Fondo di garanzia, non c’è più nulla da aspettare

Fondo di Garanzia, non c'è più nulla da aspettare

«Con le norme europee il mercato si professionalizza dall’interno»: parola di Gabriele Milani,  direttore nazionale di FTO 

Il decreto che recepisce la Direttiva europea su pacchetti e servizi turistici collegati rende definitivamente obbligatoria la copertura per insolvenza e fallimento delle imprese del turismo: fino a poco fa, riportavano molte stime, l’avevano adottata da poco più della metà delle imprese, in attesa si certezze. Non c’è più nulla da aspettare.

Le Regioni scavalcate

E nulla stavolta stavolta è affidato alle Regioni. «La direttiva è sovrana – ci spiega Gabriele Milani, direttore nazionale di FTO – vale a tutti gli effetti per tutto il territorio nazionale e nell’Unione Europea». Il controllo sulle imprese è affidato all’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Perché ora chi rimane scoperto rischia sanzioni serie, inserite nel testo di recepimento della direttiva: pene pecuniarie da 4mila a 20mila euro, aumentate progressivamente per recidiva fino alla sospensione e alla revoca della licenza.
«L’aspetto positivo – dice Milani – è che il mercato deve fare pulizia e trasparenza, si professionalizza dall’interno. Con i nuovi paletti non sarà più tanto facile chiudere un’attività in crisi per riaprirne subito un’altra».
Il decreto ha confermato tutto: «i soggetti abilitati a dare copertura sono sia assicurazioni e istituti di credito che fondi associativi puri creati da consorzi, o da associazioni di categoria com’è il caso di Vacanze Felici, cofondato da FTO».

Servirà un registro del Mibact

Resta la difficoltà per le agenzie di accertarsi della copertura del t.o. fornitore. «Il consiglio è di richiedere esplicitamente documenti che la attestino. La direttiva prescrive una collaborazione tra gli Stati, e delega il Mibact per fornire ai propri omologhi le informazioni su organizzatori e intermediari italiani. Quindi il Mibact dovrà istituire un registro dettagliato: sul proprio portale ha già Infotrav, basterebbe che aggiungesse il dato sulla copertura assicurativa». Il problema è speculare tuttavia: «È possibile che alle agenzie con i conti in disordine possa essere negato il rinnovo della copertura».

Altra novità importante è l’introduzione del concetto di ‘servizi turistici collegati’: combinazione di due diversi tipi di servizi che non costituiscono ‘pacchetto’ venduti con contratti distinti. «L’agente di viaggi – spiega Milani – informerà il cliente che in questo caso ciascun il fornitore sarà il solo responsabile dell’esatta esecuzione del servizio. Ma il consumatore sarà comunque protetto dall’eventuale insolvenza o fallimento dell’agente di viaggi».

Una stoccata ai vettori aerei

«Allegati al testo della Direttiva – segnala infine Milani – ci sono modelli della nuova modulistica, uno dei quali si riferisce chiaramente alla compagnia aerea, obbligata ad avere fondo di garanzia nel momento in cui organizza un pacchetto o vende servizi collegati. Non è molto ma è un inizio, mentre i vettori continuano ad opporsi a qualsiasi copertura».n