Carla Diamanti: «Travel designer? Perché no ma che sia doc!»

Carla Diamanti, The Travel Designer, Dopo avere accompagnato viaggi per anni, avere raggiunto l’insegnamento all’Università di Torino, dipartimento Lingue e letterature straniere, corso di laurea magistrale in comunicazione internazionale per il turismo, avere redatto guide, Carla DiamantiThe Travel Designer – ha fatto il grande passo, quello di chi interpreta i desideri altrui e li realizza in un viaggio che ha i contorni del “desiderata”.

E’ molto inflazionato questo termine che riempie, troppo spesso, la bocca di persone capaci, e anche meno abili, a volte approssimativi e “overconfident” che spesso dicono … «ho viaggiato e adesso posso far viaggiare gli altri». Nulla di più errato e presuntuoso!

«Non basta avere viaggiato, anche se in luoghi non comuni, nel lavoro di Travel Designer si deve avere la reale conoscenza dei luoghi, dei tempi, dei ritmi, delle stagioni, delle ubicazioni al millimetro – spiega pazientemente Carla – intuire cosa desidera veramente chi ti si rivolge, cosa che spesso non ti dice completamente, per cui non guasta un po’ di abilità psicologica, il che ti viene con l’esperienza e nessuno può insegnarti. In viaggio ognuno è differente, ha i suoi tempi i suoi ritmi i suoi desideri le sue manie ma, soprattutto, le sue aspettative».

Il curriculum turistico di Carla Diamanti, “one girl band” parla la lingua dei nomadi:
l’esprit nomade (si, perché adesso la lingua in cui si esprime di più è il francese) è innato in lei.
Nata a Roma, abita a Parigi, dopo avere vissuto anche a Miami, Bruxelles, Port au Prince, Amman e Torino.
Carla Diamanti, The Travel Designer,

Ma come si arriva a fare questo passo?

«La mia formazione parte da un diploma in turismo, uno in arte drammatica, una laurea in scienze politiche e una specializzazione in comunicazione d’impresa e scrittura creativa – snocciolando un curriculum impressionante – Sono iscritta all’Ordine nazionale dei giornalisti, al Gruppo Italiano Stampa Turistica, all’European Travel Press, al Club Français de la Presse e Consigliera dell’Association de la Presse Etrangère a Parigi, insomma il mondo del viaggio mi appartiene. In seguito ho affinato le basi accademiche con l’esperienza sul campo accompagnando gruppi, fino a confezionare i prodotti che i to avrebbero proposto alle agenzie e ai passeggeri».

Carla Diamanti, The Travel Designer, Oggi Carla Diamanti ha uno scopo importante: quello di mettere a disposizione dei viaggiatori, dei tour operator, delle agenzie di viaggio ed a chi si occupa di formazione nel settore turistico, la propria esperienza, competenza e gli strumenti maturati in un lungo percorso p

 

rofessionale.

«Credo che tutte le fasi della mia vita “turistica” abbiano contribuito a fare di me quello che sono – chiosa ammiccante – l’occhio della reporter, lo spirito analitico di chi scrive guide, il senso pratico del tour leader, la precisione di chi insegna a costruire percorsi, la curiosità di chi ama scoprire il mondo e anche raccontarlo si sono rivelate tutte componenti importantissime».

Il fatto che sia una grande viaggiatrice, oltre che una professionista esperta in progettazione di percorsi turistici le dà, di certo, una marcia in più.

E’ qui che entra in ballo il concetto “turistico” del disegnare il viaggio, un “concept service” che si riassume nel breve, ma eloquente, “The Travel Designer”

«Certo il titolo è molto accattivante, ma cosa fa realmente The Travel Designer? Potrei dire che “prepara le valigie” per i viaggiatori – precisa Diamanti – ne progetta l’itinerario in ogni dettaglio, indica cosa visitare e per quanto tempo, in quali località fermarsi a dormire, se noleggiare un’auto o usare i trasporti pubblici, quali musei scegliere e fino a che ora trovarli aperti. Consiglia le specialità da assaggiare e dove, le cose da non perdere e aiuta a scegliere cosa mettere in valigia per non essere mai colti impreparati».

Carla Diamanti, The Travel Designer,

 

Questo è ciò che fa per i viaggiatori, ma per i tour operator e le agenzie di viaggio?

«Ciò che faccio per loro è progettare linee di viaggi o interi cataloghi, occupandomi dell’accoglienza di qualità e dello sviluppo del territorio – conclude –  studio itinerari speciali, offro servizi di consulenza personalizzata, supervisiono i contenuti del prodotto, formo professionalmente gli accompagnatori, creo l’immagine del to in loco, seleziono servizi e fornitori, elaboro progetti per fidelizzare il cliente, analizzo il territorio, realizzo i testi di tutti i materiali informativi, a volte raccontandolo e presentandolo a chi me lo chiede».

Massimo Terracina

Qualche esempio di proposte:

  • Kyoto, Giappone
    Oltre il fiume Kamo c’è il regno di geishe e maiko in zoccoli di legno e kimono di seta
  • Gerusalemme
    Il venerdì al tramonto si aspetta Shabbat al Muro occidentale cantando e ballando.
  • Utah, Stati Uniti
    Scenic Byway n.12: 124 miglia di paesaggi mozzafiato e villaggi deserti, ranch e cowboys
  • Bagan, Myanmar 
    2500 pagode da ammirare in mongolfiera e da scoprire in e.bike
  • Wangdue, Bhutan 
    Nei monasteri più isolati la danza dei monaci è ancora più suggestiva
  • Santiago, Cuba 
    Di giorno le santere vestite di bianco, di sera la musica alla Casa de la Trova.
  • Galapagos, Ecuador 
    Il corteggiamento delle sule zampe azzurre è una lezione di ballo.