Visit Tuscia, meraviglie ‘fuori scaffale’, per viaggiatori di tutto il mondo

 

VISIT TUSCIA 2019

Vincenzo Peparello, Ludovica Salcini, Valter Ronaldo Merli, consigliere comunale di Viterbo

Visit Tuscia sempre un passo aventi, questa volta in sinergia con il 2019 Anno del Turismo Lento: grazie a Confesercenti Viterbo, al suo presidente Vincenzo Peparello, all’organizzazione di CAT-Confesercenti di Viterbo e a tutti gli operatori che hanno contribuito al successo di Visit Tuscia 2019, la bella rassegna del turismo e dell’agroalimentare del viterbese all’undicesima edizione. Che si completerà tra il 18 e il 20 ottobre con il workshop per buyer e operatori dell’offerta sul territorio: una pregevole miniera di prodotto di valore, sia per il mercato italiano che per i visitatori stranieri più curiosi ed esigenti, tutto assolutamente ‘fuori scaffale’ e decisamente originale.

 

 Per i golosi turisti senior

Visit Tuscia in Tour questa volta ha offerto agli ospiti dei media la scoperta di altri gioielli

Visit Tuscia 2019

Lino Busà e Vittorio Ferla

Enrico Panunzi

Enrico Panunzi e Antonio Castello

di queste terre perfette per il Turismo Lento tanto gradito ai golosi viaggiatori over 60 – sempre più numerosi – per i quali anche la buona tavola è un richiamo potente, come dimostrano i dati raccolti da Vittorio Ferla nell’indagine intitolata  ‘Il Gusto lento della vita’, svolta da SWG CST e GNAM GLAM, presentata nello Spazio Attivo di Viterbo insieme a Lino Busà, coordinatore nazionale di FIPAC, la federazione dei pensionati di Confesercenti che la ricerca ha commissionato. Ad accogliere i giornalisti, nella conferenza di apertura di Visit Tuscia, moderata da Antonio Castello, il consigliere regionale del Lazio Enrico Panunzi  (nella foto a sinistra) – con un energico appello alle amministrazioni comunali “perché si muovano nella direzione indicata da Visit Tuscia” – inoltre il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, l’assessore  all’agricoltura e finanziamenti europei Ludovica Salcini, e Alessia Scali manager della rete d’imprese Enjoy Viterbo.  

 

Un tuffo nella Storia e nella Bellezza

Visit Tuscia dunque è stato un bellissimo tuffo nella Storia della Tuscia – che si estende tra alto Lazio, Umbria e Toscana meridionale – su e giù per le colline che fanno da sfondo alle Madonne dipinte dai grandi maestri italiani, attraversate da milioni di pellegrini in cammino sulla via Francigena che qui si dipana da Siena fino a Roma con alcune delle sue tappe più suggestive.
Abbiamo visitato l’Abbazia cistercense di San Martino al Cimino con la maestosa chiesa gotica e il sontuoso Palazzo Doria Pamphili; a Bagnaia lo spendido giardino all’italiana di Villa Lante, disegnata dal Vignola; al di sotto dei palazzi medievali e rinascimentali abbiamo scoperto la misteriosa Viterbo sotterranea; a Bolsena ci siamo persi nei vicoli tra i colori della celebre ‘infiorata’ del Corpus Domini, prima di imbarcarci sul battello di Massimiliano Bellacima, Navigazione Alto Lazio, per una gita intorno all’iIsola Bisentina nella luce brillante del pomeriggio.
Intanto abbiamo gustato le molte specialità della Tuscia, sapori antichi e sinceri di comunità e famiglia: a tavola al Mulino di Viterbo, all’Hotel Bagnaia di Bagnania, alla Tavernetta del Balletti Hotel, che è stato la nostra base per tutto il tour; a Bolsena a tavola tra le ortensie azzurre nel giardino ombroso di Villa Gualterio, accolti da Giulia Gualterio, dopo l’aperitivo con donna Bisoni Cecchini tra i limoni e le magnolie dell’antico Castello di Proceno, una delle Dimore Storiche Italiane, meta per matrimoni raffinati e concerti nel cortile della torre dall’acustica perfetta…Straordinarie le nostre guide, per entrare tra le pieghe della grande Storia che in queste terre ha seminato secoli di lotte ma anche di stupefacente bellezza: di San Martino al Cimino conosce ogni pietra Colombo Bastianelli, il bibliotecario dell’Abbazia; Simona Sterpa che ci ha accompagnati a Viterbo e a Villa Lante, Maria Guidotti ci ha raccontato storia e storie di Bolsena e delle sue isole lacustri, e di Acquapendente con la Basilica del S. Sepolcro e la bellissima cripta romanica, anche questa sulla via Francigena.