Ma che strana stagione…l’estate langue, e si vende il 2020

Stagione positiva – in agenzia ora entrano anche i più giovani – ma molto atipica, per qualcuno perfino sconvolta dal lungo ponte di Pasqua e dalla primavera fredda e piovosa, e anche da altri fattori che hanno innescato fenomeni inediti: l’estate partita in gran ritardo, con il prezzo dinamico che aiuta a vendere in anticipo ma sotto data è troppo alto, spinge il booking verso settembre e manda a picco un Mare Italia molto caro. Così c’è chi annuncia un primo timido decollo dell’early booking anche sul tour operating, dopo la definitiva vittoria sul mercato delle crociere. Gruppo Alpitour, Veratour, Idee per Viaggiare e altri marchi sono in forte anticipo con il prodotto, per ora i risultati non sembrano straordinari ma il meccanismo c’è, e qualcuno sa già come farlo funzionare. Gli agenti di viaggi parlano di una strana sensazione: l’estate 2019 è lenta, al dunque perfino scavalcata, perché già si vendono Capodanno e anche il 2020.

Tornano anche i più giovani in agenzia,
e il last minute è una storia finita

Roberto Marzeddu, RoViaggi, Rho, Milano

«Noi cresciamo anche quest’anno, probabilmente in controtendenza»: è contento Roberto Marzeddu, e per più di un motivo. «Tra le buone notizie c’è il ritorno dei giovani in agenzia, mancavano almeno dal 2012, convinti di far da sé online. Ma entrano anche i dipendenti dell’azienda cliente che ti chiedono il campeggio, anzi le belle mobilhome in Toscana, o l’appartamento per otto in Sardegna; arrivano anche quelli che per prenotare hanno aspettato la quattordicesima, o il conto delle tasse. Insomma il target si estende, e la consulenza seria è sempre più richiesta».
Altra nota positiva è la crescita dell’early booking, con la fine del last minute. «Il prezzo dinamico ci aiuta a vendere in anticipo – spiega Roberto – siamo partiti forti già da dicembre con quote molto molto invitanti, chi ha tentennato si è trovato con il prezzo più alto anche pochissimi giorni dopo. Il prossimo anno ci muoveremo anche prima. Del resto Alpitour ha già aperto le vendite sul 2020 per certe mete lungo raggio, Madagascar, Vietnam Zanzibar, anche Press tours con la linea, ma per ora sul tour operating a un anno non si muove nulla, neppure gli sposi e neppure fine anno 2019.
«L’estate però adesso va, tantissimo Egitto a grande richiesta, malgrado i costi più alti che in passato. È chiaro che gli operatori non hanno più voglia di svendere una meta così importante. Su agosto non bastano neppure i voli abbiamo da Malpensa, Bergamo, Verona e Bologna. E ne fanno le spese Spagna e Grecia. E anche l’Italia, che però secondo me non è così cara come dicono, 1.300 euro la settimana centrale di agosto al Bravo Porto Pino, su un mare strepitoso…si è visto di molto peggio a prezzi più alti.
Infine un appunto sulle crociere, e l’algoritmo: «L’estate delle crociere qui è molto lenta: forse sono usciti con quote tanto basse che ora sono troppo alte, a parte qualche promo. Però da Costa sono stati bravissimi con il Passepartout per cinque escursioni: il cliente ragiona sul prezzo finale, e noi lo aiutiamo a fare il conto sulle spese a bordo, funziona benissimo».

