Showcase Usa – Italy: il racconto dei protagonisti

La formazione degli agenti di viaggi per la pro­mozione di una meta è fondamentale. Ma c’è chi, nel panorama turistico nazionale, ha preso la cosa talmente a cuore che ora essere un “ambasciato­re” della destinazione in oggetto diviene un vanto irrinunciabile.

Gli Stati Uniti, lo scorso anno, hanno finalmente sfondato il milione di arrivi dall’Italia e non si fa­tica a capire che il record si deve anche all’infati­cabile lavoro di un gruppo di persone che quando l’ufficio del turismo Usa chiuse i battenti si sosti­tuirono ad esso su base volontaria.
Si va indietro una ventina di anni…era allora il “Comitato Visit USA”, poi divenuto Associazione Visit USA Italy.

Napoli ha appena ospitato il XX Showcase, or­ganizzato con l’insostituibile supporto dell’U.S. Commercial Service, che negli anni ha cambiato più volte format ma sempre mette di fronte i partner americani – 53 presenti a Napoli – e un centinaio di agenti di viaggi fra i più dedicati alla destinazione, prevalentemente gli USA Ambas­sador affiancati negli incontri, per cementare i rapporti, dai tour operator dell’Associazione Visit USA Italy.

L’altro aspetto importantissimo nella funzione di Visit USA è la formazione, che con il programma USA Ambassador fornisce le basi necessarie per proporre e vendere gli Stati Uniti, questa stermi­nata, meravigliosa, unica, poliedrica, spumeggian­te, generosa destinazione.

Circa 150 webinar in tre anni, 120mila euro inve­stiti nel progetto, una continua crescita di partner T.O., DMC, hotel, servizi in USA, compagnie aeree e di navigazione e tutto ciò che compone la filiera, ossia la dorsale di un “unicum” che ha un solo fine: promuovere il turismo verso gli USA dall’Italia.
Ma gli agenti cosa ne pensano? Lo ab­biamo chiesto a quelli incontrati allo Showcase.

«Lo Showcase ci aiuta a vendere sempre di più»

Roberto Paolocci, Ratanga Viaggi di Roma, è ufficialmente il 1° USA Ambas­sador d’Italia! Una bella soddisfazione, vista l’agguerrita concorrenza. «Il mondo dei viaggi oggi è molto cambiato. In modo virtuale riusciamo a rag­giungere città e luoghi lontanissimi e ad acquisire un’infinità di informazioni dettagliate su usi e costumi locali, bellezze naturali e tutto ciò che il luogo rappresenta – spiega Paolocci – per noi che abbiamo sempre sognato l’Ameri­ca questo è un bel punto di arrivo, per migliorare sempre più. Il programma ci dà la possibilità di crescere sulla conoscenza della destinazione, e questo è oro per chi sa sfruttarlo. E lo stesso vale per l’unico evento annuale di pro­mozione degli USA, lo Showcase che ci permette di incontrare direttamente i fornitori. Ratanga Viaggi promuove gli Stati Uniti da sempre, ma il costante impegno nel seguire lo Showcase ha portato risultati tangibili, incrementan­do le vendite in maniera davvero rimarchevole».

«Qui i plus emozionali da condividere con i clienti»

Primo Showcase per Martina Artoni, Happy Holidays di Mantova. «È sta­to molto molto interessante. Tutti incontri nuovi, come quello con Aianta, l’associazione che offre servizi nei territori dei nativi americani. Sono i plus emozionali da condividere con i clienti, per proporre loro un prodotto diverso. L’idea di affiancare gli adv ad un to è davvero vincente, anche se la giornata di incontri è molto intensa. Ma mi ha dato tanto. La formazione è alla base di ogni professione, io seguo il più possibile gli eventi, i webinar che Visit USA ci regala. Una cosa che mi spiace molto, che evidenzia la mancan­za di rispetto per il lavoro altrui, sono i parecchi no show allo Showcase, sen­za nemmeno avvisare. Trovo veramente maleducato e ingrato questo com­portamento perché i noshow hanno negato ad altri colleghi la possibilità di partecipare, facendo sprecare risorse. La nostra categoria deve comprendere che se vuole rispetto dai clienti deve darne per prima ai propri partner».

