Khosrowshahi, Expedia: «Gli USA stanno tagliando i prezzi»

USA tagliano i prezzoHotel e vettori aeri negli Usa stanno tagliando le tariffe, per recuperare il danno causato al turismo incoming dalle scelte dell’amministrazione Trump: lo ha detto al Financial Times il ceo di Expedia, Dara Khosrowshahi, prevedendo un anno difficile per il turismo Usa, in forte calo di interesse sul grande mercato internazionale. Il problema colpisce anche Expedia, che ha negli Usa una delle proprie mete più competitive. In parte i fornitori di servizi stanno compensando l’apprezzamento del dollaro – ha notato Khosrowshahi – ma il taglio dei prezzi serve anche a recuperare i visitatori scoraggiati dalla politica di bandi e restrizioni nei confronti di alcune nazionalità.

I vettori USA tagliano l'offertaI vettori USA riducono l’offerta

Non ci sono alternative: «O gli Usa svendono per mantenere i volumi, o i volumi scenderanno. E i prezzi stanno scendendo». Khosrowshahi ha promesso dati precisi sulla tendenza per agosto, insieme alla prima trimestrale del 2017. Ma i segnali ci sono già. Lo scorso febbraio Us Airlines, United, Delta e American Airlines hanno annunciato una perdita media del 2,5% dei ricavi per passeggero/miglio. E hanno risposto con un taglio dell’offerta fino al 6 %.

C’è stato il monito del World Travel and Tourism Council, quanto al crescente sentimento ‘anti Usa’ tra i viaggiatori. Gli analisti di ForwardKeys confermano che il booking sugli Usa ha perso il 6,5% nella settimana successiva al primo bando di gennaio (contro i cittadini di sette Paesi a maggioranza mussulmana) poi bloccato dalla magistratura, in seguito rivisto dall’amministrazione Trump e ora ‘congelato’ a tempo indeterminato da un tribunale federale delle Hawaii: anche per il danno che causa alla locale industria turistica.

Ancora in crescita, ma frenata

Intanto ancora il WTTC ricorda che il turismo contribuisce per l’8% al PIL degli Usa, per un valore tra diretto e indotto di 1.500 miliardi di dollari. E continuerà a crescere quest’anno, ma a un ritmo inferiore: più 2,7% previsto, mezzo punto meno della crescita del 2016 sull’anno prima.

Nel frattempo Expedia procede comunque a grandi falcate: 8.78 miliardi di dollari i ricavi del 2016, 2,1 miliardi più che nel 2015, e soprattutto margini più che triplicati a 700 milioni di dollari, contro i 200 milioni dell’anno prima. È in cantiere un sistema di booking per il trasporto ferroviario, gia in test in gran Bretagna. Con l’obiettivo dichiarato di abituare i consumatori a servirsi di Expedia ‘per ogni segmento del loro viaggio’, facilitando all’estremo il procedimento di acquisto, anche last minute e dal mobile che già ora produce metà dei volumi di vendita. E tutto anche in partnership con le altre grandi piattaforme, da Amazon a FB.