Appuntamento con la Turchia, una volta al mese a Roma

Appuntamento con la Turchia, a Roma, ogni primo venerdì del mese a partire da settembre: lo ha annunciato Serra Aytun Roncaglia, la direttrice dell’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia, in una serata nella storica sede di Piazza della Repubblica, intitolata ‘Summer in blu’. Dal nome del ‘‘viaggio blu’ sul Gulet, il caicco, che a quanto pare è il più amato dagli italiani. Per ringraziare, e per buon auspicio, un weekend a Istanbul in palio tra gli ospiti è andato a andato a Alessandra Mastrangelo di Press & Swan.

«Festeggiamo il fatto che gli italiani stanno finalmente tornando in Turchia – ci ha spiegato Serra – abbiamo voluto annunciarlo alle agenzie e ai tour operator che già ne hanno fatti partire tantissimi. Abbiamo sempre collaborato assiduamente con loro, ma adesso vogliamo cavalcare questa ripresa preziosa, ci preme che questo incontro diventi una abitudine utile per tutti noi, vogliamo un dialogo costante che serva a consolidare una strategia comune».

Verso 350mila arrivi a fine anno

Intanto per l’appunto gli arrivi italiani stanno crescendo a una media di circa il 30% mese su mese, rispetto ai quasi 280mila del 2018, con una proiezione a circa 350mila entro fine anno. «Non sono i quasi 800mila che avevamo nel 2014 – ha detto Serra – ma stiamo recuperando energicamente».
L’appuntamento mensile servirà anche a fare il punto sulle novità che la Turchia offre senza sosta al mercato del turismo internazionale: meta assolutamente value for money, con una rete ricettiva straordinariamente varia e un totale di quasi 1.5 milioni di posti letto, con 165 brand inclusi i grandi marchi internazionali, e poi attrattive che spaziano dallo splendido mare, con 8mila chilometri di coste, il gioiello della Costa Turchese e 463 Bandiere Blu conquistate quest’anno da altrettante spiagge. Ma poi la Turchia ha davvero di tutto: la grande cucina a metà tra mediterranea e mediorientale, migliaia di sorgenti termali, i percorsi per il turismo della fede, lo sci invernale oltre i 2mila metri e il golf con i campi di Belek disegnati da grandi specialisti; lo splendore di Istanbul inesauribile metropoli sul Bosforo, lo sterminato e importantissimo patrimonio storico e artistico della Turchia, con 18 siti Unesco e oltre 70 in lista d’attesa per farne parte, una lista di preziosi musei che si allunga di anno in anno grazie agli investimenti massicci del governo turco.
Il tutto a due ore dall’Italia, con 141 voli la settimana da otto città collegate da Turkish Airlines, il vettore di bandiera (in Star Alliance) che dal proprio hub di Istanbul, con le tre accoglienti lounge nel nuovo modernissimo aeroporto, vola su altre 311 destinazioni in 124 Paesi: numeri record – ha sottolineato Margerita Roseto, regional sales agent Roma del vettore – di un prodotto noto per l’alta qualità del servizio, calibrato su ogni segmento di mercato: dal business travel all’etnico, ultimamente in forte crescita, al turismo religioso.
Nella foto da sinistra per Turkish Airlines Margherita Roseto e Francesca Piermattei, ufficio gruppi  di Roma; Alessandra Mastrangelo di Press & Swan; l’ambasciatore di Turchia a Roma S.E. Murat Salim Esenli; il direttore di Turkish Airlines a Roma Hakam Yilmaz; Alessandra Perez, corporate travel manager di Turkish a Roma e Serra Aytun Roncaglia, direttrice dell’Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia