300mila italiani nel 2016: Malta ringrazia le agenzie

Il nuovo Parlamento Maltese, progettato da Renzo Piano

Il 14 gennaio a Roma, a Palazzo Barberini, un importante evento diplomatico annuncia in Italia la prima Presidenza maltese del Consiglio d’Europa. Per l’occasione il museo romano ospita la prima mostra di opere dell’italiano Mattia Preti, il ‘cavaliere calabrese’ molto attivo a Malta nella seconda metà del ‘600. La mostra è parte di un più ampio programma culturale con cui Malta celebra il proprio impegno comunitario, che non è il solo motivo per festeggiare.

«Grazie alle agenzie
e agli operatori italiani!»
Perché per la prima volta nel 2016 Malta ha accolto oltre 300mila ospiti italiani. «Così l’Italia diviene il secondo mercato per noi dopo quello britannico. È un risultato di fortissimo impatto anche psicologico per un Paese come il nostro, che ha nel turismo la sua prima industria. E per questo ci preme di ringraziare di cuore tutti i nostri partner, agenzie di viaggi e tour operator, che ci hanno aiutati a raggiungerlo». È molto soddisfatto Claude Zammit Trevisan, direttore di Malta Tourism Authority in Italia – nella foto con Maya Francione, marketing executive –  mentre ripercorre la strategia vincente: «Da gennaio 2016 con un progetto molto articolato e oculato, giocato su comunicazione, advertising e promozione, abbiamo puntato anzitutto a destagionalizzare gli arrivi. E il miracolo è arrivato: abbiamo avuto il pieno di italiani anche a novembre e dicembre, da febbraio a maggio e in autunno ottimi livelli di incoming. Ora è il momento di consolidare». Zammit capitalizza la grinta della sua giovane squadra italiana – «siamo solo quattro ma siamo dappertutto…» – che ha puntato molto su digital media e innovazione. «Ad esempio è piaciuto molto il nostro monografico culturale su Malta, che in copertina non cita neppure la destinazione», ma si intitola semplicemente ‘The Trip’, e contiene uno story telling intrigante che spazia dalle nuove micro-imprese agroalimentari alle ville patrizie, dalla tradizione musicale ai personaggi della vita rurale, dal mare alle opere per Valletta Capitale della Cultura Europea 2018 – 15mila copie, distribuite gratuitamente nei negozi e nei locali del mercato millennial: «Perché la stampa resta importante, comunica in modo diverso».

Il Phoenicia e i nuovi boutique hotel
In più il 2017 per Malta è un anno di grandi novità: «La Presidenza del Consiglio d’Europa – dice Zammit – ci darà grande visibilità mediatica e ci porterà un importante turismo diplomatico». Presto aprirà anche a Valletta il MUŻA, il nuovo museo maltese delle belle arti nell’antico Auberge d’Italie, la casa dei Cavalieri di Malta di origine italiana. «E abbiamo sviluppi in vista nella rete ricettiva», annuncia Zammit. Attesissima primavera la riapertura del ristrutturato Phoenicia, lo storico hotel dove nel ’38 veniva a bere il suo whisky Winston Churchill. E molti nuovi boutique hotel a 4 e 5 stelle saranno pronti a Valletta prima che diventi Capitale della Cultura Europea 2018. «Anche solo 20 camere ciascuno – spiega Zammit – rispondono alla domanda forte di prodotto ‘unico’ e di carattere».

Manoel Theatre, Valletta

Per le famiglie il nuovo Esplora,
e molto di più
Novità in arrivo anche per il turismo delle famiglie – che ama molto la piccola isola rassicurante – con Esplora, il nuovo e innovativo Museo Nazionale Interattivo della Scienza.
Che si aggiunge alla lunga lista di musei maltesi con didattica interattiva, ai templi preistorici raccontati da uno storytelling di modello anglosassone, al villaggio in cui fu girato il celebre Popey che lanciò la carriera di un giovane Robin Williams, alla lunga lista di spiagge attezzate. E chi più ne ha più ne metta.