BTO da oggi a Firenze. Tapinassi: «Qui e ora, le competenze per il cambiamento»

Francesco Tapinassi, direttore scientifico di Buy Tourism Online

Francesco Tapinassi, direttore scientifico di Buy Tourism Online

Chi non la conosce può pensare che sia solo una delle varie fiere del turismo in Italia. Ma BTO è un’altra cosa. «È nata undici anni fa per dare alla gente del turismo la percezione del cambiamento, per trasformarlo in business invece di esserne schiacciati. BTO è un modello unico in Italia, che serve a capire cosa accade qui e ora, e a trovare gli strumenti per costruire il futuro delle imprese»: parla Francesco Tapinassi, il direttore scientifico di Buy Tourism online, da oggi per due giorni alla Leopolda di Firenze.

Voluta da Regione Toscana, Toscana Promozione Turistica e Camera di Commercio di Firenze, Buy Tourism Online è una produzione di Toscana Promozione Turistica, PromoFirenze – Azienda Speciale della Camera di Commercio di Firenze e Fondazione Sistema Toscana.

Il luogo per confrontarsi con chi ce l’ha fatta

Specialista di reputazione ed ecosistemi digitali, l’ex agente di viaggi Tapinassi porta a BTO la sua lunga esperienza di marketer, stratega, ricercatore e formatore nel turismo, vissuta a cavallo tra privato e pubblico. Oggi inaugura la bella rassegna fiorentina, con al fianco Alexa di Amazon: «BTO è una grande agora in cui si scambiano esperienze e cose da fare, un luogo per confrontarsi con qualcuno che ce l’ha fatta ha messo in piedi modelli efficaci. La sfida è conquistare competenze mentre tutto accade, abbiamo avuto da BTO il ceo di Airbnb prima che la piattaforma dilagasse. Non siamo affatto una fiera, abbiamo solo 19 espositori che vengono per partecipare più che a farsi vedere. Poi BTO è l’evento di un’istituzione pubblica cui basta il pareggio, non vuole fare soldi e anche in questo non ha eguali».

«È Smart ogni sistema che risponde concretamente al mutamento»

Quest’anno con un programma defintivamente ‘Smart’, «dove il termine non ha nulla di pretenzioso o autoreferenziale – precisa Tapinassi – piuttosto indica ogni sistema intelligente capace di rispondere concretamente al mutamento, che è molto più veloce di quanto si riesca a percepire dall’interno dei fenomeni, vissuti spesso inconsapevolmente».

Dunque Smart significa anche concretezza: «Ad esempio il panel sugli aspetti digitali della nuova direttiva europea sui pacchetti turistici, a quasi un anno dall’entrata in vigore. O quello che offre spunti dalle neuroscienze per intervenire sui processi di acquisto del prodotto turistico. E sulla classificazione alberghiera con Marina Pasquini, direttrice dell’Hotel Belvedere di Riccione: la reputazione numero uno in Italia e numero due nel mondo per la qualità dei servizi, perché è riuscito a declinare l’ospitalità classica romagnola in modelli di organizzazione aziendale efficaci».

Poi ancora da BTO gli specialisti che se ne occupano tutti i giorni parlano di content marketing per coinvolgere clienti sul web; di Display Advertising per il Turismo: la pubblicita con Email, Facebook e Instagram; di tecnologia indossabile, per interagire con l’ambientee di come questo cambierà il turismo. Ma da BTO si racconta perfino la storia di Valentina Sumini, talento italiano reclutato dalla NASA per creare una città green su Marte. «Parliamo di intelligenza artificiale – aggiunge Tapinassi – di comandi vocali e di interfaccia uomo macchina».

BTO oggi e domani alla Leopolda di FirenzeLa rivoluzione nel food è adesso

Tra i temi ‘core’di questa undicesima edizione c’è il cibo. «Il settore che vive il cambiamento più radicale e veloce – spiega Tapinassi – investito dalla rivoluzione digitale, con i sistemi di delivery che fanno di un microristorante un esercizio da 100 clienti per sera, e stanno per rendere più economico il pasto consegnato a casa di quello cucinato, con rivoluzioni epocali innescate da piccole app. Cose che rischiano di scavalcare anche il marketing del territorio, come i sistemi di prenotazione dei risotranti: chi non c’è resta fuori. Non è un caso che booking.com abbia comprato Open Table».

«Un agente di viaggi esperto avrà sempre una chance»

E infine quanto al turismo organizzato: «Le agenzie dovranno tornare a lavorare sulla consulenza – Tapinassi è convinto – e a personalizzare la vendita utilizzando tutti i nuovi strumenti digitali. I processi di acquisto nel turismo si sono dimostrati molto complessi, ci sono belle indagini che lo confermano. I clienti sono pieni di dubbi, percepiscono un rischio elevato nell’acquisto, sanno di comprare sostanzialmente una promessa. E qui la figura di un esperto avrà sempre e comunque una grande chance». Sempre che esperti lo siano veramente.