«Visit Usa mi ha dato una visione completamente nuova della destinazione»

Agente di viaggi dal 1981, ossia da 36 anni, Pietro Romano è contitolare Me­sotour Viaggi di Palermo: «In agenzia siamo 14 persone – spiega – e credo sia una bella realtà, a Palermo dal 1993. Ho scoperto il mondo di Visit Usa Italy per caso, da una mail che parlava di webinar. Mi sono iscritto ed è iniziata l’empatia, dal 2015 sono webinar-dipendente: credo che sia il mezzo più immediato e più concreto per fare formazione oltre i fam trip, sia che si parli di un prodotto specifico o di una destinazione, una vera e propria lezione di geografia turistica, la mia passione. Il grande merito dell’Associazione è di avermi fatto appassionare nuovamente a vendere gli USA, con una visione nuova della meta, totalmente diversa da prima. Insomma mi ha aperto gli occhi. Alternative alla “solita America”, natura sterminata e nascosta, meta da repeater perché non basterà una vita per scoprirla tutta. La formazione passa anche per un sito completo e rinnovato nei contenuti. Gli eventi come Showcase USA, la partecipazione alle fiere di settore, eventi come il Visit Usa @Sea, gli eventi musicali, sono tutti importantissimi. E poi la partecipa­zione attiva che ti motiva: dall’organizzazione di eventi nella nostra area ad essere relatori a webinar per i colleghi, un vero networking professionale. Credo che non esista alcuna associazione organizzazione turistica in Italia che faccia per gli agenti di viaggio tutto quello che fa Visit USA. Mi spiace che tanti colleghi non sappiano sfruttare queste grandi opportunità». E con­corda Pietro Romano: «lo Showcase sta diventando…piccolo. Con tutte le opportunità che Visit USA riesce a procurarci, servono almeno due giorni di incontri!».

«Sarebbe bello esteso a due giorni»

«Sono USA Ambassador da quattro anni e ne sono orgogliosa» dice Nicoletta Mangolini, Proviaggi di Fiorano Modenese. «Io organizzo incentive e gruppi. Grazie ai webinar di Visit Usa ho appreso moltissimo su varie mete ameri­cane e dettagli che non conoscevo, che mi hanno permesso di proporre al meglio il prodotto con il marchietto Emozioni di Viaggio, che ho creato per Proviaggi e per un pubblico aziendale piuttosto esigente. Grazie alle inizia­tive di Visit Usa è cresciuto il mio grande amore per gli USA. La formazione costante, con l’assegnazione del titolo di USA Ambassador, ci presenta ai clienti come esperti, noi e la nostra agenzia, sul sito dell’associazione Visit Usa che è aperto a tutti. Così il cliente potenziale ci riconosce come referen­te esperto, certificato da un ente serio, e questo ha fatto aumentare le nostre pratiche Usa». Ad onta della sua completezza la meta sta un po’ soffrendo per il cambio euro/dollaro, nota Nicoletta. «Ma lo Showcase è un bellissimo appuntamento dove ogni anno incontriamo fornitori e sponsor americani, un momento molto intenso … in un solo giorno. Credo sarebbe meglio spalmar­lo su due per dare più completezza agli incontri. È un momento di relazioni che si mantengono poi nel tempo».

«Peccato non tutti comprendano il valore di un’iniziativa così bella»

«Sono nel turismo da oltre 30 anni – dice Patrizia Zappa, Pat&Travel di Piacenza – con mio marito, Giovanni Silva, ci siamo evoluti per rispondere alle esigenze del turismo di oggi, con entusiasmo, energia e facendo tanta
esperienza: abbiamo creato due linee di prodotto PAT&Travel e Moto Rendez- Vous. Il solo attestato di USA Ambassador non basta per vendere bene gli Stati Uniti, bisogna amare la meta e soprattutto viaggiare, per trasmettere al cliente le esperienze vissute in prima persona. Nel mondo del web potersi fregiare sul proprio sito di un attestato di USA specialist è sicuramente un valore aggiunto che spinge il cliente a ritornare in agenzia, per affidarsi a un esperto della destinazione. Ma il percorso che devi fare per ottenere il titolo, beh…aiuta a qualificarsi al meglio. Lo Showcase è un bel momento di confronto, lo farei durare di più e mi sento obbligata a segnalare che purtroppo un’iniziativa di questo valore è sottovaluta e mortificata dalla poca correttezza di alcuni colleghi che, iscritti, non si presentano…».

«Quante scoperte nel mio primo Showcase»

È un’esordiente entusiasta Marina Bione, con Cartorange a Torino: «Sono una specie di “rookie”, lavoro da poco più di un anno nel settore, dalla mia ho che sono da sempre un’appassionata viaggiatrice e ho organizzato mol­ti viaggi in autonomia. Ho dato subito molta importanza alla formazione, credo sia fondamentale per la mia crescita professionale, la conoscenza approfondita delle destinazioni che si propongono è molto importante, sono sicura che solo studiando le mete e scoprendone di nuove si possa offrire una consulenza sui viaggi, e a costruirli su misura. Allo Showcase sono stata a contatto diretto con i player del mercato americano, ho scoperto destinazio­ni, ho raccolto materiale utile per studiare gli USA che non conosco ancora bene e che mi piacerebbe proporre ai miei clienti. Organizzazione eccellen­te, il tempo per chiedere informazioni negli appuntamenti ai tavoli è stato adeguato, dare lo stesso tempo a tutti credo sia una scelta corretta. Esperien­za positiva e percorso da proseguire. Con umiltà ed entusiasmo».  

Massimo Terracina