BTO, la fiera del digitale serve anche alle agenzie

Due chiacchiere alla Leopolda di Firenze con Pier Carlo Testi e Cinzia Chiaramonti, presidente e vice presidente di Fiavet Toscana

Pier Carlo Testa, presidente di Fiavet Toscana, incontrato da BTO

Pier Carlo Testa, presidente Fiavet Toscana

L’undicesima edizione di Bto, tornata alla sua prima sede nella Stazione Leopolda di Firenze, è stata estremamente utile per quasi tutti coloro che erano in cerca di consigli e di strumenti per innovare la propria attività, sfruttando a proprio favore l’innovazione tecnologica. Ne hanno fatto tesoro i tantissimi albergatori presenti, così come gli operatori locali e gli enti del turismo che hanno affollato la Stazione Leopolda.

Pochi, invece, gli agenti di viaggio: a loro, nonostante la necessità di rinnovarsi e digitalizzarsi sia una priorità assoluta anche per le agenzie, la fiera avrebbe offerto a prima vista pochi spunti concreti. Un peccato, ma il messaggio che questa Bto ha lanciato alla filiera turistica può e deve essere comunque recepito anche dalla rete distributiva: mai come in questo momento storico la formazione professionale è fondamentale, se si vuole sopravvivere alla continua e profonda

Cinzia Chiaramonti, Fiavet Toscana, incontrata da BTO

CINZIA CHIARAMONTI, VICE PRESIDENTE DI FIAVET TOSCANA: «Senza dubbio BTO è un’occasione importante anche per noi agenti di viaggi. Offre sessioni di formazione importanti sul digitale, le cosiddette ‘cassette degli attrezzi’, tutte di notevole qualità. E la qualità è il problema maggiore quando si cerca formaizone online, tutti promettono ma talvolta si trovano formatori improvvisati, anche ad alto costo».

trasformazione del settore. Ne abbiamo parlato con Pier Carlo Testa e Cinzia Chiaramonti, presidente e vicepresidente di Fiavet Toscana, che da BTO alla Leopolda ci sono venuti.

E’ stata una Bto estremamente ricca di consigli preziosi, ma forse non per gli agenti..

Vero, ma del resto l’offerta di digitalizzazione ha una platea di albergatori ed enti turistici che numericamente è dieci volte superiore agli agenti di viaggio. Non c’è da stupirsi, visto che la maggioranza degli agenti è rimasta ferma a quando si faceva i rivenditori, sfogliando i cataloghi cartacei. Poi, per fortuna, esiste una cerchia ristretta ma agguerrita di agenti rampanti, soprattutto giovani, che cercano di formarsi sfruttando tutte le opportunità a disposizione, utilizzando anche workshop rivolti magari ad altri operatori del settore, ma comunque utili per imparare ad essere competitivi, al passo coi tempi.

 

Non sarebbe il caso di coinvolgerli con proposte ad hoc?

Assolutamente sì, ed è quello che stiamo facendo come associazione: Fiavet Toscana nell’ultimo anno ha destinato il 50% del budget a corsi di marketing, digitalizzazione e scrittura sul web. Però non riempiamo certo la Leopolda: i nostri corsi sembrano più che altro classi di scuola superiore, formate da pochi volenterosi allievi consapevoli che l’innovazione avanza alla velocità della luce.

E tutti gli altri? Non si rendono conto?

La realtà è che spesso gli agenti non si pongono nemmeno il problema, a volte per mancanza di prospettiva, a volte per un discorso generazionale. Sa, è difficile convincere agenti con una sessantina d’anni ad aggiornarsi sull’ultima novità dei social network. Ma il problema è più ampio: siamo in ritardo come sistema Paese, ammalati cronici di staticità. E a volte, anche a metterci l’impegno, si raccoglie poco perché mancano le soluzioni, o perché c’è gente che millanta professionalità che non ha..

Ossia?

Premesso che poche agenzie si sono dotate di personale specializzato in grado di sfruttare le nuove tecnologie, è evidente che serva un aiuto esterno. Eppure le sembra possibile che non esistano software house che offrono consulenze e prodotti ad hoc per gli agenti? Il web prolifera di piccole imprese che offrono campagne di web marketing, ma spesso senza possedere adeguate competenze. Poi finisce che gli agenti di viaggio non vedono i risultati, si scoraggiano e non investono più. Anche da questo punto di vista noi di Fiavet continueremo ad investire, per favorire la proliferazione di strumenti e di soluzioni ad hoc per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione delle agenzie di viaggio.

Sebastiano Giordani