Side by Side, ovvero storia di un “broker turistico” da Roma alle Seychelles

Marco Valerio AbbatiMarco Valerio Abbati, 38 anni, nato alle isole Seychelles, ma romano a tutti gli effetti, ha una storia interessante alle spalle. E non è perché abbia la cittadinanza isolana, nonostante entrambi i genitori siano italiani (oggi serve averne almeno un nativo per ottenerla) ma per il percorso professionale che lo ha portato ad iniziare qui, nell’arcipelago dell’Oceano Indiano, un’attività a metà fra agente di viaggio, tour operator, dmc, esplorando per la legislazione locale un nuovo territorio.

«In Italia ho iniziato con Buon Viaggio Network, responsabile della business unit e mi sono occupato della fusione in pectore con FCM Travel Solutions, società Australiana orientata al corporate travel, con cui l’operazione non andò in porto. La mia esperienza nel turismo è transitata anche dall’Agenzia Spaziale Europea dove fui responsabile della sezione viaggi, con un sub contractor di Uvet – spiega Abbati, raccontando la sua storia da Mahè, – poi, forse, l’irrequietezza giovanile o idee dinamiche mi hanno portato a fare un passo ulteriore gestendo un B&B a Piazza di Spagna a Roma; fino a che la mia vita ha svoltato sia professionalmente che privatamente e mi sono ritrovato a Mahè».

E qui che cosa ha inventato?
«Non credo di essermi inventato nulla, si tratta di una fattispecie professionale che la  legislazione locale non sa bene come inquadrare – prosegue Abbati – io sono di fatto un “broker turistico”. Su due piattaforme on line vendo viaggi e servizi turistici, su gran parte dell’Oceano Indiano, tra cui Seychelles, Mauritius, Mozambico, Sudafrica, Sri Lanka, Tanzania, creando un network di figure professionali direttamente nelle destinazione in cui operiamo e con le quali condividiamo la stessa vision di business, di approccio al turismo, ed un altissimo livello di servizio. Mi interfaccio direttamente con gli hotel, i dmc, per esempio con tutti e tre quelli di Seychelles Mason’s Travel, Creole Travel Services, Seven South, ma credo di avere portato un’idea sulle isole, tanto che spesso mi confronto con i diversi attori della filiera del turismo su temi di loro competenza. L’unica cosa che non posso fare è vendere servizi ai seychellesi.  L’attività è partita a gennaio ed i miei mercati di riferimento per ora sono Regno Unito, Sudafrica, Stati Uniti e Italia, in ciascuno dei quali abbiamo un nostro rappresentante pronto a dare supporto “offline” ai nostri clienti». Il sito www.sidebysideholidays.com è il riferimento per il progetto Side by Side.Side by side

Ma c’è un altro aspetto della vita di Marco, quello privato, che intrecciato al primo ha prodotto la sua attuale vita. «Per un certo periodo mi sono occupato a Roma della Gay Help Line ed ho acquisito anche attenzione, per appartenenza alla comunità, e per sensibilità al turismo LGBT – aggiunge Marco – sono stato membro per anni della IGLTA (International gay & lesbian travel association) e ho sposato questa causa anche nel turismo, affiancandolo alla attività di broker semplicemente fedele al principio che il turismo “gay friendly” che purtroppo l’ignoranza spesso confonde come una modalità per fare “discriminazione al contrario” se non addirittura con il turismo sessuale…(!)

Crediamo piuttosto che il turismo, quando è qualificato e sostenibile, sia sempre una forma di scambio culturale importante

Il lavoro dell’agente in questo ambito invece, «si concretizza soprattutto nell’avere rapporti diretti con le strutture e tutti i nostri partner, utilizzare la sensibilità e diverse best practice per far sentire a proprio agio qualunque tipo di persona o di coppia si approcci. Operiamo in alcuni paesi dove essere omosessuali può essere complicato, come Sri Lanka, Mauritius, Maldive e Tanzania, oltre alle stesse Seychelles. Ma non per questo ci sentiamo di dover boicottare o escludere una destinazione. Crediamo piuttosto che il turismo, quando e’ qualificato e sostenibile, sia sempre una forma di scambio culturale importante, con un impatto positivo sia sul viaggiatore che per le popolazioni locali. Per questo abbiamo creato il sito www.seygay.com nel quale proponiamo vacanze “gay sensitive”».

Insomma un’idea vincente che propone un modello di business interessante, certo non proponibile a chiunque per mancanza di alcuni requisiti, ma sicuramente capace di ispirare idee e riformulazioni del modello di business che si utilizza, per migliorare la propria realtà.

Massimo Terracina