TOD Roma: business, fiscalità e pensiero laterale

IMG_4264Giornata intensa a Roma, dove i luminosi saloni di Palazzo Brancaccio tra stucchi, damaschi e grandi specchi antichi hanno ospitato il primo Travel Open Day di quest’anno nella capitale. Quasi trenta gli espositori ai tavoli per gli incontri di lavoro con una settantina di agenti di viaggi, ai quali il Travel Open Day ha offerto anche due seguitissime sessioni formative.

Le parole dell’innovazione

Prima dell’inizio del workshop con Antonello Usai, il coach specializzato per il turismo: un’ora di esercizio nel pensiero laterale, ossia di approccio alternativo alla realtà che cambia ormai senza sosta, e rischia di mettere fuori mercato le agenzie di viaggi.

Le parole per spiegarlo scelte da Usai sono tutte dirompenti, non tutte intuitive e tutte definitivamente parte della nostra vita: l’incertezza che ormai è la sola costante di ogni business; la distruzione di interi segmenti di mercato avviata dai nuovi business che cavalcano il web e la tecnologia: per tutti Uber che distrugge il taxi con licenza, in tutto il mondo; l’ibridazione di marchi come Ikea, Carrefour e addirittura Enel che ora competono sul suo campo perfino con il broker assicurativo (e molti comunque vendono vacanze); l’ipercompetizione avviata, per dirne una, da Amazon con il servizio Premium che consegna addirittura in un’ora; l’ipercanalità che non solo usa il web, ma lo combina con il negozio tradizionale, come fa la vetrina ‘connessa’  di Kate Spade che vende abbigliamento e accessori a Milano in corso Buenos Aires: su strada ma senza negozio, si compra in pochi click; meccanismi che alimentano l’instant retail, e che pongono continuamente il cliente di fronte al fenomeno affannoso dell’iperscelta, in un mare di offerta.

Obiettivo unicità

E poiché ‘non si ferma l’oceano con le mani’, la non ovvia conclusione è – suggerisce Usai – che ogni agente di viaggi per restare sul mercato dovrà chiedersi prima di tutto perché un cliente dovrebbe comprare da lui piuttosto che da un collega. E qui ancora spunti a pioggia, suggerimenti e stimoli – per rendersi ‘unici’ sul mercato – che ciascuno è uscito rimuginando a proprio modo.

I misteri del 74ter20160202_162922

Diversamente emozionante anche la trattazione di Pierluigi Fiorentino, segretario generale della Fiavet e uno dei massimi esperti italiani di fiscalità del turismo, che ha ripreso con chiarezza e nei dettagli la questione evidentemente inesausta del regime IVA 74ter, fonte di dubbi e malintesi non banali.

 

LA GALLERY

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