Finalmente anche i t.o.
si impegnano sull’anticipo

Pierluigi Cruciani, H24 Travels, Roma

È molto positivo Pierluigi Cruciani, H24 Travels di Roma, e spiega perché: «Gli operatori hanno finalmente cominciato a lavorare sull’anticipo, e i clienti rispondono benissimo. Stiamo vendendo non solo fine anno ma anche il 2020».
Cruciani elenca le uscite anticipate: «Hanno cominciato le compagnie di crociera, ma per gli operatori direi che è il primo anno di vero advance booking. Il nuovo prodotto per l’anno dopo arrivava di solito in autunno, magari a Rimini. Invece Alpitour ha già aperto Natale e Capodanno e tutto l’inverno, per Swan e Presstours c’è prodotto tra gennaio e marzo. Ora arriva il catalogo 2020 Veratour, ho gente che già comincia a prenotare. Stanno uscendo Galmour e Idee per Viaggiare. Forse tutto questo potrebbe consentire agli operatori di fare cassa molto prima, e di investire senza grande affanno su vuoto-pieno e altro prodotto. Lavoreremo meglio anche noi e saranno più contenti i clienti, che lasciano il primo acconto e passano ogni tanto a versarne altri. Alla fine si ritrovano il viaggio pagato, in leggerezza».
E la leggerezza innesca il meccanismo positivo della gioia di partire – MSC qui fa scuola – assaporata a lungo: «Stiamo vendendo Natale e Capodanno ma perfino l’inverno 2020, ho quasi chiuso un gruppo sulla Giordania per maggio prossimo, e va molto forte la crociera sul Nilo a ottobre 2020, con oltre un anno di anticipo. Per giugno prossimo abbiamo anche un gruppo al Veratour di Kelibia, bellissima struttura con mare d’incanto». Mentre la stagione procede abbastanza energica: «Va bene si, magari soffre il Mare Italia ma è inevitabile, è tornato l’Egitto con 19 voli la settimana, inclusa la linea. C’è poco da fare, soffre anche la Spagna ma è inevitabile».

Il prezzo dinamico spinge sull’anticipo,
ma ti fa fare anche certe brutte figure

Sabrina Maccagnan, Stopover Viaggi, Novara

Anche Sabrina Maccagnan la definisce «una stagione strana davvero. Un filo sottotono ma nel complesso buona». E poi spiega: «Benissimo fino a marzo, poi il lungo ponte di Pasqua e il lunghissimo brutto tempo, e la gente si è spenta, tutto fermo. L’estate si è affacciata tardissimo, ma sto vendendo fine anno e autunno, weekend in Europa, famiglie alle Maldive, una Giordania in gruppo a Capodanno e perfino un’Argentina confermata ad aprile 2020. È vero, si vende prima, per assurdo sono gli sposini giovani che ti arrivano ora per partire a settembre.
«C’è da dire che da qualche anno non siamo più su strada, facciamo tanta consulenza, ci siamo tolti quelli del last minute, e comunque il last minute è finito. Finita la pioggia di giugno si è cominciato a lavorare bene su Grecia, Baleari e Italia, e l’Egitto dove sono ripartite finalmente le crociere sul Nilo che mancavano molto. Riparte anche la Tunisia, dove si può contare solo su marchi solidi a gesione diretta, da Veratour con Iliade e Kelibia, o Francorosso, perché certe strutture sono rimaste chiuse per anni. E comunque si torna ovunque, la gente si abitua e dimentica. Anche perché l’anno scorso sono rimasti tutti in Italia a prezzi allucinanti, per questo ora si vende più settembre che l’estate.
«Si è vero Alpitour ha già aperto le vendite sul 2020, con la linea già si poteva fare ma certo la spinta del grande gruppo aiuta». Infne il prezzo dinamico: «Che spinge sull’anticipo, ma ogni tanto ti fa fare bruttissime figure, perché talvolta scende anche, e vaglielo a spiegare al cliente. Come pure il fatto che sul mercato ora trovi lo stesso prodotto con quattro marchi e quattro prezzi diversi. E poi prenoti in anticipo, ma ti trovi escursioni a un prezzo che neppure quello è facile da spiegare». n

