Parigi: la parola alle agenzie francesi

parigi“Disastro” e “catastrofe” sono le parole più ricorrenti. Tra i professionisti del turismo francese, la ferita dovuta agli attentati del 13 novembre è ancora fresca. Al cordoglio per le morti, si affiancano le preoccupazioni per il business delle attività, in particolare degli specialisti dell’inbound, che vedono crollare le prenotazioni e ricevono cancellazioni quotidiane.

«Abbiamo registrato quasi il 50% delle cancellazioni – ammettono dalla Ring Tour, dmc basata a Parigi che lavora nei mercati di Stati Uniti e Messico ma anche Sudafrica e Brasile -, che per noi equivale a una perdita di oltre 500mila euro».
Stesso discorso per la Alcep Travel & Events, altra dmc parigina dalla quale il direttore, Philippe Gombert spiega che «tutto viene annullato fine a fine anno. Abbiamo avuto cancellazioni per cinque viaggi già organizzati, uno addirittura con 200 persone che è stato spostato nel 2016 a data da definirsi».
Meeting the French è un’altra agenzia incoming che lavora con il mercato giapponese. «Registriamo un calo fino al 30% – afferma il responsabile commerciale Vincent Gretinet -, date le circostanze non applichiamo le normali procedure e riusciamo a garantire un rimborso del 100% sul deposito versato. Fortunatamente i fornitori sono dalla nostra parte e troviamo grande disponibilità».
Una situazione che, per gli agenti francesi, durerà ancora a lungo ed è difficile sbilanciarsi in previsioni. «Sarà complicato almeno fino a gennaio – osservano da Vedette de Paris -, abbiamo registrato oltre la metà delle cancellazioni fino a fine novembre dal reparto gruppi. Non possiamo che aspettare che il tempo passi e che torni la fiducia nei viaggiatori: non è coinvolta solo Parigi, ma tutta la Francia. Abbiamo avuto una cancellazione di un gruppo che aveva prenotato un soggiorno a Grenoble e pensiamo ai mercatini di Natale, come quelli di Strasburgo o altri grandi eventi futuri, come il carnevale di Nizza, che possono subire danni».