CAVAP: «L’abusivismo si batte solo insieme, sul territorio»

La lotta sarà lunga e faticosa, ma stavolta qualcosa contro l’abusivismo forse si potrà fare, se le agenzie si decideranno ad agire insieme sul territorio: il messaggio arriva forte e chiaro da Alessandria, Piemonte, rivolto alle istituzioni e a tutti i colleghi italiani dal Cavap, Comitato Agenzie Viaggi della Provincia di Alessandria.

La macchina da guerra: denunciato perfino un Comune

Cavap è la macchina da guerra messa in piedi da Cristina Valdata e Francesco Conta, titolari rispettivamente di Valdata Viaggi e Aleramic Worldtour, che con determinazione hanno coalizzato oltre una trentina di colleghi, alcune aziende di noleggio pullman e le guide di Piemonte Heritage in un movimento di contrasto all’abusivismo che sta facendo molto rumore. E che punta a fare rete con i colleghi in tutta Italia. A partire da una serie di indagini che hanno scoperto e denunciato operazioni irregolari sul territorio. «Ci siamo mossi senza fretta e con metodo – racconta Cristina – ne abbiamo scoperti molti e siamo arrivati alla prima segnalazione perfino contro un comune qui vicino coinvolto in attività irregolari. Poi abbiamo puntato sui media, perché l’informazione è il primo passo di questa guerra, in cui bisogna coinvolgere istituzioni e forze dell’ordine».

L’appoggio delle istituzioni

Così il primo convegno organizzato da Cavap – intitolato “Turismo e abusivismo, responsabilità e soluzioni” – ha riempito la bella sala di Palazzo del Monferrato offerta dalla Camera di Commercio di Alessandria, che con il presidente Gianpaolo Coscia ha dato il proprio patrocinio. Importante la presenza delle istituzioni, con l’Agenzia delle Entrate di Alessandria, la Regione Liguria, la Regione Piemonte, il Comune di Torino. A dar manforte a CAVAP sono venuti Gabriella Aires, la nuova presidente di Fiavet Piemonte, e Luigi Maderna, presidente di Fiavet Lombardia.

Al tavolo un panel di specialisti per chiarire quali e quante garanzie offrano ai clienti le agenzie regolari, mentre gli abusivi sfuggono totalmente al fisco esponendo a molti rischi i loro clienti, spesso inconsapevoli. Come si è visto negli incidenti degli ultimi anni, alcuni drammatici e fatali.

I dati riportati da CAVAP, approssimati per difetto, parlano di 38mila abusivi nel 2016 con un fatturato che Confesercenti stimava in circa 22 miliardi di euro, per un danno erariale che ora supera gli 11 miliardi. E che di fatto cancella dal mercato oltre 1.100 potenziali posti di lavoro regolari.

Di legalità e responsabilità delle imprese ha parlato l’avvocato Elena Taverna; Marcello Carrara, commercialista specializzato, ha trattato di fiscalità, segnalando anche le grandi piattafome dell’e-travel che utilizzano a proprio vantaggio le falle della normativa comunitaria; di sicurezza e copertura assicurativa dei clienti ha parlato Massimo Bonanomi della tedesca ERV; e Micol Caramello, presidente di Federagit Piemonte, ha raccontato anche l’abusivismo dei grandi marchi di t.o. internazionali che entrano in Italia con i loro bus e le loro guide, anche qui sfruttando aree grigie della norma europea.

L’abusivo va colto in flagrante, la Liguria fa scuola

Animatissimo il dibattito in sala, alla ricerca di strumenti di contrasto efficaci malgrado la disomogeneità delle norme regionali. Fondamentale la testimonianza della Liguria, fin qui vero capofila nel contrasto all’abusivismo, con una raccomandazione: le denunce devono essere preventive, perché solo l’abusivo colto in flagrante, ossia con il pullman carico e pronto a partire, può essere riconosciuto e sanzionato.

Informare i clienti, colpire il business

Perché contro un fenomeno così liquido e sfuggente – si è detto infine a Palazzo Monferrato – si combatte di concerto con le istituzioni, che a colpi di sanzioni lo rendano non più remunerativo. Si tratta di mutare il clima opaco e incerto che dell’abusivismo è il terreno più fertile. E dunque prima servirà informare i clienti, educandoli a pretendere garanzie e sicurezza cui hanno diritto: prossimo passo di Cavap sarà la pubblicazione di una brochure destinata ai consumatori.

In attesa che il ministro Centinaio dia il via, come ha promesso di fare, a un protocollo unico di intervento anti-abusivismo su tutto il territorio nazionale.