In Germania come qui, estate in ritardo inverno in anticipo

Non è solo un caso italiano, accade anche in Germania. Dunque la tendenza non è isolata. La nostra ultima inchiesta riassumeva il segnale in arrivo dalle agenzie di viaggi: «L’estate decollata in gran ritardo. Ma si vende l’inverno e anche il 2021».
I dati GFK degli ultimi mesi dicono lo stesso sulle vendite di turismo in Germania: -2% fino a tutto maggio tra alti e bassi sui volumi del 2018, nelle 2.000 agenzie, agency online e tour operator inclusi nel campione. Ma GFK fa notare che maggio del 2018 aveva chiuso con un balzo avanti del 14%, il che significa che comunque le cose vanno molto bene rispetto a due anni fa, cumulando i numeri.
E tuttavia a fine maggio il mercato tedesco aveva raccolto solo il 73% dei volumi di vendita sull’estate, a confronto con il dato di un anno fa: manca all’appello oltre il 25% delle vendite sull’estate, indispensabile per mantenere gli stessi ricavi dell’alta stagione 2018. Perché il booking su luglio e agosto è ancora molto indietro.
Di contro l’early booking per l’inverno 2019-20 è in crescita del 7% a metà giugno. Significa che quasi il 25% dei ricavi fino a maggio si devono al booking abticipato sull’inverno, e per date anche molto successive.
Insomma il caso non è solo italiano, anche i tedeschi la vivono così. E allora forse è una questione di mutamento climatico? Perché di altre somiglianze tra il nostro mercato e quello tedesco non semnra facilissimo trovarne.