Il Traveller Made cresce in agenzia

Quentin Desurmont, anima Traveller Made che ha festeggiato il quinto anniversario a Deauville all’ Essence of Luxury, la manifestazione che mette di fronte in un workshop “one to one” aderenti e fornitori, ha focalizzato l’immediato futuro sulla crescita e sull’orientamento verso il concetto di “Haute Façon”.

Quentin Desurmont

«Sarà questa focalizzazione il prossimo passo per Tn, un concetto si rifà alla moda, al fatto di creare qualcosa di esclusivo, non comune, unico – spiega Desurmont – Il nostro payoff potrebbe essere “Haute Villeggiature”, ma non basta dirlo, ci si deve basare su ricerche e conoscenza, non sull’improvvisazione o sull’uso improprio e indiscriminato della locuzione».

La coscienza alla base di questo “concept” parte da un panel di persone che discutono del futuro, degli scenari che si potrebbero verificare in base alle esperienze ed alle tendenze. Vi è una parte dedicata alla ricerca accademica (definizione scientifica del concetto) basata su uno studio che ha coinvolto 18 panelist e 29 topic. Questa ricerca mette in grado i travel designer di compiere la propria opera di consulenti altamente qualificati, disegnare e consegnare le Travel experience basate sul più alto standard qualitativo, proposto da professionisti conosciuti e stimati nel settore in qualità di esperti nel loro business e, soprattutto, guidati dalla passione.

«Quando abbiamo iniziato eravamo una quarantina di Travel Deigner – spiega Desurmont – ma oggi la nostra crescita sta davvero dando risultati importanti. Le 318 agenzie che aderiscono al progetto, cresciute in un anno del 18%, fatturano fra 1 e 35 milioni di euro, con una media di 7 milioni, che va vista soprattutto nel livello dei viaggi oggetto della consulenza, non tanto nella massa critica».

I partner alberghieri, per lo più indipendenti con poca influenza da parte delle grandi catene sono aumentati di 150 unità, arrivando a 750 alberghi di alto livello che hanno un rapporto particolare con Tm, e così anche per i dmc, in aumento numerico, sempre con caratteristiche peculiari e 25 persone di staff nell’ufficio centrale di Parigi.

La media vendite fra leisure e business è più o meno stabile con un 83% del primo e 17 del secondo nel 2017, stando al “barometro” ottenuto con un questionario molto dettagliato inviato a 612 travel designer di Traveller Made.

Un dato davvero importante, emerso dal IV EOL, è che la crescita di fatturato delle agenzie del gruppo è stato del 18,1% contro la crescita del turismo stimata dall’ Unwto (United Nations World Travel Organisation) del 7% (2017 su 2016).

«La nostra analisi verso il mercato è sempre molto attenta – aggiunge Desurmont – non solo cerchiamo di formare i nostri associati nelle cinque aree di conoscenza, ma analizziamo anche i trend. Ad esempio grazie al Barometro che stiliamo ogni anno abbiamo profilato che la tendenza del 2017 è rimasta più o meno come il 2016 con un preferenza per i viaggi a sfondo relax (27%), seguiti da quelli a sfondo culturale (20%), avventura 18%,celebrazioni 16%,  poi gastronomia 7%, spa e wellness 6%, sport 5%, medicali 1%. Anche le mete sono restate più o meno stabili, nei piani 2018 rispetto al consuntivo 2017, con l’Europa in testa con circa un quarto delle proposte». Insomma grande soddisfazione per come sta procedendo il lavoro iniziato cinque anni fa con una visione, che anno dopo anno, si sta rivelando vincente e sempre più condivisa, con un aumento degli associati anche sul territorio italiano.

Un’ultima annotazione riguarda il concetto di “Associated Agency”: «E’ un format nuovo per Traveller Made e offre la possibilità alle agenzie più piccole, magari con sedi non in capitali o metropoli, potremmo definirle “periferiche” di emergere in un segmento davvero impegnativo – spiega Ico Inanç, uno dei promotori dell’iniziativa – Questo status si rivolge a chi voglia specializzarsi in questo segmento pur non disponendo di una clientela esclusivamente orientata al lusso, ma che conta su un panel di clienti di fascia alta».

Le agenzie che ambiscono allo status di “Associated Agent” vengono proposte per l’associazione da un Traveller Made ‘Member Agent’ che fa loro da mentore ed offre i propri strumenti di TM per permettere ad esse di poter crescere ed offrire un servizio che altre agenzie sul medesimo territorio non possono proporre.

