Contratto, Fiavet: arrivano le versioni per tailor made e ‘agevolatore’

Contratto, Fiavet: arrivano le versioni per tailor made e ‘agevolatore’

Ivana Jelinic, presidente nazionale Fiavet

Saranno presto online sul sito di Fiavet Nazionale, disponibili per tutti gli agenti di viaggi, anche le altre due versioni del nuovo contratto – per la vendita di tailor made e da ‘agevolatore’ dell’acquisto – riscritto in collaborazione dagli uffici legali di Fiavet e Assoviaggi per adeguarlo alla nuova Direttiva Europea sui pacchetti, in vigore dal primo di luglio.

Intermediazione pura, il più richiesto

Per primo è già arrivato il contratto di intermediazione classica, il più utilizzato dalle agenzie. «Che riallinea i livelli di responsabilità dell’agenzia intermediaria – spiega Ivana Jelinic, presidente Fiavet – tenendo conto dei nuovi obblighi di informazione al cliente. Con un annesso modulo per la nuova privacy». La prima versione del contratto è stata pubblicata sul sito in versione pdf, non ‘scrivibile’. Ne arriva una seconda in un più comodo formato scrivibile.

Al servizio di tutti i colleghi, fuori dagli schemi

Fiavet ha scelto di offrire il contratto a tutti, non ai soli iscritti della Federazione. «Usciamo dai nostri schemi tradizionali – sottolinea Jelinic – quelli cui sono abituati tutti i non iscritti. Perché crediamo che un caso come questo, che ci mette tutti in affanno, vada oltre ogni dinamica associativa. Io e Gianni Rebecchi, il presidente di Assoviaggi Confesercenti, abbiamo parlato con molti associati e non abbiamo percepito alcuna chiusura su questa condivisione, che restituisce a Fiavet il proprio ruolo super partes a supporto di tutta la categoria. Perché di fatto che lo si voglia o no Fiavet è il sindacato storico delle agenzie, e non si tira indietro quando si tratta di battersi per tutti».

Cosa chiediamo sulle assicurazioni

Nella stessa direzione va il lavoro condiviso con Assoviaggi: «È un piacere lavorare con Gianni Rebecchi – dice Jelinic – insieme abbiamo anche studiato le richieste da portare all’IVASS sull’IDD, la nuova direttiva europea che regola la vendita delle assicurazioni. Abbiamo chiesto di alzare il limite da 200 a 500 euro, e possibilmente creare una formula di iscrizione ‘easy’ al registro degli intermediari, almeno per categorie come la nostra che distribuiscono coperture per un solo specifico tipo di prodotto».