Meno 40% il booking a Roma: la protesta compatta la filiera

Con le nuova circolazione dei bus turistici nel centro storico Roma sta perdendo fra il 30 e il 40% delle prenotazioni: solo 30 ingressi al giorno, rincaro verticale dei permessi, parcheggi e stalli pochi e inagibili. In più pare stia montando uno tsunami di burocrazia che farà anche peggio: c’è il mancato rinnovo dei tesserini Enac degli accompagnatori nell’area ‘sterile’ dell’aeroporto di Fiumicino; c’è la nuova tariffa di 18 euro a persona per il Foro Romano; l’estensione al territorio nazionale dell’attività delle guide locali, che sconvolge e squalifica il mercato; c’è la pretesa che al Colosseo le guide facciano la fila con i loro gruppi insieme agli individuali, per non dire dei pochi minuti di ritardo che fanno saltare la visita del gruppo prenotato da mesi. E altro ancora: tutto e subito, insostenibile per l’operativo in corso, a breve e medio termine.

meno 40% il booking a Roma

Da sinisttra Maurizio Lo Presti, l’avvocato Ettore Paolucci, il professor Niccolò Costa, il giusrista Michele Gelardi

Il primato dei non repeater
e il soggiorno minimo

L’allarme arriva fortissimo da “Emergenza Turismo”, l’incontro al Mercure di Fiumicino in cui Maurizio Lo Presti di Rete Alfa e i suoi colleghi – oltre 200 gli imprenditori in platea – hanno chiamato a raccolta tutta la filiera del turismo, che paga tutta un prezzo altissimo alle scelte della politica: moderati dall’avvocato Ettore Paolucci, hanno fatto fronte comune gli NCC vessati dal DL 143 con la loro associaizone ANITRAV; i tour operator e le agenzie di viaggi con il presidente nazionale di Fiavet Ivana Jelinic, e di Fiavet Lazio Ernesto Mazzi con il vice presidente Giancarlo Iacuitto; Cesare Foà, presidente di #Advunite è arrivato da Napoli. E poi le agenzie del Mice, le guide turistiche con Edoardo Fassio di SNGT, e Francesca Duimich di Federagit a raccontare il disagio dei visitatori anziani costretti a servirsi del trasporto pubblico. A dar manforte i sindacati di settore: Luciano Dallara di Uniti per l’Italia, Massimo Cenciotti di EMET, presidente di  ANC Bus.

Roma perde il 40% del booking

Maurizio Lo Presti tra Ivana Jelinic, presidente Fiavet e Paola Casentini di Motivation

«La giunta Raggi si oppone a tutto il turismo»

Così Roma, che ha già il primato dei ‘non repeater’ e la minima sosta media tra le capitali europee, continua a perdere arrivi e ricavi. Un’indagine di Etoa (associazione dei t.o. europei) diffusa al Mercure, annuncia che gli operatori stranieri potrebbero cancellare ancora molto traffico su Roma. «I politici dovrebbero premiarci – dice Lo Presti – perché portiamo un business prezioso in Italia, e invece ci bastonano. Io credo che la sindaca Raggi si opponga totalmente al turismo, lo dicono queste scelte».

L’incoming di lusso e il ‘disegno’ dei taxi

Due accademici – il professor Nicolò Costa, docente di sociologia del turismo a Roma Tor Vergata e il giurista Michele Gelardi dell’Università La Sapienza – suggerendo agli amministratori pubblici iniziative di “marketing collaborativo e knowledge management” hanno finito per parlare di “burocrazia onnipresente, onnivora, onnipotente».

Roma perde il 40% del booking

Maurizio Lo Presti con Fiavet Lazio: da sinistra il consigliere Stefano Corbari, il vice presidente Giancarlo Iacuitto, il presidente Ernesto Mazzi

Sullo sfondo l’accusa alla sindaca Raggi e alla politica di favorire il turismo di lusso, che pure non potrà mai sostituire economicamente i grandi volumi della domanda media. E secondo alcuni anche di favorire i taxi, probabilmente decisi a impadronirsi di una importante quota di traffico dei bus turistici.

Soltanto uniti si vince

«I dati sono da terremoto, da tempo di guerra, mai visto un tale calo della domanda», ha protestato Franco Tinti, il presidente del consorzio Proximo, sodalizio di 30 aziende con 500 pullman. «Ma è colpa nostra perché siamo disuniti – ha detto – se avessimo subito fatto muro avrebbero dovuto trattare». E che l’unità sia l’unica soluzione è apparso chiaro a tutti, oltre ogni sigla politica e ogni estrema divisione tra categorie, e soprattutto entro le categorie.

Roma perde il 40% del booking

Cesare Foà tra Maurizio Lo Presti e l’avvocato Paolucci

Il turismo all’Atac?

«Dobbiamo combattere uniti – ha avvertito Paolucci – contro la politica dirigista che non sa cosa sia il trasporto turistico. Anche perché la delibera sui bus dichiara apertamente l’intento dell’amministrazione di affidare all’Atac il trasporto turistico a Roma. Dunque a un soggetto fallito nei bilanci e nel servizio, lontanissimo dalle esigenze del turismo e privo dei requisiti per questo tipo di trasporto, anzitutto in base alle norme europee. Atac non ha neppure l’iscrizione al REN, il Registro Elettronico Nazionale delle imprese che esercitano la professione di trasportatore su strada. L’abbiamo segnalato alla Commissione Europea, perché intervenga presso il nostro Ministero dei Trasporti, siamo pronti ad altre iniziative, prestissimo».