La promessa di Google: «Sempre e solo partner del turismo»

GooglePartner, di primissimo piano – ovviamente – ma nulla più. Google chiarisce e ribadisce che il suo operato nell’universo Travel si limiterà a «essere partner dell’industria turistica», come dichiara il vice presidente Oliver Heckman alla rivista Skift. «Non intendiamo diventare né una travel agency, né sostituirci a una compagnia aerea o a un hotel: lavoriamo nel turismo offrendo assistenza ed è così che vogliamo continuare».

Ma l’amore per il turismo da parte di Big G non è più un mistero – se mai lo è stato – ed è in costante crescita. Google Hotel Ads o Google Flights Search sono solo alcuni dei prodotti del colosso statunitense pensati e sviluppati per il turismo e lanciati dapprima sul mercato Usa e poi su scala mondiale ai quali si va ad aggiungere Book on Google, strumento che a tutti gli effetti ricorda le piattaforme delle Online Travel Agency. «Il servizio non è altro che una maggiore garanzia per l’utente – conclude il top manager -, che nella pagina di prenotazione troverà il brand di riferimento della compagnia o catena, oltre a quello di Google e che porterà il cliente-utente a dire, “bene, posso fidarmi”».
Un sospiro di sollievo per tutti gli attori – piccoli e grandi – della filiera, che potranno continuare a fare il loro con le spalle coperte “dall’eminenza grigia” rappresentata da Google.
Questo, fino a nuovi colpi di scena.