Questo per qualificare l’offerta a fronte di una domanda non ancora consolidata ma di buone premesse.

«Questa novità ha preso piede in Italia, Svizzera, Brasile e Giappone – conclude Desurmont – e serve a porre le basi per un segmento intermedio che potremmo definire con un termine sportivo “farm agency” in modo che possano crescere con ponderazione e in un secondo momento arrivare allo status di Member Agent per accrescere la diffusione del nostro network internazionale. Questo è un concept nuovo per l’Italia, ma che ripropone a grandi linee il modello di affiliazione in voga in USA dove, da decenni, realtà più piccole si affiliano a nomi blasonati (che offrono anche connessioni con player importanti come linee aeree e catene alberghiere di rilievo) per offrire servizi differentemente impossibili da ottenere».

La parola ai Travel Designer

In Traveller Made da 4 anni, Isao Numano è presidente e ceo di una “member agency” a Tokio, ll Regency Group.

Isao Numano

«Ho aderito al network di Desurmont – spiega Numao in un perfetto inglese – e devo ammettere che ne ho tratto notevoli benefici relativamente al mercato del “lusso” che esiste in Giappone. La maggior concorrenza non la fanno le adv fra loro, ma le organizzazioni come “AmEx”. Credo che il boost per il mio business me lo diano gli strumenti che TM mette a disposizione degli associati, le 5 “expertises” specifiche su cui punta TM. Nel mio gruppo lavorano 210 persone, tutti specialisti, e gestiamo oltre 300 frequent traveller che fanno 4/5 viaggi l’anno di lungo raggio. La nostra storia parte da lontano, dal 1988, come agenzia generica, poi dal 2000 ci siamo spostati sul segmento lusso, per differenziarci dal mercato che vende il package».

I clienti del Regency Group cosa cercano nella vostra consulenza?

«Cultura, musei, esperienze esclusive, produzioni locali con visite a cantine, castelli, caseifici, atelier artigiani – spiega Numano – Sull’aspetto enogastronomico, assolutamente importantissimo per noi giapponesi, ai grandi e celebrati nomi viene preferita la produzione molto particolare e molto locale, ma di assoluta e superiore qualità. Le più richieste? La gastronomia francese di provincia, quella dei Paesi Baschi e, comunque, l’Europa è sempre la più richiesta. Non manca, però, la domanda su altre mete come il Sud America, dove primeggiano per la natura e l’archeologia Patagonia, Perù, Argentina; non c’è molta domanda per l’Asia, mentre per le esperienze “di mare” vanno per la maggiore  Bali e Maldive e Hawaii».

Marcello Cinque rappresenta una delle quattro agenzie italiane che hanno aderito al nuovo programma ‘Associated Agency’: La Fionda di Torino, la Benetti Viaggi di Como, la Clamer Viaggi di Firenze e a breve entrerà la A.Elle Travel di Bologna.

Marcello Cinque

Marcello Cinque

«Mamatours di Napoli, l’agenzia che possiedo, ha aderito al programma “Associated Agency” perché ho avuto modo di conoscere uno dei maggiori testimonial di TM, Ico Inanç – spiega Cinque – Il nostro rapporto professionale si è sviluppato su un confronto che ha sortito una totale identità di vedute, sfociando in una proficua collaborazione».

Questo l’antefatto.

«Poi è nato questo progetto e il rapporto con Inanç si è consolidato – prosegue Cinque – e ho abbracciato appieno la progettualità. Negli ultimi due anni, in Mamatours, abbiamo deciso di orientarci sul lusso, distaccandoci dal rapporto con il to classico e allargare gli orizzonti programmando in proprio, grazie ai canali di TM, il prodotto dedicato a questo mercato. Non è una presa di posizione, ma una necessità se ti rivolgi a questo segmento; spesso i tour operator tradizionali sono poco elastici e duttili per cui deve supplire e subentrare la nostra conoscenza del cliente e la flessibilità che sui to italiani non è facilmente reperibile».

L’organico di Mamatours Napoli consta di 7 persone con sede al Vomero quartiere residenziale che offre una clientela consona, ma che è giustamente guardinga verso il concetto di avere un intermediario.

