Associazioni e agenzie: doveri e impegni sono gli stessi

Tempi duri per gli agenti di viaggio. O meglio più duri, considerato che fino a un decennio la normativa non facilitava affatto l’avvio di questo tipo di impresa, che invece oggi sembra accessibile a tutti o quasi.
Anche se le cose non stanno proprio così.

Dal 2011 con la “consacrazione” all’interno di un testo normativo delle associazioni no-profit, gli agenti di viaggio hanno ulteriori competitor con cui dover fare i conti. I quali però scendono in campo – più o meno consapevoli di quel che fanno – con minor dispendio di capitali, per non aver fatto ciò che le agenzie di viaggio sono da sempre giustamente tenute a fare. Dunque questi nuovi competitor risultano molto avvantaggiati nella partita economica dell’offerta di un prodotto al pubblico.

avvocato_Silvana DuranteIl Decreto Legislativo n. 79 del 2011 ha delineato la figura dell’Intermediario includendovi “… il soggetto che, anche non professionalmente e senza scopo di lucro, vende, o si obbliga a procurare a terzi pacchetti turistici realizzati ai sensi dell’articolo 34 verso un corrispettivo forfetario, o singoli servizi turistici disaggregati” (Art. 33).

Le agenzie “tradizionali”, che svolgono la loro attività all’interno di un locale adibito e registrato a tale scopo, munite di licenze amministrative e polizze assicurative obbligatorie per la imprescindibile tutela del consumatore finale, si trovano quindi a dover subire la concorrenza di soggetti che ritengono di essere autorizzati dalla sopra richiamata disposizione di legge: che quindi si improvvisano adv, organizzano e vendono gite, escursioni, visite guidate, viaggi religiosi e quant’altro l’intraprendenza del singolo attore sia in grado di mettere sul palcoscenico del mercato, per convincere la platea degli utenti finali della validità della propria rappresentazione.

Riservato ai soci
Tali soggetti talvolta dimenticano, o forse ignorano, che la legge riconosce sì loro la qualifica di “intermediario di viaggi”, ma solo perché in un precedente capoverso della medesima legge già è stata delineata la figura delle Imprese Turistiche senza scopo di lucro, ed è stato previsto che: “1. Le associazioni che operano nel settore del turismo giovanile e per finalità ricreative, culturali, religiose, assistenziali o sociali, sono autorizzate ad esercitare le attività di cui all’articolo 4, nel rispetto delle medesime regole e condizioni, esclusivamente per gli associati, anche se appartenenti ad associazioni straniere aventi finalità analoghe e legate fra di loro da accordi di collaborazione.2. Le associazioni di cui al comma 1 assicurano il rispetto dei diritti del turista tutelati dall’ordinamento internazionale e dell’Unione europea.” (Art.5 D.Lgs. 79/2011).

Primo: il rispetto dei consumatori
Ciò significa che dall’associazione parrocchiale a quella scolastica e giovanile, chiunque svolga la professione di intermediario turistico DEBBA assicurare il rispetto di quanto previsto dalle leggi interne ed europee che regolano la materia. In primis quindi le associazioni DEVONO essere munite di polizza assicurativa che tuteli il consumatore da ogni danno, patrimoniale e non, conseguente da una errata o inesatta esecuzione delle obbligazioni che formano parte del pacchetto o servizio turistico, e che siano riconducibili ad un errore dell’intermediario. In ogni caso, l’offerta non può essere rivolta a un pubblico indifferenziato di utenti, ma solo aegli appartenenti all’associazione medesima.

Attenzione dunque a chi eserciti abusivamente l’attività di intermediario di viaggi senza rispettare le prescrizioni di legge, poiché le conseguenze possono essere molto gravi sia quanto alle sanzioni cui si viene sottoposti, sia in termini di rischio economico – cui si rimane esposti in via personale – per aver causato un danno al turista, anche senza volere. Ogni singola Regione inoltre, avendone specifica competenza, disciplina e delinea gli ambiti in cui tale attività può essere esercitata e le sanzioni cui si rimane esposti in caso di violazione, senza deroga in ogni caso al principio generale sopra trascritto di cui al comma 2 dell’art. 5 D.LGS. 79/2011).

Avvocato Silvana Durante

Da oltre 20 anni si occupa di diritto del Turismo; è consulente legale di importanti Tour Operator, noti su tutto il territorio nazionale, curando la contrattualistica relativa al business travel, al leisure, ai rapporti con i vettori aerei nonché ogni altro aspetto relativo all’attività aziendale delle imprese operanti nel turismo, curando anche la gestione dei reclami dei consumatori – sia diretti che tramite associazioni rappresentative – sia in fase stragiudiziale che nel contenzioso, anche dinanzi alle Autorità Amministrative Indipendenti  (Antirust).