Vacanze serene: il Foreign Office consiglia

Visto che ora la sicurezza è un plus determinante nelle scelte di consumo dei viaggiatori, il quotidiano britannico Daily Mail (che vende due milioni di copie) ha messo insieme una lista dei luoghi a rischio terrorismo praticamente nullo, anche in base alla valutazione geopolitica dei suoi giornalisti. Il Daily Mail si basa naturalmente sulle indicazioni del Foreign Office, se qualcuno dei nostri lettori avesse voglia di segnalarci altre mete sicuramente serene da vendere in questi tempi difficili le aggiungeremo alla lista, ad uso anche italiano.

Dove vanno gli inglesi

Il Foreign Office britannico, allo stesso modo del Department of State Usa, ha lanciato un generico allerta su tutti i Paesi europei. Frank Brehany, consumer director di HolidayTravelWatch, l’autorevole organizzazione di assistenza ai consumatori di turismo, testimonia al Daily Mail la fuga generale della domanda inglese da alcune delle sue mete storiche sul Mediterraneo,  per riversarsi ad esempio su Portogallo, Malta e Islanda, e nel lungo raggio su Cuba, Repubblica Dominicana, Cile, Nuova Zelanda e isole del Pacifico. Nel frattempo l’Abta, l’associazione delle agenzie, si affida alla competenza del Foreign Office e annuncia un significativo aumento della domanda quest’anno, su destinazioni in forte crescita rispetto al passato.

Insomma anche gli agenti di viaggi inglesi sono alla ricerca di mete da garantire ai loro clienti spaventati. Ecco cosa segnala il Daily Mail.

Islanda. Bellezze naturali, ghiaccio e sorgenti calde, vulcani, cascate e lagune: solo di inglesi ne ha accolti il 33% in più l’anno scorso. Ma si raccomanda ai visitatori di controllare i siti del meteo e quello della Icelandic Road and Coastal Administration perché qui il rischio più concreto è dato dal maltempo eventuale.

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Malta. Microcriminalità semisconosciuta, sole, splendido mare, organizzazione e welfare britannico in salsa molto mediterranea. Piena zeppa di inglesi, e secondo il Forcing Office a rischio zero per il terrorismo.

Slovenia. Terme, mare e storia. La migrazione sulla rotta balcanica è bloccata dall’Ungheria, e i controlli molto stretti sono in corso al confine con la Croazia. Il Foreign Office britannico parla di rischio minimo per terrorismo.

Polonia. Altra meta approvata dal Foreign Office britannico,  piena di belle cose da vedere e comunque per ora non minacciata da possibili attacchi terroristici.

Copia di IMG15 Marine Park IslandSeychelles. Il bell’arcipelago dall’aria più pura del mondo (è scientificamente provato) non corre rischi particolari, tra le sue isole popolate di tartarughe e uccelli rari incrociano più che altro squali balena e altra spettacolare fauna marina.

Bahamas. Star di lusso sul lungo raggio, il bell’arcipelago a ovest degli Usa del terrorismo non si deve preoccupare, il pericolo qui semmai sono gli uragani che colpiscono un po’ a caso tra giugno e novembre. Unico rischio da tenere sotto controllo.

Costa Rica. Un altro paradiso terrestre con la sua foresta pluviale, l’unico problema secondo il Foreign Office potrebbe essere la febbre Zika, ma ci sono stati solo pochi casi accertati.

1450377994-jGiappone. Mentre si prepara alle Olimpiadi del 2020 l’efficiente Giappone va più di moda che mai. Ed è soggetto a rischio veramente minimo di terrorismo. Anche qui, benché non frequenti, i problemi sono terremoti, tsunami e cicloni.

Fiji. L’arcipelago nel cuore del Pacifico è davvero il paradiso di mare che tutti immaginiamo. Consigliato anche per la sua situazione trouble-free.  Anche qui è meglio fare più attenzione al meteo. Ma la stagione degli uragani qui va da novembre ad aprile.