Il cliente che prenota in forte anticipo
lo fa perché si fida davvero di noi

Gabriele Solinto, Travel For Fun, Pozzuoli, Napoli

«Si, non solo crociere, si vende un po’ tutto in anticipo, tutto sommato è una buona stavione: il fatturato ora supera di poco il 2018, forse abbiamo meno clienti ma più importanti. Però questa è una stagione sconvolta, non ti lascia individuare una tendenza chiara»: accade anche nel napoletano, come racconta Gabriele Solinto, Travel for Fun di Pozzuoli. «Tutto benissimo da gennaio ad aprile, poi il blocco del lungo ponte di Pasqua, bruciati maggio e giugno, i più freddi e piovosi della storia. L’incertezza politica non aiuta, le tasse neppure, e quel che è perso non torna. Insomma ora vendiamo l’autunno, ho gente che chiede il long weekend in Nord Europa, come avessimo saltato l’estate, con la frenata perfino sull’Egitto che pure era tornato in forze con molti voli, pare che a luglio saranno 26 la settimana, inclusi quelli da Bari». Ma non è solo questione di clima: «Si vende settembre perché prima l’Italia è carissima, non c’è offerta che tenga. È rincarata molto la Grecia, malgrado il ritorno di un concorrente come l’Egitto.
«L’anticipo vale anche per l’inverno – continua Solinto – che vendiamo già da gennaio. Ho un gruppo a New York per il Thanksgiving, il 28 novembre saremo in Pennsylvania in una comunità Amish, piace moltissimo.
«Le crociere ormai si vendono a un anno, definitivamente, ma la tendenza si riversa anche sul resto del prodotto e favorisce il tailor made, perché io non fatico a trovare prodotto e prezzi anche un anno prima. Il cliente che prenota molto in anticipo lo fa perché si fida davvero di noi, e i tour operator dovranno aiutarci in questa direzione, alcuni stanno già aprendo le vendite sul 2020. Un tempo a luglio si vendeva al massimo ottobre, ora anche due anni avanti, un fatto pazzesco qui da noi, mai visto. E a parte qualche offerta di tour operator il last minute finalmente è sparito, anche dalla mente del cliente». n

Sotto data prezzi dinamici troppo alti:
ferme le famiglie, Mare Italia a picco

Gianluca Galdangelo, Vista Mare, Gavirate, Varese

Anche da Vista Mare la stagione va diversamente dal solito: «Tra momenti di picco alternati a fasi di grande stanca – dice Gianluca Galdangelo – ma tutto sommato equilibrata. E comunque è vero, noi siamo specialisti di crociere e stiamo vendendo bene i gruppi per il 2020, anche le nuove navi che sono un po’ più care. Ma con le crociere ormai si vende con almeno sei mesi di anticipo. Per il resto ancora non se ne parla, Alpitour e Veratour hanno aperto in parte le vendite, ma ancora non si muove nulla. Del resto quella che è ferma davvero per ora è l’estate, questa del 2019, soprattutto agosto.
«Perché i prezzi sono altissimi, e con le quote dinamiche è un disastro, chi ha prenotato prima ha trovato un buon prezzo, ma ora famiglie sono bloccate da quotazioni inaccessibili. Soprattutto Mare Italia va giù a picco, per i prezzi. E anche per le crociere sotto data si vende la tariffa basic, la minima, niente all inclusive che ormai è troppo caro. In ogni caso con il prezzo dinamico non riesci a capire come stanno andando le cose, certe volte la quotazione scende e ci fa fare figuracce, è difficile da gestire…più che dinamico sembra casuale, il sistema sembra governato troppo da opzioni su voli e land, forse ci vorrebbe qualche aggiustamento. Di certo è tornato l’Egitto, abbiamo tre o quattro voli la settimana solo da Malpensa, e si affaccia timidamente la Tunisia, Veratour ha tutto esaurito. Torna anche la Turchia, con i tour più che il mare, a prezzi davvero ottimi.
«La buona notizia è che la gente ha tanta voglia di viaggiare. Ma il lungo ponte di primavera ha ritardato di almeno un mese il booking sull’estate. Oltre al Mare Italia sono fermi i Caraibi per i prezzi e il Messico per le alghe. Ma noi ci difendSimona Bigi, Pitea Viaggi,

