«Senza un agente di viaggi sei da solo»: diciamolo forte, tutti insieme!

Federica Falchetti, Alipan di Roma, chiama a raccolta i colleghi: «Facciamola tutti insieme la nostra campagna di comunicazione». Abbiamo sondato il parere delle agenzie e di alcune delle associazioni, raccogliendo sulla proposta un consenso quasi unanime.

Perché è partita la campagna di comunicazione Astoi. Centrata con forza sul marchio di Confindustria e sulle garanzie offerte al consumo dai tour operator che ne esprimono i valori: competenza, sicurezza, affidabilità.

«La campagna accenna alle 8mila agenzie attraverso le quali i consumatori possono acquistare il prodotto dei t.o. Astoi. Senza insistere sul loro ruolo fondamentale al servizio del consumo»: parla Federica Falchetti, agente di viaggi a Roma, da sempre in cerca di coesione per una categoria storicamente incapace di fare fronte comune. E avverte: «È giustissimo e corretto che Astoi parli poco delle agenzie. La campagna è il loro investimento, i tour operator sono imprenditori e fanno impresa. Lo stesso che dovremmo fare noi agenti, invece di lamentarci aspettando che qualcun’altro risolva i nostri problemi».

Dunque Falchetti lancia una proposta che Travel Open Daily – la voce delle agenzie, sposa e rilancia nel ruolo di media partner. «ASTOI investe un milione di euro – continua Falchetti – e ci invita ad aggiungere il nostro denaro al loro impegno per fare sistema. E allora perché non affiancarli con una nostra campagna? Siamo 8mila imprese, con 100 euro ciascuna potremo raccogliere 800mila euro. Sufficienti per lanciare un messaggio forte al consumo come quello lanciato dell’Asta, l’associazione dei colleghi americani negli anni ‘90: “Senza un agente di viaggi sei da solo!”, bene in vista sugli autobus delle grandi città negli Usa. Parliamo con Astoi, costruiamo l’immagine di una filiera forte. Le associazioni, che finalmente lavorano insieme, potrebbero raccogliere il denaro da iscritti e non iscritti, con un processo certificato e affidato a revisori terzi. E siccome non tutti parteciperanno potremmo creare un marchio del tipo “Con noi non sei da solo”, che potrà esporre solo chi versa i 100 euro. La campagna porterà il logo di tutte le associazioni impegnate, anche quello di Astoi, e dei network che la sosterranno: ci saremo tutti, insieme anche contro gli abusivi. Sarebbe la prima operazione trasversale della nostra categoria – sottolinea Falchetti – per tutte le agenzie, insieme a tutti i tour operator, anche quelli di associazioni diverse da Astoi. Servirà anche per contarci, per capire cosa possiamo fare insieme».

Ivana Jelinic,
Presidente Fiavet Nazionale

“Assolutamente si, Fiavet c’è. Potrebbe essere
una svolta per tutta la categoria”.

«Assolutamente si, dobbiamo farlo, un’idea entusiasmante. È la mia ossessione costante di dire a tutti quanto vale il nostro lavoro, è il messaggio che mi sforzo di lanciare ogni volta che mi capita di parlare in TV». Sposa in pieno la proposta di Federica Falchetti Ivana Jelinic, che abbiamo sentito pochi giorni prima dell’elezione a presidente Fiavet. «Dobbiamo uscire dai vecchi schemi, ritrovare la dignità di una professione che non è seconda a nessuno. Siamo cresciuti con l’idea strana di essere figli di un dio minore, sfiancati dal vecchio mantra che dice ”ognuno per se e Dio per tutti”, convinti che la base non possa percepire il valore di un grande disegno strategico. «Invece tra noi ci sono tante belle teste, grandi competenze, siamo professionisti nel cuore strategico della filiera, finito il tempo dei bigliettai e dei passacataloghi. «Chiamo a raccolta i colleghi su quest’iniziativa pratica e concreta, che potrebbe trasformarsi in una vera svolta per le nostre imprese, in un momento di mutazione epocale del mercato dominato da gruppi di dimensioni mai viste, circondato da una galassia di piccoli operatori. Fiavet Umbria è pronta ad agire da collettore dei fondi». E poi Ivana Jelinic è stata eletta presidente di Fiavet Nazionale.

Marco Peci,
Astoi, Quality Group

“La nostra è una campagna di sistema, parliamoci, rilanciamo insieme”.

