Si parte per dimenticare la crisi: le agenzie confermano GFK

Le agenzie lo sanno prima di GFK: contro la crisi si viaggia «Il terremoto e l’incertezza hanno riacceso nella gente una gran voglia di vita, si risparmia di meno, e si parte, la parola d’ordine è carpe diem». Ce lo diceva settimane fa un’adv di Tolentino, nell’inchiesta sui Caraibi. E confermavano i colleghi: la forte propensione al risparmio degli italiani sta cedendo sotto il peso dell’incertezza, con l’idea che i soldi tanto vale goderseli subito, che poi chissà… Insomma gli agenti di viaggi percepiscono sempre con precisione gli umori del mercato.

GFK conferma infatti lo stato delle cose nella quindicesima edizione della sua ricerca intitolata “Climi sociali e Consumo in Italia”, centrata sui primi tre mesi del 2017: quando nel turismo si è vista tra l’altro un’inedita ondata di early booking.

GFK dimostra quel che tutti sappiamo per il solo fatto di vivere in Italia: siamo sempre più preoccupati per il futuro, ci sentiamo perseguitati da un sistema Paese che sa solo opprimere, non abbiamo più fiducia nelle istituzioni. Ma ci si risolleva nel privato, si trovano aiuto e conforto in famiglia e dagli amici, che offrono una base solida di resilienza, l’arte di affrontare e superare le difficoltà.

Famiglia e resilienza

Dunque grazie alla famiglia – e alle donne, le più resilienti – malgrado tutto “il sentiment degli italiani si attesta oggi esattamente allo stesso livello della primavera di 10 anni fa, prima della crisi, recuperando il crollo del 2012». Anche se il contesto – ha spiegato Giuseppe Minoia, presidente onorario di GfK Italia – “non alimenta l’ottimismo né favorisce la felicità degli italiani…i deboli non si sentono protetti, nessuno vede ritorni nel dare allo Stato, e manca la visione di un futuro in cui il fine sarà il benessere di tutti e soprattutto di chi si sarà impegnato al massimo”. Insomma il presente è una fatica, la felicità un miraggio, denaro poco, nessun impegno ci ripaga.

Vincono i prodotti di evasione

Tutto questo assicurano da GFK (citando anche un’analisi svolta per l’Associazione della Distribuzione Moderna) favorisce le imprese che offrono i prodotti del ‘Carpe Diem’, quelli di evasione e di gratificazione che aiutano a dimenticare, a uscire dal tunnel: proprio quello che fa una bella vacanza.

Investire sulla relazione con il cliente

Il suggerimento quindi è di investire più e meglio sulla relazione con il cliente e sui ‘touch point’ reali, non solo virtuali, insomma sui negozi in cui si interloquisce con i responsabili, si sceglie e si decide l’acquisto. Perché dove crollano le certezze i contatti reali e fisici diventano determinanti.

Il marketing della felicità: 28 giugno a Milano

Insomma si parla perfino di un nuovo approccio, al quale sarà dedicato il prossimo Seminario Annuale GFK, intitolato “Verso il nuovo marketing della felicità. Il contributo delle imprese al superamento del pessimismo diffuso”: appuntamento il 28 Giugno a Milano al Centro Congressi Unione Confcommercio, Corso Venezia 47. Il seminario si replica a Roma il 6 luglio, presso il Centro Congresso “Roma Eventi-Piazza di Spagna” di Via Alibert, 5/a.