In anticipo solo le crociere, ma
la disponibilità è diventata un mistero

Simona Bigi con la sua Pitea Viaggi Sant’Ilario d’Enza, Reggio Emilia

«Meglio che nel 2018, nulla di strepitoso ma si vende qualcosa di più»: Simona Bigi con la sua Pitea Viaggi risponde alla domanda della Bassa Padana in provincia di Reggio Emilia. «Una piccola realtà di paese, dove vanno molto le crociere, sia per gruppi che individuali. Sto prenotando un centro America con MSC da Miami a febbraio 2020, poi Nord Europa e Mediterraneo a giugno e settembre, sulle crociere si lavora già da tempo un anno prima, non è più una novità. Piace l’anticipo perché le quotazioni sono ottime, perché basta un acconto molto accessibile, e il saldo si diluisce nel tempo. Quanto ai tour operator è ancora presto per parlare di vero anticipo, e io peraltro vendo poco da catalogo, molto più tailor made. Forse solo Eden e Margò, qualcosa della villaggistica a marchio Alpitour, Veratour. E comunque una primavera così piovosa qui blocca il booking, e poi ti lascia questa sensazione di estate scavalcata, per guardare alle crociere del futuro.
«Piuttosto il problema con le crociere – aggiunge Simona – è che non si riesce più a percepire l’andamento della disponibilità. Non si può più prevedere nulla, ormai è un mistero: sul lungo raggio a tre mesi dalla partenza non trovi più niente, poi sull’estate che pareva chiusa spuntano proposte. Ormai è impossibile monitorarli, con il fatto che vendono su mercati di mezzo mondo devi prendere la cabina al volo, altrimenti non sai come vai a finire». E quanto al resto: «Mare Italia qui pochissimo sempre, la Sardegna troppo cara, forse la Puglia meglio ma è lontana, meno male che è tornato il Mar Rosso». n
iamo bene: fatturato in crescita grazie a tanto marketing territoriale, al passaparola, e siamo forti sui social».

La gamma alta solo sotto data.
Mentre rimbomba il silenzio della filiera

Giuseppe Cribari, Due Pini, Roma

La gamma alta va come sempre: «Il nostro viaggiatore è partito ad aprile e riparte tra poco. E compra sotto data». Parola di Giuseppe Cribari, specialista romano della fascia lusso. Che aggiunge: «Volumi invariati rispetto al 2018, pratica media molto sostenuta. Qualche novità c’è sulle mete, le nuove mode ora sono Israele, India, sempre gli Usa, in Italia Sardegna e Puglia, e i classici del Mediterraneo, Grecia, Baleari con Minorca e Formentera, Egitto non pervenuto».

Ma poi Cribari protesta: «Il modello di business della filiera è ancorato al cliente, ma ancora non appare sui media consumer. Nessuno spiega ai nostri potenziali clienti che in agenzia a parità di spesa si ottiene molto di più che online, che il prezzo dinamico, ‘a partire da’, c’è sempre stato, e che comprare in agenzia e in anticipo non è mai stato conveniente come ora. Nessuno della nostra categoria comunica ai clienti che grazie alle nuove norme in agenzia hanno garanzie mai viste, che la consulenza è un valore e non un costo. Che le agency online sono agenzie come noi, ma mentre spendono milioni di TV non tutte pagano l’Iva e salvo rare eccezioni non danno alcuna delle garanzie che diamo noi. Un silenzio che rimbomba. Stendiamo un velo sulla pubblicità di Astoi, il marchio sconosciuto ai clienti che a mala pena ricordano il nome degli hotel ma quello della loro agenzia si, e poi la campagna su Sky di notte… che cita le agenzie un attimo e quasi per caso. È giusto che gli operatori vendano online, ma è assurdo che certi spingano i clienti a prenotare ‘online oppure dall’agenzia di fiducia’. Non siamo un’opzione, siamo la scelta più efficace. E sono gli stessi t.o. che se gli chiedi New York a Capodanno ti dicono di aspettare…mentre il mercato è velocissimo. È inutile che insistano a inondarci di mail, se nel frattempo non parlano ai clienti. Per farlo ci vorrebbero associazioni efficienti e un lavoro di squadra. Lo spettacolo di tanti bravi professionisti massacrati dalla ‘variante prezzo’, in un mercato che può crescere in qualità, fa venire una grande stanchezza…poi te lo senti ancora chiedere dalla gente: “ma perché esistono le agenzie? a che servono?”».