Naturalmente abbiamo subito chiesto il parere di Astoi, che aveva già pubblicamente invitato le agenzie a collaborare alla campagna dei tour operator. «Noi ci stiamo già lavorando in Astoi. L’idea c’è: la nostra è una campagna di sistema, rilanciamola insieme, con le associazioni e i network che vorranno partecipare». Marco Peci, responsabile comunicazione Astoi e direttore commerciale Quality Group, alla proposta di Federica Falchetti risponde con un invito esplicito: «Parliamone, invito le associazioni i network e tutti coloro interessati a contattarmi. Studiamo insieme come andare sul mercato in modo coeso ancora più forte.
«Noi abbiamo iniziato per dare un segnale a tutta la filiera, per dire che si può fare: basta volerlo davvero. Se raddoppiamo l’investimento raddoppiamo l’impatto».
I tour operator di Astoi – 60 marchi, e il 90% del prodotto italiano – hanno investito un milione di euro su due anni per la propria campagna: lo spot “Sei già in vacanza quando Il tuo unico pensiero è chiudere la valigia” è di Why Agenzia di Comunicazione, prodotto da Cattelan in quattro versioni da 15 a 130 secondi. Veicolato tra maggio/giugno e ottobre/novembre sulle tv tematiche Sky, su alcuni periodici, sui media digitali, sui social di Astoi e di tutti i tour operator associati.
«Dobbiamo cogliere e cavalcare insieme il ritorno dei clienti in agenzia – raccomanda Peci – dire chiaro che nelle agenzie con noi trovano un prodotto serio e affidabile, assistito da fortissime garanzie e da un servizio professionale che sul web non esiste. «Dobbiamo dirlo ai giovani, coltivare la nuova generazione di clienti che arriva: GFK dice che su 24 milioni di italiani che vanno in vacanza regolarmente solo 3 milioni entrano in agenzia. Insieme potremmo conquistare anche una buona parte degli altri 21 milioni».

Gianni Rebecchi,
Presidente Assoviaggi.

«Per una campagna di tutta la filiera. Assoviaggi c’è»

«Una campagna così sarebbe sicuramente importante per il sistema integrato dell’industria – commenta Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi – lo hanno fatto altri in Europa, ad esempio ABTA in Gran Bretagna con lo slogan Travel With Confidence, per un mercato già evoluto. In Italia è proprio il momento giusto per comunicare, con la Direttiva europea che dal primo di luglio professionalizza radicalmente il settore e offre al consumo garanzie mai viste, a cominciare dal fondo di garanzia per insolvenza e fallimento. Dobbiamo distinguerci per essere scelti». Dunque Assoviaggi dice si alla proposte di Flachetti: «A patto che sia coinvolta tutta la filiera con tutte le associazioni, che hanno dimostrato di saper lavorare benissimo insieme su tutti i tavoli. Dobbiamo fare rete anche con i network distributivi, questa deve essere un’operazione di sistema organizzata e trasparente. In questo caso Assoviaggi c’è, siamo pronti a collaborare. Io coinvolgerei anche le associazioni dei consumatori e il Mibact».

Ernesto Mazzi,
Presidente Fiavet Lazio

“Forse stavolta si capirà che lo possiamo fare”

«Lo slogan è forte: parlatene voi media, sostenetelo, forse ce la faremo. Certamente si, dobbiamo farlo. Io ci sto. Quel vecchio slogan americano è forte, lo abbiamo usato anche noi in agenzia, lo hanno rilanciato i colleghi australiani, non invecchia affatto»: è positivo anche Ernesto Mazzi, presidente di Fiavet Lazio: «L’idea era circolata più volte, l’ultima quando il fondo di garanzia nazionale fu trasformato da pubblico a privato, se ne parlò nell’incontro con gli assicuratori al Cicerone di Roma. Ci sono stati già altri tentativi, ma di impatto contenuto. Come al solito sarà difficile coinvolgere tutti i colleghi, di sicuro. Ma se voi media sosterrete l’idea, se ne parlate e la fate circolare, forse stavolta si capirà che é possibile realizzarla».

Gian Mario Pileri,
International Travel, Olbia

“Anche con solo 400mila euro ci faremmo vedere con forza sui social”

«Fiavet Sardegna si. Tutti insieme potremo fare anche molto di più»
«Sarebbe una cosa molto bella, una proposta interessantissima» dice Gian Mario Pileri, titolare di International Travel a Olbia e presidente Fiavet Sardegna. «Noi in Fiavet siamo mille, ma gli altri 7mila bisogna raggiungerli e non sarà facile. Peraltro 800mila euro sono soldi importanti. Ma metti che invece di 100 chiediamo 50 euro ciascuno, per puntare anche solo a 400mila euro. Ci sarebbe già abbastanza per farsi vedere con forza sui social, e anche con affissioni nelle grandi città. Una volta partiti potremmo riuscire a lanciare anche altre operazioni.
«E comunque io ci sto, Fiavet Sardegna farà la sua parte per raccogliere il denaro. Le nostre 200 agenzie aderiranno di sicuro, lavoreremo sulle altre che non sono iscritte all’associazione».

