BidToTrip: l’eBay dell’hotel di lusso

Fusaroli-Brunelli-Grandi_Fondatori_BidToTrip A un anno dal lancio continua a fare notizia sulla stampa internazionale BidToTrip, la startup di Cesena che mette all’asta camere d’hotel di lusso. Prima se ne è parlato perché a fine ottobre in meno di una giornata ha raccolto quasi 80mila sterline in Gran Bretagna, con un’operazione di crowdfunding. E ora perché ha praticamente raddoppiato la raccolta, di nuovo in 24 ore e altre 75mila sterline, in cambio di un’azione ogni 10 sterline, in totale il 5% della  società – che a questo punto è quotata oltre un milione di sterline – con un’analoga operazione su Seeders, piattaforma specializzata. Piace dunque a molti potenziali investitori l’operazione avviata da tre ragazzi di Cesena, Sara Brunelli, Chiara Fusaroli e  e Augusto Grandi, che dicono di aver semplicemente creato “l’Ebay del turismo di lusso”.
«In Gran Bretagna – ha detto infatti Brunelli ai media specializzati – la gente è molto più disposta a investire nelle start up, e percepisce molto bene il valore delle imprese italiane nel segmento lusso».

Gli alberghi, attualmente circa 300 tra 4 e 5 stelle, sono contrattualizzati da BidToTrip, che incassa commissioni sulla vendita. Il portale aveva pochi giorni fa 15mila clienti registrati, la gran parte italiani e inglesi. L’asta prende il via quando un numero sufficiente di iscritti richiede una stessa destinazione, impegnandosi con una fee da 1 a 3 euro. Il risparmio sulla tariffa pubblicata arriva perfino al 98%, e il cliente che perde l’asta recupera la fee versata, in più riceve comunque uno sconto sull’eventuale soggiorno, anche del 50%.

BidToTrip è una società di diritto inglese, con sede a Londra, dove i tre ragazzi hanno avuto il supporto di iStarter, un acceleratore di startup italiane. BidToTrip è anche il solo marchio italiano, e l’unico del travel, che ha partecipato l’estate scorsa a Blackbox Connect, la due giorni in Silicon Valley organizzata da Blackbox, con la collaborazione di Google For Entrepreneurs.