Business travel: per St. Martin i nuovi clienti sono all’estero

“Mai arrendersi, e bisogna crederci, perché la crisi non passa da sola”: Giovanni Ioan Dinu, giovane imprenditore europeo naturalizzato italiano, dimostra sul campo che il suo approccio funziona, e fa la differenza fra chiudere oppure battersi, e perfino tornare a crescere. La sua bella storia conferma, se servisse ancora, che al fianco di un lottatore c’è quasi sempre una donna forte e decisa, come Daniela Minea, ingegnere  e matematico prestata al turismo, moglie e partner di Giovanni in St. Martin, agenzia di viaggi a Roma nel quartiere Trionfale.

Quando le aziende non pagano
“Siamo nati nel business travel – racconta Giovanni – e negli ultimi due anni le imprese hanno cominciato a saltare i pagamenti, perfino a 500 euro alla volta e in ritardo crescente. Noi anticipiamo il costo dei servizi con i fornitori,  per fortuna non tanto l’Iva perché in buona parte si tratta di servizi all’estero. Siamo andati in sofferenza, e abbiamo cominciato a declinare ordini dalle aziende in ritardo. Con spese tra 10 e 20mila euro al mese in queste condizioni ci vorrebbe un fondo cassa da 200mila euro”.

A caccia di nuovo business
Giovanni e Daniela però non mollano, e vanno a caccia di nuovo business. “L’anno scorso sono andato alle fiere industriali in Russia, negli Usa, in Canada e in Brasile – continua Giovanni – dove ho incontrato molte imprese emergenti. I grandi marchi di qualsiasi settore si servono da colossi come American Express o CWT, e spesso non badano a spese. Ma per un’impresa al decollo 200mila dollari di risparmio l’anno ancora fanno la differenza. Sono aziende in cui spesso a comprare voli e hotel sono segretarie inesperte, che si rivolgono anche ad agenzie di viaggi non specializzate. In questa fascia abbiamo trovato terreno fertile. Ora servo clienti russi, brasiliani, canadesi e americani che si spostano in tutto il mondo”.

Tutto grazie al web
Un’operazione che solo il web rende tecnicamente possibile, sulla base di un solido rapporto personale, della  fiducia che si stabilisce in breve tra Giovanni, che parla sei lingue, e i suoi clienti. “Nulla di tutto questo accadrebbe  – sottolinea – con la vecchia biglietteria aerea cartacea, e senza le immense opportunità offerte dal web. Facciamo tutto da Roma, i clienti mi mandano la loro agenda di appuntamenti e su questa io costruisco tutti i servizi.

L’agente di viaggi personale, un rapporto di fiducia
“E non siamo neppure IATA  – continua Giovanni- ci serviamo da un consolidatore. Poi a Mosca magari aggiungo una serata al Bolshoi, con posti e biglietti prenotati, e il ristorante di tendenza. Uno stop over in Indonesia mi taglia una tariffa di volo verso l’Asia e sorprende il mio cliente  con  una meta per il suo prossimo viaggio di leisure. Perché con me i miei clienti vanno anche in vacanza. Sono il loro agente personale, mentre servo la loro azienda”. Il che vale anche per l’Italia, da dove St. Martin ha organizzato a Cancun un congresso di medici Italiani.

Taylor made e chiavi in mano
Perché Giovanni offre il pacchetto completo  per ogni trasferta, anche la più complessa, taylor Made e chiavi in mano, e se del caso anche variazioni in corso di viaggio: il volo e la limousine sotto casa, la spedizione di materiali, interpreti e sale meeting, assicurazioni, ma anche ristoranti, visite e attrazioni. Insomma massima efficienza, per la massima resa per ogni intervento.

Professionisti in tutto il mondo
“In azienda siamo solo noi – spiega Giovanni – io e Daniela. Ma ho professionisti molto esperti un po’ ovunque che collaborano con noi, specialisti motivatissimi che ci fatturano il loro lavoro. In più abbiamo una fiscalità relativamente semplice, perché fatturiamo quasi tutto all’estero, e sull’incoming l’IVA è ancora al 10%. Il mio ora e un bellissimo lavoro, facilitare la vita alle persone che lavorano molto gratificante, e stabilisce rapporti umani che durano”.
“E insisto –  raccomanda Daniela – bisogna crederci. Ci abbiamo creduto anche quando abbiamo chiesto un finanziamento a una piccola Banca Popolare, e abbiamo avuto ascolto e supporto. Mai arrendersi”.