Pier Luigi Cruciani,
H24 Travels

«In agenzia è la persona che conta, dobbiamo farlo capire a tutti»

Nel 2012 Pierluigi Cruciani con la sua H24Travels era in ASTOI Confindustria Viaggi, uno dei tredici agenti del Comitato Intermediazione. «Non venivo da Assotravel – racconta – entrai grazie a Cinzia Renzi che mi presentò Flavia Franceschini, per cercare di chiarire ai t.o. i problemi di comunicazione delle agenzie. Fu una bellissima esperienza, con i professionisti di Astoi si strinse un bel rapporto di stima reciproca. Ma questa fase finì, sono stato l’ultimo a uscire da Astoi, un paio di anni fa.
«Anche allora si parlava di una campagna per riportare i viaggiatori in agenzia, alcuni t.o. proposero idee, Alpitour rilanciò il suo spot “ahi! ahi! ahi! che invita a passare in agenzia. Non se ne fece altro e non a causa di Astoi, forse i tempi non erano maturi per questa collaborazione. Adesso Astoi comunica e fa solo un cenno alle agenzie. È giusto, ma non sposta il mercato. Dunque l’iniziativa di Federica è corretta, fantastica, sarà l’occasione per contarci. Organizziamo un evento per parlare noi agenti del nostro mondo, senza operatori né sales.
«Conosco Federica,  è un guerriero.  Io sono con lei, a occhi chiusi. Sono a disposizione
per collaborare. Potrebbe essere solo la prima operazione, trasversale alle associazioni e ai network, chissà quante altre cose potremmo fare insieme, non vedo l’ora. E prima di tutto deve passare il messaggio che in agenzia di viaggi è la persona che conta: il cliente con i suoi bisogni e la persona che lo ascolta e lo capisce, che sa prevenire ogni inconveniente. Che non lo lascia mai solo».

 

Alessandro Iacone,
Avenida Viaggi, Napoli

“Siamo professionisti, siamo competitivi, è ora di dirlo forte. Io ci sto»

Non ha dubbi neppure Alessandro Iacone, Avenida Viaggi di Napoli.
«La proposta di Federica con me sfonda porte aperte. Da almeno un paio di mesi ai colleghi qui a Napoli vado dicendo che dobbiamo fare lo stesso di Astoi, che dobbiamo muoverci e comunicare anche noi. Pensavo precisamente un’operazione di questo tipo.
«Anche con un investimento minimo tutti insieme possiamo comunicare anche noi, non solo gli operatori che sono già bravissimi a farsi pubblicità Dobbiamo spiegare a tutti i consumatori perché andare in agenzia aggiunge valore alle loro vacanze al loro denaro. «Bisogna farla finita con questa storia che le agenzie sono care. Spiegare a tutti che nessun ‘fai da te’ potrà competere con le garanzie che offriamo noi professionisti, con la nostra competenza.
«Se i clienti tornano è perché lo hanno capito, che a far da sé online spesso si sbaglia e si buttano soldi. Perché siamo competitivi con tutti anche con le grandi olta. Diciamolo chiaro e ad alta voce, io ci sto».

Beppe Ormas,
Ormai Viaggi, Barletta

«Basterebbero mille agenzie per far capire agli altri cosa si può fare»

«In linea di principio si, sono d’accordo – dice Beppe Ormas – ora che i clienti stanno tornando alle agenzie una spinta ci vuole. Bisogna capire bene cosa comunicare e come. Poi vedere quanti vorranno aderire, e non sono i 100 euro il problema. So di molti colleghi che ancora non hanno risposto neppure alle proposte delle loro reti per adeguarsi alla nuova privacy.
«Abbiamo visto per anni la Fiavet ricevere risposte scarse dalla base anche su iniziative importanti per tutti, incluso l’abusivismo.
«Insomma si, per questa campagna io ci sto, sono pronto a collaborare, per dire che noi diamo garanzie, assistenza, quel che i clienti non avranno mai dagli abusivi. Basterebbe partecipassero anche solo mille agenzie, per far capire agli altri quello che si potrebbe fare».

Serena Cantini, Travel and Go, Firenze

“L’obiettivo non si raggiunge da soli. «Solo una filiera forte e coesa può dare forza alle nostre imprese»

«In questi giorni concitati spendiamo di continuo per adeguarci alle nuove norme, io non ho più voglia di pagare». Non approva Serena Cantini e spiega perché: «Sono cresciuta professionalmente in anni di impegno, dal 2017 ho scelto un network funzionale come Welcome nel quale percepisco perfettamente la filiera. Non sono i 100 euro, è che io ho un’immagine solida, la gente mi riconosce per questo. Non mi sento bottegaia e neppure una qualunque. Ma non mi accontento, voglio crescere ancora e non penso saranno i 100 euro a fare la differenza. C’è di più: «Credo che l’obiettivo non si raggiunga da soli. Il turismo è un settore trasversale, lo sono le azioni degli attori. E penso che una categoria di professionisti prenda impulso e immagine da una fiera di valore. Da Welcome mi hanno aiutata, e ce la metto tutta perché ora non si improvvisa più niente».