La Thailandia del Nord con Tibiworld

Ayuttaya, i templi. Foto di Amanda Barbagallo

La Thailandia non è solo mare e Bangkok. Partendo dal mercato di Maeklong, quello che viene attraversato dal treno, viaggiando verso il Nord c’è un mondo magico da scoprire.

Ayutthaya, l’antica capitale del Siam (1350) offre templi mozzafiato, tra i più ricchi di tutta l’Asia: l’imperdibile complesso religioso di Phitsanuloke, il Wat Phra Si Rattana Mahathat, il tempio Buddhista dov’è una della immagini del Buddha più riverite in Thailandia: il Phra Phuttha Chinarat.

A Sukhothai il parco archeologico che racchiude i resti della capitale nel XIII secolo oggi è Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Offre Wat Maha Dhat, Wat Sra Sri e Wat Sri Chum, Sri Satchanalai, eretto dal Re Ramkamhaeng il Grande: un insieme di monumenti che segnano la nascita dai modelli khmer dello stile Sukhothai.

Il punto di arrivo è il Triangolo d’Oro al confine tra Thailandia, Laos e Myanmar. Da non perdere il Wat Rong Khun, conosciuto anche come il Tempio Bianco, totalmente diverso dal solito, si tratta di architettura contemporanea thai moderna, fra il sacro e il profano ma dall’appeal incredibile. Ultima tappa a Chiang Mai, dove ci si può perdere nella notte per poi purificarsi al mattino nel Wat Phrathat Doi Suthep, il principale tempio del Nord, su un rilievo a 1700 metri.

È interessante anche il Wat Suan Dok fuori dalle antiche mura, un monastero dai chedi bianchi e con uno stupa tra i più alti. Si prosegue a piedi tra i vicoli della città vecchia per raggiungere il Wat Phra Singh, un monastero con la scuola dei monaci e la probabilità di fare incontri emozionanti, come quelli che offre la visita al Tiger Kingdom, dove è possibile entrare nella gabbia delle tigri e perfino interagice con loro, con cautela e permeati di ansia e rispetto, lo stesso rispetto che evocano tanti luoghi in questo magico regno: il Siam.    Massimo Terracina

Il parere degli agenti di viaggi

Paola Di Donato, Narramondo, Giulianova

Il Nord per me è la parte più autentica della Thailandia. Proporrei questo tour a chi si avvicina per la prima volta all’Indocina. Cordialità, completezza, facile da viaggiare e ottimi collegamenti sono le peculiarità che ho apprezzato per prime. Credo che oltre Bangkok, imperdibile come gateway, suggerirei i due siti patrimonio dell’Unesco, Sukotai e Ayuttaya, singolari, ben conservati e attrattivi, e poi Chiang Mai. A chi non la consiglierei? A chi già conosce l’Indocina, a viaggiatori molto avvezzi a scoprire luoghi di grande appeal poiché potrebbero restare delusi. Ho avuto da subito un debole per Chiang Mai perché è grande e viva, un po’ confusionaria piena di templi, cosa che dimostra il legame profondo e palpabile dei thai con la religione. Piena di vita anche notturna, senza però gli eccessi di altri luoghi. Ho apprezzato e consiglierei la visita al Tiger Kindom,  dove ti trovi a reale e stretto contatto diretto con i felini più belli, le tigri, cosa che crea una certa ansia ma altrettanto grande emozione.

Ornella Rista, Il mondo in valigia, Torino

Thailandia “il paese dei sorrisi”:  ma è molto di più, in quel sorriso c’è cordialità, semplicità e una genuina, spontanea accoglienza. La Thailandia che abbiamo deciso di visitare è quella lontana dalle immagini di spiagge e mare.  Il Nord è montuoso, la vetta più alta supera i  2.500 mt, mentre scendendo verso Sud le foreste e le valli  lasciano spazio a pianure e risaie. Il colore prevalente che mi è rimasto negli occhi e nella mente è il verde in tutte le sue sfumature, ma anche il marrone, sempre intensi e accesi. Alla fine di quest’avventura mi rimane l’idea di un tour adattissimo a gruppi organizzati, in particolar modo ad un target interessato alla storia e alle culture del mondo, ma anche a agli amanti della natura. Lo vedo perfetto anche per chi ama lo “slow trekking”. Lo proporrei senza dubbio anche agli individuali, alle coppie o gruppi di amici che vogliono viaggiare soli. Sono luoghi sicuri, con strade facilmente percorribili e persone amichevoli pronte ad aiutare in caso di necessità. Sarei più titubante nel suggerirlo alla classica coppia in viaggio di nozze, in linea di massima amano più il mare, la tranquillità, ergo meglio il Sud. Difficile riassumere tutte le emozioni, i volti, le immagini viste in pochi giorni, tanti i sorrisi e le persone conosciute, la Thailandia è sicuramente un luogo da vivere e respirare completamente!

Amanda Barbagallo, Cittadini viaggi, Albano Laziale, Roma

Il silenzio e la sensazione di pace tra le rovine è un invito alla meditazione, un’esperienza da non perdere! È lasciando Bangkok che si scoprono le antiche capitali del Siam: Ayutthaya e Sukhothai. Camminare tra le rovine che si riflettono negli specchi d’acqua piovana ti proietta indietro nel tempo. L’imponenza delle statue del Buddha, nelle sue diverse posizioni, dà subito l’idea di quanto grande poteva essere l’importanza delle città. Ancora più a Nord, tra le montagne, nel punto simbolico chiamato “Triangolo d’oro”, l’incontro dei confini tra Thailandia, Laos e Birmania colpisce per le etnie così diverse, tradizionali villaggi ognuno con propri usi e costumi. L’etnia Akha, una delle più numerosi, i sorrisi anneriti dal frutto della palma “betel” che si mastica per abitudine; i Karen con le celebri “donne giraffa” sempre al lavoro sul telaio. Pare che il loro stile di vita non sia stato influenzato dal mondo moderno, ma la sensazione che sia una “giostra” voluta dal turismo di massa ci lascia riflettere. Di autentico restano i sorrisi e la cordialità della gente, l’attrazione principale per chi vuole scoprire questo Paese. Il nord della Thailandia è un viaggio tra risaie, colline, foreste, fiumi e montagne con scene di vita rurale che si portano nel cuore. Come per tutta la Thailandia, nonostante il nord sia uno scenario più tradizionale, servizi e strutture alberghiere sono di livello con un ottimo rapporto qualità / prezzo, gli spostamenti sono piuttosto lunghi ma lo scorrere del paesaggio ripaga ampiamente.