In viaggio con l’agente: “Sabor de Mexico”

inviaggio“Sabor de Mexico”, tema di un viaggio alla scoperta della terra dei Maya che Idee per Viaggiare ha organizzato assieme all’Ente di Promozione turistico Messicano, con l’ausilio dei partner, il Gruppo MECA (dmc locale) Alitalia, vettore di bandiera che ha promosso il nuovo collegamento Roma – Mexico City, Ami Assistance e Travelport, ed ha visto 30 adv esplorare le bellezze di uno Yucatàn “ulteriore”.
Una scoperta per tutti poter andare oltre Cancun, Playa del Carmen, per esplorare Merida e Campeche toccando in 7 giorni tre stati, Yucatàn, Campeche e Quintana Roo, addentrandosi nei paesini coloniali, nei siti archeologici meno frequentati e più suggestivi, nella cultura Maya, accompagnati da due professionisti del “sapere” come Hiparco Melendez ed Emanuel Alvarez del Castillo, messi a disposizione dal gruppo Meca che in Massimo Ariello e Arnaldo Pinazzi hanno avuto i perfetti anfitrioni.
La magia del mondo Maya spiegata attraverso la matematica ventesimale, i cicli del calendario diviso nei cinque livelli di giorni fino ad arrivare a 1milione 870mila, che costituiscono il ciclo di 5.128 anni.messico
Misteri che si perpetrano fra le rovine accomunate dalla presenza, ovunque di elementi fissi, piramide, campo da pelota, il gioco sacro, osservatorio e templi vari. Merida si presenta città interessante, soprattutto per quanto offre intorno: l’hacienda Souta de Peon, una delle tante che esistevano specializzate nella lavorazione dell’agave sisalana, oggi scomparse. Resta l’unica, quale museo a cielo aperto, funzionante e a testimonianza di quel tempo in cui la ricchezza era rappresentata da questa fibra. Ed è qui che si può fare il bagno in un vero “cenote”, un’emozione di certo forte.
Poi i siti archeologici di Mayapan, dove i riti sciamanici possono essere vissuti in prima persona nella pace del luogo o Uxmal, e i paesini magici come Izamal, la città gialla per il colore dominante dei propri muri la cui prerogativa sono i trasporti pubblici organizzati con pittoreschi calessi colorati. E’ qui che il convento di S.Antonio mostra un grande chiostro che era il più imponente nelle colonie nel XVI secolo.
Insomma una grande sorpresa a pochi chilometri dalla riviera Maya, l’affollato e rumoroso litorale dei resort che per una volta ha ceduto il passo alla magia di un Messico incantato!

I voli: nuovo collegamento targato Alitalia
Il nuovo collegamento del vettore di bandiera che unisce Roma a Città del Messico opera tre volte la settimana: martedì, giovedì e domenica. Il volo della durata di 13 ore è operato da B777-200 ER la cui capacità totale è di 293 posti, dei quali 30 flat bed in business class, 24 poltrone di premium economy, 239 posti di economy class. Gli orari sono comodi per le connessioni sia in partenza che in arrivo (e viceversa) per cui risulta una ottima possibilità di raggiungere il Messico, con gli accordi di proseguimento con compagnie locali e per poter costruire pacchetti misti (ad es. nord America con Delta)

La parola agli agenti

Micaela Berutti Jacini Travel – Roma
Sarebbe riduttivo parlare “solo” di un bel viaggio, in una nazione splendida, popolata da persone speciali dove puoi perderti in scorci sensazionali, visitare siti in maniera esclusiva come Mayapan, o cantare in un vicoletto insieme a loro come fossimo tutti amici. Nazione molto estesa e quindi difficile da capire e conoscere in pochi, anche se intensi, giorni. micaela-berruttiPer fare le cose con più calma e quindi entrare meglio nello spirito messicano, forse, ci sarebbero volute altre tre notti. Sicuramente ci è venuta la voglia di conoscere meglio il Paese, in modo più approfondito per assaporarlo, spinti dall’atmosfera creata dalle due preparatissime guide
del gruppo Meca che ha ampiamente compensato le tempistiche serrate. Merida, piccola città piacevole, dai due volti: un centro storico un po’ decadente ed una zona moderna dotata di ottimi alberghi, dove è necessario fermarsi almeno un paio di notti scegliendo le sistemazioni alberghiere di alto livello, almeno per la mia clientela.
Eccellente punto di partenza per tante splendide escursioni ai siti archeologici meravigliosi come Mayapan o la cittadina tutta gialla di Izamal.

Davide Albanese Chiaja Viaggi – Napoli
davide-albaneseQuesto era il mio quarto viaggio in Messico e anche il più entusiasmante: ho apprezzato ancora di più la sua gente e la sua storia affascinante e misteriosa. Passando per Mexico city, siamo partiti alla scoperta dello Yucatàn, dove abbiamo potuto visitare molti luoghi ricchi di storia e di cultura, da Merida a Campeche fino a Puerto Aventuras. Tanti chilometri ogni giorno per visitare i siti archeologici. Questo mi ha davvero dato un angolo di lettura nuovo, da Mayapan a Uxmal a Izamal dove il tempo pare si sia fermato. Sono convinto che il Messico, oggi più che mai, resti una delle mete più complete da poter consigliare ai nostri clienti.

Sabino Sgaramella iTraveller – Andria
Avere più prospettive di una destinazione di viaggio è sempre interessante, ma quanto ho raccolto dall’ultimo viaggio in Messico è a dir poco esaltante.
sabino-sgaramellaMérida merita assolutamente uno stop di qualche giorno per la visita delle Haciendas dov’è possibile anche soggiornare e godere di un bagno in un cenote nella riserva privata. Respirare l’atmosfera coloniale nelle strade e fra la gente dove la tradizione viene preservata con spettacoli fatti non per un pubblico di turisti, ma per la popolazione locale che si rafforza ancor di più con una escursione in calesse a Izamal. Quello che poi rimane al viaggiatore è questo continuo contrasto fra il misticismo religioso e secolare risalente ai Maya e dalle pratiche sciamaniche ancora presenti, che si mischia con la religione cattolica. Una destinazione per essere attrattiva deve emozionare e regalare esperienze uniche, il Messico e, soprattutto, questo Messico, è unico e irripetibile!

Claudio Merciai Clamer Travel Club– Firenze
Non solo tequila e “cielito lindo”ma tanta dignità e orgoglio…claudio-merciai
Ecco cosa mi ricorderò di questo viaggio. Un Messico lontano dai grandi flussi turistici e proprio per questo più coinvolgente, abbiamo visto persone orgogliose del loro paese, delle loro tradizioni e della loro storia millenaria. Abbiamo visto la vita e i prodotti di una hacienda con l’orgoglio e la gioia di coloro che l’hanno restituita a nuova vita.
Ci siamo tuffati in un “cenote” sotterraneo come fossimo stati gli antichi abitanti di quei luoghi, ci hanno raccontato della loro storia, dei loro usi e costumi, del loro modo di vedere e gustare la vita, del loro cibo così variegato e gustoso, della loro sensibilità….E ce ne siamo tornati a casa con una certezza: la voglia di tornare, di trasmettere le nostre sensazioni ad altri sognatori che abbiano la voglia di vedere un Messico più vero.

Massimo Terracina