Voglia di incoming: segnali dalle regionali di Fiavet

Copia di presidenti regionali FiavetC’è gran voglia di incoming tra le agenzie italiane, la virata è importante e evidente anche nei programmi e negli impegni delle associazioni regionali della Fiavet, alcune decisamente energiche e propositive sul territorio: il punto sulla stagione dopo l’assemblea annuale nel villaggio Valtur di San Vincenzo.

In prima fila nell’incoming c’è l’Umbria, dove la giovane e molto energica presidente Ivana Jelinic ha riunito sette agenzie in Umbria Incoming. «Ho spinto i colleghi a fare incoming diretto, contro quello operato dagli stranieri che produce troppo Pil fuori dall’Umbria. Ci sono ottime opportunità di business, abbiamo partecipato al primo bando regionale di promo commercializzazione con il 70% a fondo perduto, e da novembre scorso a marzo abbiamo avuto il 13% in più di arrivi, in buona parte gestiti da noi. Siamo una destinazione di seconda fascia, dunque ci sforziamo di prendere target minori che pure che sono un business reale. Siamo nano-imprese, fatichiamo a formarci, ma perfino nel turismo rurale le agenzie ora possono ottenere i fondi PSR mettendosi a sistema. E abbiamo appena sottoscritto un protocollo di intesa con un tour operator del sudest asiatico».

«È il momento di puntare sull’incoming – concorda la presidene della Liguria Wilma Pennino – ora che sulla videata booking.com per Savona il primo hotel compare anche al 23° posto, superato dalla concorrenza di B&B e strutture di altro tipo». Nel frattempo in Liguria trionfano le crociere: «Anche se i prezzi ora spingono il cliente al confronto – nota Pennino – le compagnie diversificano e recuperano le tariffe, vedremo come reggerà il mercato. Poi riprende bene la Sardegna ma perde la Corsica, troppo cara e colonizzata dai parigini. E scontiamo la carenza di lungo raggio dal nostro aeroporto, che penalizza i viaggi di nozze. Ma finalmente grazie al contante a 3mila euro recuperiamo molti clienti che se ne andavano a comprare in Francia».

Festeggia il contante a 3mila euro anche il Friuli Venezia Giulia, da dove Roberto Cividin, il presidente Fiavet, porta buone notizie: «Così abbiamo recuperato molte vendite che se ne andavano in Slovenia. Ora vanno bene lungo raggio e crociere, e i voli di linea da Lubiana aiutano a vendere bene la Grecia».

In Puglia, annuncia Piero Innocenti, «il Robinson ha chiuso in prevendita il periodo 7-22 di agosto. Benissimo tutto l’incoming, con il Gargano che riprende quote al Salento. In ritardo invece l’outgoing, malgrado una buona prevendita. Sentiamo molto la mancanza di Sharm e mancano alternative a 400 euro, anche il Portogallo è più caro».

Parla di incoming anche Davide Ballone, presidente di Fiavet Abruzzo e Molise: «I portali online hanno compresso i prezzi degli hotel, che ora cercano altri canali distributivi. Questo fa bene al nostro incoming, e nel frattempo abbiamo molto nuovo prodotto natura/esperienziale nelle aree interne, che stiamo cercando di mettere in rete, anche per l’estero. Debole l’outgoing, ma da noi è così storicamente, sempre tutto sotto data».

E anche la Lombardia punta di più sull’incoming: «Sempre più importante – dice il presidente Luigi Maderna – con l’Ente Bilaterale abbiamo tenuto il primo corso incoming, era per 10 agenzie abbiamo dovuto chiudere a 19 per mancanza di spazio. E dopo anni con le olta gli alberghi stanno tornando da noi agenzie, dobbiamo rifare i contratti. Perché l’Expo ha portato poco business e grande impatto mediatico, aumenta la domanda dai Paesi confinanti, Germania, Francia, Svizzera, Austria». E pure la Lombardia patisce la perdita di Sharm e del Nord Africa: «Ora l’alternativa top è l’Italia – dice il presidente Luigi Maderna – dove però il cliente fa sempre più da sé. E anche le compagnie di crociera vendono sempre più direttamente».

Il Lazio, primo in Italia per il turismo scolastico, ha affrontato il blocco delle partenze dopo gli attentati a Parigi. «Ma alla fine è stata una stagione migliore di quel che si temeva – ha detto il presidente Ernesto Mazzi – e stavolta il ministero ha risposto subito alla nostra protesta per la circolare che chiedeva agli insegnanti il controllo tecnico dei pullman. Ora si parla solo di segnalare evidenti inefficienze».

In Toscana Fiavet collabora attivamente alla stesura della nuova legge regionale, in pieno cantiere. «Nel frattempo – ha spiegato il presidente Pier Carlo Testa – l’outgoing langue e l’incoming è fisiologicamente in calo rispetto a un brillante 2015, torniamo ai dati del 2014. Pesa la paura del terrorismo che blocca i nostri repeater americani. Benissimo invece le nicchie, plein air e sport in testa».

Infine festeggia la Sardegna: «Perfino troppa domanda – dice Gian Mario Pileri – anche grazie al terzo vettore marittimo che viene da noi e calmiera le tariffe degli altri, che due anni fa ci avevano messo in ginocchio. Semmai il problema è il Tanka che per ora ci fa mancare 4mila posti al giorno, sarà Valtur per nove anni e ancora non si sa quando apre, e abbiamo già perso sei mesi di vendita».

Marina Firrao