Oggi è il Blue Monday, il giorno più triste nato per aiutare le agenzie di viaggio

Da più di un decennio ormai, la stampa britannica e più in generale quella europea, si sbizzarrisce tra congetture e rimedi salvifici per contrastare il “Blue Monday”, la giornata più triste dell’anno.

Anche senza abbondare di dettagli, la storia di questo funesto giorno è piuttosto nota a tutti nell’emisfero boreale.
Nei primi anni duemila, lo psicologo Cliff Arnall, docente dell’università di Cardiff, mise appunto un’elaborata formula che stimò nel terzo lunedì di gennaio, il giorno più triste dell’anno.

Tanti i fattori a contribuire nella congiuntura negativa, alcuni facilmente intuibili. Si va dal calo di entusiasmo a seguito delle feste natalizie, del senso di colpa per i soldi spesi per i regali, arrivando inevitabilmente alle condizioni meteo, che di certo non alimentano la gioia di vivere.
Quello che in pochi sanno invece, è che il “Blue Monday” nasce per aiutare le agenzie di viaggio.

Non ci si crede ma è tutto vero.
Il giorno più triste dell’anno non è altro che una furba – e altrettanto geniale – campagna pubblicitaria del canale Sky Travel, ovviamente dedicato ai viaggi, che l’emittente BSkyb diffuse nel 2005.
Il calcolo servì infatti per decifrare gli “holidays trends”, capendo così quando le persone preferiscono viaggiare o meno e tarare le offerte e il lancio di campagne promozionali.

Il consiglio per gli agenti?
Seguite la scia e aiutate a contrastare il “Blue Monday” dei vostri clienti, contattandoli, postando sui social le vostre offerte e i vostri suggerimenti, al fine di far fantasticare per le prossime vacanze che, magari, saranno più prossime di quanto si creda e prenderanno il via proprio dalla vostra agenzia.

Stefano Gianuario