Nuovi trend per le agenzie: spuntano le “vacanze hipster”

Vacanze hipsterSono una delle correnti più discussa degli ultimi anni ma che va affermandosi sempre di più. Si tratta degli hipster, giovani e non, con la predilezione gli abiti vintage e stravaganti, grandi occhiali (da vista o da sole),  e barbe folte negli uomini. Un movimento che sta condizionando non solo il lifestyle e la moda ma che – ben lungi dall’estinguersi -, è pronto a imporre il proprio gusto anche nel mondo del turismo. Se ne parla a Londra, dove è in scena il World Travel Market 2015 e dove il gotha del turismo si interroga su nuovi trend e altrettante fonti di business. «Il fenomeno ‘Hipster Holiday’ sta contribuendo a cambiare il panorama dei soggiorni, in particolar modo nelle città – commenta Simon Press, senior director del Wtm -, fornendo un’alternativa per i visitatori per l’Europa delle città principali».
Proprio le capitali europee sono le principali protagoniste delle “vacanze hipster”, con una lotta tutta nel Vecchio Continente per contendersi il primato con i singoli quartieri delle capitali pronti a battagliare, come Kreuzberg a Berlino, Dalston a Londra, distretto VII a Budapest, Gracia a Barcellona, Miera iela a Riga o Amsterdam Noord ad Amsterdam.
Una tendenza che, con pace e bene degli stessi hipster, diventerà a breve «sempre più popolare e farà emergere altri luoghi delle città come di culto per i vacanzieri alternativi», come spiega Caroline Bremner, head of travel di Euromonitor International.
Attualmente, poche realtà della filiera turistica sono riuscite a sfruttare il potenziale di questo nuovo target: nella piazza londinese del Wtm mettono in luce Airbnb che ha allargato la propria offerta nei quartieri più hipster delle città europee ma anche website come Likealocal e TravelsofAdam che mettono a disposizione proposte di viaggio ad hoc nelle diverse città.
Un’opportunità che nella Penisola però non è stata ancora raccolta.