Massimo Caravita, un agente di viaggio su Rai3

Massimo Caravita

Massimo Caravita è da due anni, forse, il volto dell’agente di viaggio più conosciuto in Italia.
Infatti, dopo la completa rivoluzione della nota trasmissione di turismo di RAI 3, Alle Falde del Kilimangiaro, e il defenestramento di Licia Colò, la nemica del turismo organizzato, durante le 4 ore di diretta ci sono diversi interventi di un signore, che di professione fa l’agente di viaggio (a Bologna, per davvero) a sostegno dei servizi e delle chiacchiere di intrattenimento e di turismo di Camila Raznovich e degli ospiti del programma che arriva a punte di audience di 1.5 milioni di telespettatori.

Una bella responsabilità?
«E’ per me un piacere e un onore rappresentare la nostra categoria come agente di viaggo Fiavet e provo a dare una immagine di professionalità anche allo scopo di rivalutare una categoria, spesso oggetto di sbagliate valutazioni per non conoscenza dell’assunto fondamentale».

Come Caravita arrivi al Kilimangiaro è una bella curiosità…
«Va fatta una premessa: quando in Rai decisero di cambiare il format della trasmissione, rendendola più agile, spezzettata, interattiva – prosegue Caravita – non fu sostituita solo la conduttrice, ma anche lo staff degli autori, parte importantissima della realizzazione di qualunque produzione televisiva. Casimiro Lieto ne è ora l’autore, da due stagioni, e posso testimoniare in prima persona l’apertura che ha verso le novità, l’attenzione al settore e al mercato. Furono proprio gli autori a contattare Fiavet per avere un parere “autorevole”. Fu una casualità che fossi scelto io, e credo che, lavorando in forte sinergia con lo staff di Lieto, ci siamo guadagnati una certa autorevolezza».

Autorevolezza in che senso ?
«I nostri interventi, all’inizio di questa avventura, erano di 4 minuti in totale su tutto il programma – prosegue Caravita – oggi siamo arrivati a circa 15 minuti suddivisi in 4/5 tranches, con la “chiamata in causa” su diversi temi».

E a lei cosa pare di questa “apertura di credito al settore”?
«Credo che la mia presenza serva a dare un riferimento e un esempio al pubblico che il settore dell’intermediazione sia professionale – aggiunge Caravita – Mi pregio di portare a conoscenza di tutti un settore che spesso è dimenticato e non considerato, certo sotto il marchio Fiavet, ma mi sento di rappresentare tutte le agenzie di viaggio e il tour operating italiano, anche se non aderiscono alla nostra associazione. E’ un fatto di etica e coscienza. E credo che così si torni a dare, in questa trasmissione, un’immagine positiva e professionale del turismo organizzato, troppo lasciato ai margini negli anni passati».

Massimo CaravitaMa quanto la impegna questo?
«Tengo a dire che la mia partecipazione è a titolo gratuito – precisa Caravita – e l’impegno…è forte. Tutte la domeniche dall’11 ottobre al 20 marzo, negli studi di Napoli e durante la settimana a confrontarci, con il supporto della segreteria di Fiavet e con il team di produzione, sui temi e sui suggerimenti, opportunità, cose da dire e non dire, per il meglio della trasmissione. E nel mentre si prosegue la normale attività professionale».

Oggi è famoso però…
«Mah, non direi…a livello personale ogni tanto qualcuno mi riconosce, certo fa piacere – aggiunge Caravita con un po’ di modestia – Devo comunque dire che questa mia apparizione costante, non ha però portato alla mia agenzia clienti nuovi, né al network nuove agenzie affiliate. Ripeto: mi sento di portare a termine una missione che aiuti tutto il comparto per instillare nel pubblico il concetto che l’agente di viaggio e il settore del turismo organizzato sono una parte importante della costruzione del viaggio soprattutto perché il nostro è un impegno in professionalità e dedizione. La mia speranza è che questo messaggio passi al telespettatore e faccia bene alla nostra categoria».

Massimo Terracina

Indentikit
Massimo Caravita, bolognese, 48 anni, una moglie, Romina e due figli, Francesco, 19 anni, Lucia, 14 è figlio d’arte. Il padre, Romano Caravita ha fondato il network Marsupio viaggi, che conta oltre 300 agenzie e tutt’ora ne è comproprietario. Dopo la laurea in Scienze Politiche, è entrato in agenzia di viaggio, la Wallaby, nella quale ha percorso tute le tappe, partendo dalla vendita al banco. Impegnato dal 2006 nelle organizzazioni di categoria, è Consigliere nazionale Fiavet, vice presidente Fiavet Emilia Romagna ed ha concorso, senza successo, alla presidenza nelle ultime elezioni nazionali.