In viaggio con l’agente: Botswana

botswanaIncastonato al centro dell’Africa Australe, fra Zimbabwe, Zambia, Sudafrica e Namibia, il Botswana è l’ex Beciuania, affrancata dalla Gran Bretagna nel 1966. È uno degli stati più interessanti del panorama africano, il cui 17% del territorio è rappresentato da parchi e aree pro- tette. Un’Africa in pieno sviluppo socioeconomico (sostenibile), progressista, stabile, che offre, soprattutto, alcuni dei paesaggi selvaggi più belli del Pianeta. Nel 2016 il Botswana festeggia i 50 anni di indipendenza. Uno dei luoghi maggiormente noti per la varietà di fauna è il delta dell’Okavango, dal 2014 divenuto il sito naturale numero mille del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, a fare coppia con le Tsodilo hills. Fra Okawango, Chobe, Kalahari, Magkadikadi,Naxi Pan, tutti completamente del Botswana, e i parchi transnfrontalieri Kgalagadi e Lim- popo/Shashe, ci sono poco più di 500 concessioni: pic- coli campi tendati, molti dei quali di altissimo livello, tenuti sotto controllo,rigidamente ecosostenibili impron- tati alla conservazione delle specie animali e vegetali.
Un “santuario naturale”, come definisce il proprio paese il ministro del turismo Tshekedi Khama. Gaborone, la ca- pitale, è in rapida ascesa con un hub aeroportuale base della compagnia di bandiera, pronto ad ospitare un atteso volo intercontinentale che sarebbe il primo, per sviluppare il proprio turismo, tutt’ora – e così vogliono conservarlo – di elite o comunque non di massa. Ma quello che consente al Botswana di sopravvivere e di applicare l’ecosostenibilità al turismo e, nel contempo,ricavarne sviluppo socio economico, è l’industria diamantifera che vale la gran parte del pil,(ufficialmente non oltre il 40%) tanto che De Beers ha ubicato un centro di smi- stamento e lavorazione delle pietre proprio a Gaborone, in società con il governo. Il turismo comunque vale il 12% del pil, in costante crescita, ma ponderata. Lonely Planet ha eletto il Botswana il “best country to visit in 2016” e National Geographic ha nominato il delta dell’Okavango uno dei 20 luoghi da visitare nel 2016. Resta il fatto che il Botswana, come ripete Ico Inanc de Il Viaggio, uno dei t.o. più consolidati sulla destinazione, «è un paradiso naturale come non si trova in nessun luogo sulla terra. Qui si può respirare l’aria primordiale circondati di comodità semplicima di grandissima classe e, per un po’, sognare ad occhi aperti, rimanendo a con- tatto con una natura pura ed incontaminata senza eguali al mondo».

Chiara Zampogna
Dreams Team (Novara)

Chiara Zampogna_Dreams Team«Il vero contatto con la natura qui è garantito. Gli ani- mali sono così numerosi e così facili da avvistare che ogni trasferimento è un vero safari: dai voli scenici a bassa quota sul delta dell’Okavango, ai trasferimenti in auto per attraversare il Chobe e per raggiungere Zambia e Zimbabwe. Sono esperienze uniche, come lo è l’interazione con gli elefanti, difficile descrivere l’emozione che si prova. Le persone sono gentili, disponibili, sempre sorridenti, come solo gli abitanti d’Africa sanno essere, ma nello stesso tempo autentiche. In Botswana ognuno lascia un pezzo di cuore. Contro? Forse i prezzi dei servizi? Il Botswana non è adatto ad ogni tipo di clientela, è una destinazione per chi è alla ricerca del vero viaggio, dimenticate la banale vacanza da raccontare agli amici, la foto di una lontanissima giraffa scattata dal finestrino di un van da 20 posti. Il livello di servizio dei lodge è assolutamente in linea con le tariffe, alta stagione inclusa. Forse, pensandoci meglio, esiste un contro: le aspettative di safari post Botswana …sono davvero troppo alte!»

Laura Barbaro
Personal Travel Designer, Il Viaggio Travel Atelier
Barbaro«Per molti è il Delta dell’Oka- wango, ma c’è di più: un incredibile deserto, pianure, canali e una facilità di avvistare infinite specie di uccelli, stupendi predatori e tutti gli animali della savana, come in nessun altro luogo. L’emozione di solcare in silenzio il fiume sul “mokoro” la caratteristica canoa e scivolare sull’acqua nei canali del delta è una sensazione così rilassante che quasi ipnotizza.
I safari sia in auto che in barca portano agli animali. In nessun altro luogo è possibile apprezzare i profumi ed i suoni della savana: un miscuglio di odori di piante ed erbe, da quelli più intensi a quelli più dolci.
E al crepuscolo, fino a notte fonda si è cullati da innumerevoli suoni e canti di rane, insetti, uccelli, dal barrito dell’elefante al gracchiare di un corvo allo squittio di scoiattoli, una melodia straordinaria, fino all’ippopotamo che russa, mangia e rumoreggia tutta la notte sotto la palafitta. Ancora una volta, pensandoci, provo emozioni così intense che solo l’Africa mi ha saputo dare».

Laura Anceschi
Alin Viaggi, Modena
Anceschi«Il Botswana già da tempo ha individuato nella salvaguardia della natura e nel turismo ecosostenibile la scelta decisiva per la sopravvivenza degli abi- tanti della terra, animali e umani. Qui la convivenza si fonda sul rispetto dell’ambiente come risorsa economica, tramite lo sviluppo controllato del turismo. Osservare da vicino i branchi degli elefanti che giocano nell’acqua dei fiumi, al tramonto, alloggiare nei magnifici campi tendati e sedersi nel boma ascoltando i rumori del bush, cercare il leone per ore e poi sentire il suo richiamo e incontrarlo pigramente sdraiato in mezzo alla strada. Incontrare guide leggendarie come Map Ives e Ralph Bousfield e vedere questo splendido paese attraverso i loro occhi. Questo è per me il Botswana».

Tiziano Filipozzi
Campiello Viaggi, Oderzo (TV)
Tiziano Filipozzi«Impossibile resistere ad un invito a vistare il Botswana: uno dei paesi più affascinanti del mondo. Il delta dell’Okavango, il parco Chobe, sono fra i luoghi più suggestivi al mondo. L’esiguo numero di turisti e i pochi posti letto a disposizione fanno la grande differenza.
Qui è possibile soggiornare in alcuni tra i più esclusivi lodge di tutta l’Africa; sistemazioni dove il lusso è discreto e il servizio è impeccabile.
Regole ferree per la protezione e la salvaguardia degli animali e dei parchi, la quasi totale mancanza di criminalità, la stabilità politica e la preparazione dei ranger e delle guide turistiche fanno del Botswana una meta sicura e tranquilla».

Massimo Terracina