secondo Romano, il grande merito di Visit Usa, almeno nel suo caso, è stato quello di avergli dato gli stimoli giusti per appassionarsi nuovamente alla vendita degli Stati Uniti. 

Carmelo La Torre, addetto vendita viaggi Mesotour

«L’associazione mi ha fatto meglio comprendere come approcciarmi alla destinazione con una visione nuova, totalmente diversa da prima – continua Romano – mi ha aperto gli occhi. Mi ha fatto capire che negli USA non ci sono solo le città più conosciute quali New York, Miami, Los Angeles, San Francisco, Orlando ma che ci sono tante altre realtà che vale la pena di proporre come Boston, Philadelphia, Denver, New Orleans, giusto per citare qualche esempio; che i parchi nazionali non sono solo Grand Canyon, Yosemite, Yellowstone ma ce n’è un numero impressionante, tanti altri, altrettanto belli. Potrei continuare con altri esempi, anzi lo faccio: mi ha fatto capire che non basterà una vita intera per riuscire a conoscere tutto ciò che un paese grande come gli Stati Uniti può offrire sia sotto l’aspetto naturale che culturale, sportivo, musicale, cinematografico, artistico, del cibo, arte, usi e costumi come ad esempio la scoperta delle culture dei Nativi d’America. Insomma ho ben compreso che gli USA sono tanto altro». Il lavoro di formazione, poi, non si limita solo ai webinar. Esiste un sito con una completezza di dati e di informazioni, che pochi paesi possono vantare, eventi come Showcase Usa Italy, la partecipazione a Fiere di settore, gli eventi musicali organizzati con l’Associazione Rootsway, giusto per citare i più importanti.

«Poi la partecipazione attiva: da quest’anno il Visit Usa ha richiesto agli agenti di viaggio una partecipazione più attiva all’interno dell’associazione, come l’organizzazione di eventi – conclude Romano – A tal proposito il 18 

dicembre abbiamo organizzato un evento a Isnello presso il nuovo parco astronomico per parlare dell’Eclisse del 21 agosto 2017 nel Wyoming, oppure essere il relatore di un webinar in cui condividere le proprie esperienze di viaggio. Per quel che mi riguarda ne ho fatto uno il 23 marzo dove ho parlato della mia passione: l’Opera Lirica in America, i teatri Lirici e le Orchestre Sinfoniche più importanti. 
Mai avrei pensato di essere un relatore piuttosto che un ascoltatore di un webinar.

Massimo Terracina