Direttiva UE: tre opzioni per vendere, «le agenzie più competitive con le OTA»

Adriano Apicella, Welcome Travel, direttiva UELa nuova Direttiva europea sui pacchetti fa chiarezza, e di fatto rende più competitive le agenzie tradizionali nel confronto con le grandi Online Travel Agency, le OTA. Adriano Apicella, ad di Welcome Travel, spiega perché: «L’agenzia tradizionale è stata sempre in difficoltà nel confronto con le agency online. Perché nell’assemblaggio di volo e hotel risultava sempre e comunque ’organizzatore’ del pacchetto, assumendo tutte le responsabilità del caso. Diversamente dalla OTA, che quando vende volo più hotel non risulta quasi mai organizzatore».

Tre opzioni per vendere

Con la Direttiva appena recepita nell’ordinamento italiano le cose cambiano. «Perché l’agenzia ora ha a disposizione tre formule tra le quali il cliente può scegliere. L’agente di viaggi può essere puro intermediario: la responsabilità nell’esecuzione del prodotto ricade tutta sul tour operator organizzatore. Oppure può essere l’organizzatore del pacchetto tailor made, con servizi acquisiti dai fornitori, assumendo tutte le responsabilità e gli oneri del tour operator.
«Di nuovo la direttiva introduce la figura dell’agevolatore dell’acquisto di servizi per il cliente, che non assume alcuna specifica responsabilità sull’esecuzione del pacchetto». Il cliente firma un’informativa e un contratto specifici, e acquista a un prezzo che sarà il più contenuto, perché non include gli oneri intrinseci alle altre due formule.

Fondamentale informare il cliente: direttiva UEFondamentale informare il cliente

«Però è fondamentale – raccomanda Apicella – che ora l’agente qualifichi precisamente con il cliente quale tipo di vendita gli sta offrendo, con un’informativa e un contratto diverso nel caso in cui sia intermediario, organizzatore o semplice agevolatore dell’acquisto».
Ancora più semplicemente: l’agevolatore non è responsabile del mancato rientro del cliente per il volo bloccato dalla nuvola del vulcano islandese. Lo è invece sempre l’organizzatore, tour operator o agenzia, che sarà tenuto a dare al suo cliente almeno tre notti di ospitalità e supporto per il rientro.

Tailor made: stesse responsabilità per tutti

«Tutto questo rinforza il concetto di filiera – nota Apicella – perché distingue i ruoli e definisce le responsabilità di ciascuno. Il tour operator è una struttura organizzata che deve garantire al cliente assistenza sul posto e servizio H24 dalla sua base operativa. L’agenzia che vuole fare tailor made deve fare lo stesso, la norma qui non fa più differenza con il tour operator. Ogni agente di viaggi può configurarsi di volta in volta come ritiene, e il semplice agevolatore non ha alcuna di queste responsabilità, oltre l’obbligo di copertura su insolvenza e fallimento.

Arriva anche l’Idd per le assicurazioni

Poi neanche a dirlo: «In Welcome siamo pronti – comunica Apicella – con l’informativa per i profili di vendita, webinar per le agenzie e modelli contrattuali. Per altro quello di intermediazione rimane il contratto Astoi, modificato solo per la nuova privacy».
Discorso identico da Welcome per tutti gli altri adempimenti in arrivo: GDPR sulla privacy, PCI DSS, fatturazione elettronica totale da gennaio 2019. «E poi c’è la questione delle assicurazioni» avverte Apicella: è l’Idd, Insurance Distribution Directive europea. Si parla del primo di ottobre, data oltre la quale pare certo che chi vende polizze senza essere un agente assicurativo dovrà formarsi adeguatamente. Almeno per transazioni di una certa consistenza. n