In agenzia oltre il 20% delle vendite Ryanair

Le agenzie di viaggi producono al momento oltre il 20% del volume di vendita di Ryanair in Italia: «Perché molti i viaggiatori italiani, più che nella media europea, preferiscono affidare loro l’organizzazione dei propri viaggi, forse hanno difficoltà con il web e con le carte di credito. O semplicemente perché apprezzano la loro consulenza». Lo ha detto, tra l’altro, John Alborante, direttore vendite e marketing per l’Itaila, incontrato a Roma dove David O’ Brian, chief commercial officer del vettore è arrivato per presentare il nuovo Fiumicino – Tel Aviv, giornaliero da fine ottobre in vendita da oggi a partire da 29,99 euro.

Tel Aviv è la nuova rotta numero 44 delle 99 al varo quest’anno sul totale di 400 servite dall’Italia, che con 36 milioni di passeggeri nell’esercizio 2017 – 4 milioni in più in un anno – vale per Ryanair oltre il 30% del totale del bacino di mercato europeo, dove il vettore ha in tutto 131 milioni di clienti. A spingere la crescita italiana ha contribuito anche l’apertura della nuova base di Napoli, con 24 collegamenti.

Ora i gruppi, in futuro l’assistenza alle TMC

«Le vendite in agenzia sono in progresso – ci ha detto Alborante – anche grazie al nostro ufficio gruppi che semplifica la gestione del segmento per le agenzie. Pensiamo anche a un canale preferenziale dedicato alle TMC, per assistere il business travel. Ma non in un futuro molto imminente, per il momento abbiamo altre priorità».

Pur pressato dai giornalisti O’Brien non ha aggiunto nulla alle dichiarazioni di Michael O’Leary quanto ad Alitalia, e alla proposta di acquisto non vincolante che Ryanair ha presentato per il vettore: «Un’Alitalia ben ristrutturata ha un fortissimo potenziale sul mercato internazionale – ha detto O’Brian – sempre che sappia richiamare la domanda turistica con operazioni mirate su aree di pregio a forte identità di marca, soprattutto al Sud». Dove per l’appunto Ryanair è pronta a intervenire potenziando l’offerta su tutti gli scali minori dalla Sicilia alla Calabria, in Puglia e fino alle Marche, con il suo progetto ‘Italia Ionica’ presentato giorni fa in cerca di sinergie al sottosegretario al turismo Dorina Bianchi e all’Enit.

Un piano per ogni possibile Brexit

Non è mancato un cenno a Brexit, che potrebbe significare per l’Irlandese Ryanair l’abbandono delle rotte sulla Gran Bretagna, al momento circa il 20% del traffico: «Tutto dipende dalle scelte che faranno May e i negoziatori europei – ha detto O’Brian – noi abbiamo un piano per ogni possibile evoluzione, da una soft-Brexit, che mantenga i cieli aperti, fino a una hard-Brexit con la fine della libera circolazione. Certo tutto dipende dalle posizioni che assumeranno Francia e Germania, che dall’hard-Brexit potrebbero solo guadagnare traffico internazionale sui loro scali».