«Devo coltivare il rapporto in maniera molto circospetta, magari entrando in punta di piedi nella realtà del cliente – conclude Cinque – per salvaguardare la sua volontà di sicurezza e discrezione. Ci stiamo muovento su web, travel designing on demand, allargando la nostra clientela dal nucleo basato sulla media borghesia accompagnando il nostro target di riferimento verso il viaggio esperienziale. La domanda esiste, ma è un’arte ricercarla e intercettarla. Un plus di questo network, che in realtà definirei rete integrata è che a differenza di quelli che esistono in Italia, di rango nettamente inferiore, non chiedono fee di ingresso, ma offrono la possibilità di aprire canali differenti verso altre realtà con una condivisione di informazioni e conoscenza che mai ho trovato prima». Per la cronaca, Mamatours è parte di Robintour.

Andrea Mereghetti, che tutti conoscono come colui che fa viaggiare i calciatori, è un po’ stufo di questa etichetta. «DreamsTeam, l’arte del viaggiare, è una realtà che va oltre i calciatori, che forse ci hanno dato un po’ di visibilità ma che non costituiscono assolutamente il nostro core business».

Andrea Mereghetti e Chiara Zampogna all’inaugurazione dell’atelier di via Monte Napoleone in compagnia di Nardo Filippetti

Lo dice un po’ infastidito dai luoghi comuni forse, a volte, dettati da un po’ di invidia…

DreamsTeam, che poggia su solide basi, come l’altra metà del cielo, Chiara Zampogna, la socia di Mereghetti, ha un progetto importante.

«In Italia, a parte chi aderisce a TM e a Virtuoso – spiega Mereghetti con cognizione di causa – non esiste un network dedicato al lusso, al viaggio esperienziale, quello di alto livello non di alto costo, non esiste la capacità di distinguere e proporre questa tipologia che abbiamo fatto nostra in anni di esperienza. Ecco, lì vorrei andare a parare per mettere assieme professionisti di questo segmento e fare finalmente una sindacation che si occupi solo dei clienti di questo tipo, coloro che hanno del viaggio un concetto legato all’esclusività delle esperienze e non solo alla spesa fine a sé stessa. Per questo abbiamo iniziato una serie di acquisizioni di agenzie e persone che sappiano veramente come si fa a far viaggiare le persone. Abbiamo acquisito un paio di realtà, abbiamo inserito in organico un’altra persona dalla grandissima esperienza, Elisabetta Giocolano da Modena, e ci stiamo guardando intorno per acquisire una base di partnership che ci dia la possibilità di rivolgerci su tutto il territorio nazionale, seguendoli di persona, questi clienti. Ne è esempio l’inaugurazione a fine marzo del nostro ufficio di rappresentanza a Milano in via Monte Napoleone 17, un atelier dove l’alta moda del viaggio avrà il proprio laboratorio, una base su cui costruire un vero network nazionale dedicato al “Lusso”».

Ludovica Cofrancesco, direttore marketing di una collezione di sette hotel con fortissimo carattere, “Mytha Hotel Anthology”, e con un gruppo molto importante alle spalle, è alla prima volta a TM.

Ludovica Cofrancesco

«Mi ha entusiasmato subito questo ambiente, la professionalità dei nostri interlocutori e la capacità di cogliere al volo le potenzialità delle relazioni umane e professionali – spiega –  Dopo avere lavorato per anni nell’industria del lusso, e nella moda, dove la qualità  è di certo percepita in maniera “totalizzante”, ho ritrovato qui la giusta sensibilità e prosecuzione di questo concetto».

Mytha Hotel Anthology, il gusto mediterraneo del tempo, possiede e gestisce sette strutture che si affacciano sul Mare Nostrum riunite sotto un brand che esalta la storia, cultura, natura, stile di vita mediterranei, ed ha avuto il proprio battesimo all’ILTM di Cannes nel 2016.
«Chi possiede Mytha Hotel Anthology è il Doğuş Group che opera in sette settori in 30 paesi con oltre 35 mila dipendenti e gioca un ruolo importante nell’industria dell’ospitalità – spiega Cofrancesco – TM è certamente tra i partner più prestigiosi e qualificati per noi». Mytha Hotel Anthology fa parte del comparto turistico di Doğuş Group, che conta in totale 18 hotel, 11 marine e 2 centri di rimessaggio nautico, oltre a 180 ristoranti nel mondo.

«La creazione di Mytha Hotel Anthology è stata concepita per dare corpo alle più esclusive realtà ubicate dalla Turchia all’Italia, dalla Croazia alla Spagna – conclude Cofrancesco –  tutte unite dal carattere fortemente mediterraneo, che èpiù uno stile di vita che una geografia e che prende spunto dalle origini della civiltà».

Massimo Terracina