In viaggio con l’agente: Colombia

“Il Viaggio”, (www.ilviaggio.biz) tour operator orientato a un mercato contenuto e di qualità, specializzato su Africa australe e Oriente, aggiunge al proprio portafoglio nuove destinazioni, come la Colombia. Siamo andati a scoprirla con un gruppo di adv selezionati per capire cosa può offrire questa meta così poco conosciuta in Italia. Bogotà è il punto di ingresso, generalmente: una città piacevole ma caotica, interessante ma sottovalutata, per l’errata percezione che se ne ha nel nostro Paese.

ColombiaIl centro storico coloniale della Candelaria è il fulcro della visita: una scoperta che può richiedere anche tre o quattro giorni, soprattutto la zona Nord che racchiude i quartieri più interessanti.

Lo standard alberghiero è alto sia con le grandi catene (W, Sheraton Four Points, Sofitel) che nelle strutture indipendenti, con alcuni boutique hotel e in genere con una carica di personalità davvero notevole, di gusto fino nei particolari – Orquid, Casa Deco, o gli ecosostenibili Biohotel o Bioxury. Una catena colombiana di appeal e ben gestita e diffusa è GHL. La ristorazione è varia e di ottimo livello… su tutti, oltre ai ristoranti tipici c’è Andres D.C., quattro piani di pura pazzia, con musica dal vivo. Ma la parte migliore di sé la Colombia la offre negli itinerari oltre Bogotà: verso Zipaquirà, dove si trova la “cattedrale di sale”, un’opera architettonica unica e spettacolare, scavata nella cava di sale di roccia più grande del mondo, 180 metri sotto terra; Villa de Leyva, cittadina coloniale sorprendente – su tutti il ristorante Mercado municipal. Poi “l’Eje cafetero”, il paesaggio delle coltivazioni di caffè  che è Patrimonio dell’Umanità, fino a Salento: borgo incantevole nella valle del Cocora, dipartimento di Quindio. Le Isole di San Andres e Providencia, due ore d’aereo a nord della costa, sono la meta balneare, mentre il polo turistico di maggior richiamo resta Cartagena de Indias, con la sua vita notturna, gli hotel di grande charme e la imperdibile bevanda rinfrescante, la “limonata di cocco”. A un’ora di barca dalla costa le Isole del Rosario chiudono il cerchio, con un mare incantevole e un’ospitalità in costante miglioramento.

La Colombia si affaccia quindi prepotentemente al mercato italiano, che è il secondo in Europa, pur se con numeri esigui, ma dalle prospettive di sviluppo interessanti. Che Procolombia, l’ente del turismo colombiano, coltiva con impegno in tutto il mondo, ottenendo ultimamente un aumento significativo degli arrivi, pur con moderazione!

La parola agli agenti

Marina Raffaelli, Manuzzi viaggi – Cesena
“Colombia: una meta che offre molto, in emozioni e senzazioni”
Marina Raffaelli 2«Si percepisce ancora una scarsa abitudine ad accogliere il turismo internazionale, soprattutto nella zona dell’Eje cafetero, ma la buona volontà e la genuinità della gente compensa le carenze della cultura turistica. Cartagena invece ha entusiasmato tutti per la maturità della vocazione turistica, che mette l’ospite a proprio agio. Forse per lo standard italiano questo è ancora un turismo da esploratore. Mi aspettavo un’atmosfera più incerta e “pesante”, invece ora credo di poter puntare sulla tranquillità dei luoghi. La Colombia è un viaggio complesso, ma di certo a chi la sceglierà non da turista lascerà molto in ricordi, emozioni e sensazioni».

Laura Barbaro, Maniaci dei viaggi – Villasanta, Monza Brianza
“Bienvenido con mucho gusto y …con moderaciòn”
«Mi ha colpita molto l’accoglienza sorridente, ma sempre nel tono colombiano, di moderato entusiasmo. Mi è piaciuta la capacità di adattarsi alle nostre esigenze, magari tradotte nei “loro tempi”. È un Paese che va innanzitutto raccontato e spiegato, perché le aspettative potrebbero non corrispondere alla realtà. Bogotà mi ha entusiasmata: è vero che è caotica, ma non è una negatività. È così, ma ha anche tanto da offrire, dalla storica Candelaria a tutte le attrazioni della vita notturna. Un cliente deve adattarsi a un turismo diverso, meno intruppato. Mi ha colpita il fatto che qualunque cosa tu chieda viene esaudita, magari con più calma ma con grande disponibilità. In pochi luoghi ho visto questa flessibilità. E poi colori, sapori, odori, gente splendida, alcuni luoghi unici, Villa de Leyva, Salento, Cartagena…Un viaggio che andrebbe proposto solo dopo averlo provato. Le isole di San Andres e Providencia non sono per il mercato italiano, molto meglio le Isole del Rosario».

Tiziano Filipozzi, Campiello viaggi – Oderzo
“La Colombia è tutta nei colori”
«È una meta molto ricca di cose da fare e vedere, e molto diverse fra loro: città coloniali, cultura, musica, natura, mare, gente, tutto ciò che serve a costruire itinerari tematici e non, senza mai annoiarsi. Cartagena de Indias è fantastica, piena di vita, vive una confusione organizzata che innamora, di colori, di persone che ti stanno attorno in maniera caotica. Ed è una meta sicura, con i bellissimi hotel coloniali che danno al viaggio e al soggiorno un tocco di classe senza tempo. El Eje cafetero è  interessante per il paesaggio e la cultura del caffè. Di contro posso dire solo che qui siamo all’inizio del turismo, con piccole carenze alberghiere e qualche impreparazione. Ma la Colombia è in netta evoluzione, e fa ben sperare per uno sviluppo anche ecocompatibile e sensibile ai temi della natura».

Simona Baccalaro, Openspace4you – Novara
“…su Merced…”
SImona Baccalaro 1La Colombia si è rivelata un paese di piacevoli sorprese:  ho percepito un’energia speciale forte come l’aroma del suo caffè, preziosa come i diamanti delle sue miniere, magica come l’atmosfera di Cartagena al tramonto e ricca come la sua vegetazione quasi ridondante. È un Paese per viaggiatori, non ancora per turisti, il che è certamente un valore aggiunto, motivo per visitarla presto con  gli occhi di chi apprezza l’inaspettato,  con la pazienza e la tolleranza di chi sa dove si trova. Il traffico di Bogotà è quasi insopportabile, per le strutture ricettive fuori dalle città ci sono ampi spazi di miglioramento, il servizio non è sempre all’altezza delle aspettative. Ma il sorriso e la disponibilità dei colombiani compensano ampiamente le eventuali lacune. La meta offre esperienze interessanti e molto varie, dai villaggi fermi nel tempo della zona del caffè, alle spiagge semideserte sul Mar dei Caraibi, alle città con il centro coloniale ben conservate. Porto nel cuore un ricordo piacevole di questi luoghi».

Massimo Terracina