«Serve un solo contratto!»: Cesare Foà risponde a Cesare Altobelli

 

Cesare Foà, Fancy Tour di Napoli, risponde a Cesare Altobelli – intervistato ieri da Travel Open Daily – sulla questione del contratto di vendita che si fa di giorno in giorno più calda e complessa.

Sbandamento in corso

«C’è quasi un senso di sbandamento tra le agenzie – dice Foà – e del resto è inevitabile: un’agenzia associata a Uvet ITN che fa una pratica con Alpitour e nello tesso tempo è iscritta Fiavet, quale contratto può usare? Fiavet, FTO oppure Astoi?
Certo ha ragione Altobelli, riscrivere il contratto  di vendita è fondamentale. Ma sbaglia solo chi lavora, e si fa presto a criticare. Ivana Jelinic con Fiavet e Gianni Rebecchi con Assoviaggi sono partiti per primi e si sono trovati soli, sono cose che dispiacciono. Nel frattempo tutti dicono cose giuste e tutti dicono cose sbagliate.

Sarà un aggiustamento progressivo

«Ma è chiaro che il contratto giusto per tutti, quello che potrà dare equilibrio e serenità alla filiera anche con le nuove norme europee, sarà frutto di un aggiustamento progressivo. Fiavet lo ha già rivisto una volta appena pubblicato, con l’umiltà di chi si impegna davvero. I nodi sono tra le pieghe di queste nuove regole complicate, saremo a posto quando finiranno di venire al pettine.
«Io credo che ogni contributo possa essere utile – insiste Foà – senza scivolare in polemiche sterili. E credo che si debba arrivare a un solo contratto, lo stesso per tutti. Che le agenzie possano usare serenamente  con la certezza che rispetti le norme, difenda tutta la filier e  sia la base di un rapporto corretto con il cliente. Non credo proprio sia impossibile. Tenendo sempre presente che i più esposti siamo noi agenti, che siamo a confronto immediato con i clienti.
«Insomma i vertici delle nostre cinque sigle vedano di mettersi seduti insieme per trovare una soluzione condivisa, io sono pronto a collaborare per quanto mi è possibile, perché la situazione è difficile per tutti».

Se ne parla tra i t.o.

Pare che per ora si preparino ad incontrarsi alcuni tour operator per trattare del contratto, lo riferiscono rumor di queste ore. Tra i punti controversi del nuovo contratto ci sarebbe ad esempio quello che nell’Allegato A obbliga le agenzie a fornire al cliente informazioni anche molto difficili da reperire, in mancanza di un database ufficiale. Il che in qualche caso consentirebbe ai tour operator di sfuggire all’obbligo di rimborso. Con effetti ‘concettuali’ non tutti ovvi e prevedibili sulla filiera.