Lazzerini in Alitalia: «Le cose si possono cambiare»

Lazzerini in AlitaliaBisogna riportarlo per intero, il bel post di Fabio Lazzerini su FB, appena entrato in Alitalia come Chief Commercial Officer. Non credo si sia mai visto prima, a questi livelli e per un’impresa così coraggiosa, un messaggio tanto diretto e umano, che riporta tutto al valore dell’impegno e del lavoro quotidiano. Tanta semplicità e passione si riverseranno comunque nel dialogo con le agenzie, che verosimilmente saranno un interlocutore fondamentale per Lazzerini. Intanto in bocca al lupo, a lui, ad Alitalia e dunque a tutti noi. Eccolo dunque il post più generoso che un COO di Alitaia abbia mai scritto su FB. Dove si vede tra l’altro che i social non sono il Male, tutto dipende dall’uso che se ne fa.

Fabio Lazzerini
6 ore fa ·

Premessa: post un po’ lungo … ma che viene dal cuore …

Oggi è stata una giornata lunghissima e piena di pensieri ed emozioni (e già operativa al 100% 😂) …

Ho iniziato una nuova avventura, come ormai sapete. Da qualche giorno, dalle prime indiscrezioni a quella autorevole del Corriere della Sera di ieri fino all’ufficialità di oggi, un numero esagerato di persone mi ha chiamato e da ancora più persone ho ricevuto una quantità immensa di messaggi … in Inglese si direbbe letteralmente “overwhelmed”, termine che rende bene la sensazione di essere proprio sopraffatto, inondato da tanto affetto e stima …

Beh, diciamo un immenso affetto condito a una sana dose di scettico realismo 😉 Devo ammettere che i commenti sono andati dal “ma sei matto” al “la troppa grappa da montanaro ti ha bruciato qualche sinapsi” (questo, in particolare, mi sento di smentirlo categoricamente perché la grappa non mi piace 😉) … sono andato dall’espressione di amichevole preoccupata perplessità di ChrChristian Tagliaferril “ma fermati due secondi che non stai mai fermo” di “mio fratello” MasMassimo Fiorletta. dal “sfida tosta … parecchio tosta … forse un po’ troppo tosta …” di xxx (non posso dirlo perché qua siamo nell’istituzionale alto … ) al “vabbè, se va male sentiamoci” di xyz (nemmeno questo posso dirlo, però prometto che lo chiamo in caso di necessità 😉) … al “prima Enit e poi Alitalia: certo non si può dire che non hai coraggio” di StefStefano CeciAlesAlessandra Riboldi torna a credere a Babbo Natale (non ditelo al nanetto perché da lui va Gesù Bambino…) … e vi risparmio i commenti del suddetto nanetto, l’essere umano più concreto che io conosca, per decenza e amor proprio … così come quelli di mia mamma, semplicemente irripetibili …

In realtà, ci tengo a tranquillizzare tutti quelli che mi vogliono bene 😉 La mia è stata una scelta molto ragionata: un mix di testa e ascoltando anche quello che mi ha detto la “pancia” … una scelta figlia forse di come sono fatto …

Quindi, una scelta basata sulla convinzione che le cose si possono cambiare, che si può lavorare per rilanciare Alitalia, che la Compagnia aerea che porta nel Paese più bello del mondo ha sicuramente ancora un grande ruolo da giocare, che un passaggio professionale così importante e prestigioso non lo potevo lasciar passare senza salirci e correre …

E poi la pancia … Capita ogni tanto di sentire alla radio in macchina qualche canzone di quelle che anche se non fossero mai state prodotte il mondo della musica non le avrebbe rimpiante (che ne so … cose tipo “Trottolino amoroso”, “Despacito”, “Felicita”, “Italia amore mio” …) … magari però sei perso nei tuoi pensieri e indugi un po’ troppo su quel capolavoro … e quando riprendi lucidità e cambi stazione capiti su una in cui stanno trasmettendo una delle tue canzoni preferite: però sta finendo, ne senti solamente le note finali sulle quale già si sovrappone la voce del DJ … ecco, un po’ la vita professionale (ma solo quella ???) è così: che anche se una cosa è bella, per fare quella magari non ne stai facendo una ancora più bella, più interessante, più coinvolgente … che magari sei perso nei tuoi pensieri e non hai la voglia ne’ il coraggio di cambiare stazione e rimani a sentire quella canzonetta rassicurante … e così con ti sintonizzi su qualcosa che magari ti renderà ancora più felice …

L’esperienza in Emirates è stata bellissima, non è certo stata una canzonetta, anzi … 4 anni di grande lavoro trascorsi in una splendida Azienda, lavorando con un team a cui ho voluto e voglio bene, raggiungendo successi inimmaginabili … ma girando le stazioni ho sentito questa radio che trasmetteva una sincera, orgogliosa e determinata voglia di rilancio, che raccontava di un patrimonio italiano che ha bisogno di un po’ di aiuto, che mostrava un Management di altissimo livello che sta cambiando direzione e strategia, che mi offriva una posizione globale della massima importanza e di grande complessità … tutti gli ingredienti giusti per chi non solo canta, ma vive “born to run” …

E c’entra un po’ anche quello che mi ha detto il mio fraterno amico emiratino Adnan … cioè che per la prima volta dopo quasi 20 anni a fare l’AD in Italia di aziende multinazionali, proverò la soddisfazione intima e unica di fare qualcosa per un’Azienda del mio Paese … quello che prova BiancBianca Bronzinodo lavora per la “sua” Puglia, quello che smuove GiannGianni Bastianelliono felice che lo stiamo facendo insieme) per la “nostra” Italia, quello che provava SergiSergio Cagolil “suo” Trentino, quello che entusiasma Massimo quando lavora per far aprire un bellissimo museo italiano, quello che da soddisfazione a GiancGiancarlo Carnianido guarda cosa ha creato nella “sua” Firenze, quello che fa andare avanti ancora più convinta LauraLaura Polesinantila “sua” Torino proprio non mi viene), quello che sperimenta PaolaPaola Conciauando porta avanti le sue battaglie di civiltà, quello che provano tanti di noi che costruiscono piccoli mattoncini e li mettono uno sull’altro per rendere migliore il posto in cui viviamo …

Queste righe (mi piacerebbe poter dire “poche righe”, ma la sintesi è un dono che non ho ricevuto 😉) sono il mio modo di salutare con affetto quello che ho lasciato, di tuffarmi con entusiasmo in quello che ho iniziato a fare oggi … e, soprattutto, di ringraziare tutti quelli che mi hanno fatto sentire, mi stanno facendo sentire e mi faranno sentire la loro amicizia …