Esta è facile: dubbi e certezze

All’inizio di novembre 2014 qualcosa è cambiato in Esta,  l’Electronic System for Travel Authorization degli Usa: si tratta come noto del sistema online che semplifica radicalmente la procedura d’ingresso negli Stati Uniti per i cittadini di una lunga lista di Paesi, Italia inclusa, superando la più impegnativa pratica di richiesta del visto tradizionale.

Qualche domanda in più
In realtà nulla è davvero cambiato, si sono solo aggiunte alcune domande cui si deve rispondere, dopo che il sistema ha alzato ancora il livello di sicurezza. Ora infatti Esta a chi compila la richiesta chiede di indicare anche il nome del proprio datore di lavoro in Italia, e nome e cognome di entrambi i propri genitori. Dunque non sono queste poche domande in più a suscitare i dubbi che gli agenti di viaggi esprimono spesso, chiedendo  lumi anche ai colleghi sui social, evidentemente per brevità in cerca di certezze.

Esta tuttavia non è difficile da usare: tutto il procedimento si svolge con molta semplicità su https://usvisa-info.com.

Tuttavia abbiamo pensato fosse utile approfondire l’argomento, chiarendo alcuni dei dubbi che più spesso rischiano di causare disservizi e perdite di tempo. Ecco qualche questione controversa che ci hanno segnalato gli stessi agenti di viaggi.

Dubbi e soluzioni

Chi ha un vecchio Esta
: non deve aggiornarlo fino alla scadenza, anche se non è conforme al nuovo format. Il permesso resta valido.

Solo una notte
: “Ho un passeggero che sosta una notte e poi prende una crociera, Esta è indispensabile?”. Assolutamente si. Il visto non è necessario solo per i passeggeri che transitano negli Usa senza uscire dall’aeroporto, passando direttamente da un aereo all’altro.

Aggiornare il numero del volo?:
“Il mio cliente ha un Esta già attivo, devo aggiornare il numero del volo per il nuovo viaggio?”. No, non serve, resta quello del primo viaggio. Si possono invece aggiornare, ma è facoltativo, l’email e l’indirizzo di permanenza negli Usa.

Esta scade durante il viaggio negli Usa:
Esta è valido due anni. Non importa se scade dopo la partenza e durante la permanenza negli Usa. Basta tornare in Italia entro i 90 giorni di permanenza massima consentita. Lo si può rinnovare comodamente in seguito, se necessario.

Child e infant
: tutti devono avere il proprio passaporto con foto, e ciascuno deve avere il proprio Esta. Nel caso di bambini non accompagnati in viaggio per gli Usa valgono le norme previste dalla legge italiana.

Errori di compilazione:
chi ad esempio per errore risponde “sì” a una domanda invece di “no” deve ricominciare daccapo, aprendo un nuovo modulo Esta online. Lo stesso vale per una lettera sbagliata nel cognome, o nella data di scadenza del passaporto. Il sistema riconosce il nuovo Esta, e si viaggia con questo, anche se il vecchio resta attivo. Ma ci sono alcune risposte che non si possono correggere. Ad esempio se si risponde “si” affermando di essere rimasti negli Usa per più di 90 giorni. A quel punto bisogna fare domanda di visto tradizionale, procedura più lunga e complessa. Risultano casi di viaggiatori che per superare l’ostacolo hanno preferito chiedere un nuovo passaporto e poi ripetere dall’inizio la procedura Esta.

Non più di 14 dollari. Il sito del governo degli Stati Uniti chiede solo questa cifra per la procedura Esta, che si possono pagare con qualsiasi carta di credito e con PostePay del circuito Visa. Ma ci sono alcuni siti privati e del tutto indipendenti che chiedono a volte 30 o 40 euro. Quasi sempre forniscono un Esta corretto, ma non sempre.
Infine per chiarire ogni altro dubbio questo è il link: https://esta.cbp.dhs.gov/esta/WebHelp/helpScreen_it.htm.