Le Meraviglie della Campania, presentazione dei Distretti Turistici della Regione Campania

Salerno ospita la convention sui Distretti Turistici dal titolo “Le Meraviglie della Campania”, molti gli argomenti della kermesse. Promuovere il processo di implementazione dei Distretti Turistici a favore della valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, con un ampio spettro riferito al concetto di rigenerazione urbana, delle città italiane.

Un aspetto importante è quello riferito alla Zona a Burocrazia Zero (ZBZ), l’evoluzione delle Zone Franche Urbane, un progetto avviato attraverso la Legge Regionale 26 del 9 agosto 2018 (art 8), che prevede un’armonizzazione di tutte le normative regionali alla Legge Nazionale 106/2011 di istituzione dei Distretti Turistici.

Dal punto di vista fiscale la creazione delle ZBZ, prende l’inspirazione dal modello francese, attraverso il quale si vuole favorire lo sviluppo economico e sociale, mediante l’esenzione da Irap, Ires e Imu, nonché l’esonero dai contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente, specialmente nelle città del Mezzogiorno.

Inoltre il FESR – Fondo di Coesione prevede che i Distretti Turistici sono i protagonisti della nuova programmazione comunitaria 2021-2027, con un focus sulla “valorizzazione culturale e turistica del territorio, con particolare riferimento al turismo sostenibile.

Il fondo ha il compito di finanziare fino al 50% a Fondo Perduto, le iniziative imprenditoriali di parternariato pubblico-privato sviluppate nei comuni dei distretti turistici.

Per poter armonizzare un sistema coerente di spesa occorre, a partire dai Sistemi Territoriali di Sviluppo definiti nel P.T.R., coordinare le azioni di programmazione con ambiti definiti nei sistemi territoriali nelle materie più generalizzate, come quelle sociali, sanitarie, turistiche, idriche, dei rifiuti e altro, semplificando le procedure e riducendo drasticamente i soggetti attuatori, espressione comune di varie aree omogenee.

I Distretti Turistici possono concordare in via preventiva e vincolante con gli enti locali competenti, per la durata di almeno un triennio, i contributi e altre somme da versare, in ciascun anno, da parte delle imprese aderenti. Inoltre il Distretto Turistico favorisce l’accesso al credito e il finanziamento dei distretti e delle imprese che ne fanno parte garantendo il riconoscimento di agevolazioni, come ad esempio la garanzia prestata dai confidi o la costituzione di fondi da parte dei distretti stessi con apporti di soggetti pubblici e privati di fondi di investimento in capitale di rischio delle imprese che aderiscono a uno specifico distretto.

Con la nuova normativa sulle ZBZ, può ritenersi applicabile l’art. 120, comma 2 della Costituzione che prevede la sostituzione del Governo ad organi della Regione per la tutela dell’unità giuridica ed economica ed in particolare per la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, a prescindere dai confini territoriali dei governi locali.

In questo momento di grave crisi economica, l’auspicata crescita produttiva potrà realizzarsi anche attraverso la spinta di questi provvedimenti, ovviamente in concomitanza con le decisioni e le tempistiche del mondo politico locale.

Inoltre all’interno dei Distretti Turistici sono attivati degli sportelli di coordinamento delle attività delle agenzie fiscali e dell’INPS, con il compito di favorire le relazioni con gli aderenti, per la risoluzione di questioni di competenza di tali enti, ma anche per presentare istanze o richieste specifiche.

 

 Massimo Citarella