La nuova scommessa del turismo sono i cinesi senior

cinesi,Un esercito di 500 milioni di persone. Questa la cifra stimata dei senior in Cina nel 2050. Numeri importanti anche per il comparto turistico, considerato che secondo quanto riporta l’Agi, i viaggiatori cinesi tra i 60 e i 75 anni rappresentano l’81% del mercato turistico del Dragone ed effettuano,in media, 5 viaggi l’anno.

Una miniera d’oro – ancora tutta da scoprire – per il turismo organizzato internazionale: i trend setter del marketing turistico mondiale non contemplano ancora questa fascia del florido mercato cinese, soffermandosi per lo più su famiglie e “nouveau riche”.
Eppure gli anziani cinesi, che viaggiano grazie ai risparmi di una vita e ai regali di figli e nipoti, hanno più che mai bisogno del turismo organizzato, siano tour operator come il colosso cinese Ctrip, o agenzie di viaggio locali in grado di organizzare tour e svolgere funzioni da piccole dmc.

Difficilmente la clientela senior del Dragone si avventurerà in giro per il mondo con lo zaino in spalla, prediligendo invece tour organizzati, crociere ma anche viaggi di scoperta dell’enogastronomia e dei prodotti tipici locali.

La vera sfida è proprio per le destinazioni lontane dalla Cina, Europa e quindi anche Italia in particolare: sono infatti quelle più distanti le mete più ambite dai viaggiatori senior che non hanno problemi di tempo e desiderano assaporare e scoprire novità, specie dopo lunghe stagioni “confinati” all’interno del proprio Paese.
Occorre però rispettare i ritmi, avere guide e accompagnatori preparati, concentrandosi quindi su una sorta di slow tourism didattico, che permetta di apprendere e vivere il viaggio di scoperta con estrema serenità.

Chi, nel Vecchio Continente, sarà in grado di raccogliere la sfida?
L’Italia è per ora, ferma ai blocchi di partenza.